01 aprile 2026

Pezeshkian: il mondo a un bivio, continuare la guerra è costoso e inutile

Stasera «importante aggiornamento sull’Iran» da parte del presidente Usa. Araghchi: Iran «Pronto a sei mesi di guerra, raccomandiamo a Usa di completare guerra in modo definitivo». Il premier inglese Starmer annuncia vertice internazionale per riaprire Hormuz

a cura di Redazione Online
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1 aprile 2026

Pezeshkian: «Gli Usa mettono l’America al primo posto o agiscono per Israele?»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una lettera aperta al popolo americano ha respinto le descrizioni dell’Iran come una minaccia alla sicurezza, definendo il suo Paese «un’antica civiltà con una solida tradizione difensiva». Lo scrivono i media internazionali. Pezeshkian ha però avvertito inoltre che gli attacchi contro il popolo iraniano «hanno conseguenze che si estendono ben oltre i confini dell’Iran», in una minaccia apparentemente velata. «Nella sua storia moderna, l’Iran non ha mai scelto la via dell’aggressione, dell’espansione, del colonialismo o del dominio... L’Iran non ha mai iniziato una guerra. Eppure ha respinto con risolutezza e coraggio coloro che lo hanno attaccato». «Presentare l’Iran come una minaccia non è coerente né con la realtà storica né con i fatti osservabili oggi. Tale percezione è il prodotto dei capricci politici ed economici dei potenti: la necessità di crearsi un nemico per giustificare le pressioni, mantenere il predominio militare, sostenere l’industria degli armamenti e controllare i mercati strategici», prosegue il presidente iraniano.

Il presidente iraniano ha sollevato dubbi sul fatto che gli Stati Uniti stessero mettendo «l’America al primo posto» con la guerra all’Iran o se stessero agendo come «strumento» di Israele. «Non è forse evidente che Israele ora mira a combattere l’Iran fino all’ultimo soldato americano e all’ultimo dollaro del contribuente americano, scaricando il peso delle sue illusioni sull’Iran, sulla regione e sugli stessi Stati Uniti, perseguendo interessi illegittimi?», si è chiesto Pezeshkian, senza fare allusioni al cessate il fuoco che, secondo Donald Trump, Teheran ha chiesto agli Usa.

Il presidente iraniano ha poi concluso che «il mondo si trova a un bivio», sostenendo che proseguire su un percorso di ostilità verso l’Iran è «più costoso e inutile che mai». Pezeshkian ha poi parlato della scelta tra il confronto e il dialogo come «reale e di grande importanza», avvertendo che il suo esito «plasmerà il futuro per le generazioni a venire».

1 aprile 2026

«Trump minacciò stop alle armi a Kiev se Europa fuori da coalizione Hormuz»

Donald Trump minacciò di interrompere la fornitura di armi all’Ucraina per esercitare pressioni sugli alleati europei affinché si unissero a una “coalizione dei volenterosi” per riaprire lo Stretto di Hormuz: lo scrive il Financial Times. Il mese scorso il presidente Usa chiese alla Nato di aiutarlo a riaprire lo stretto, ma fu respinto dalle capitali europee. Tre funzionari a conoscenza delle discussioni hanno affermato che Trump rispose minacciando di interrompere le forniture al Purl, l’iniziativa della Nato per l’approvvigionamento di armi all’Ucraina finanziata dai Paesi europei.

1 aprile 2026

Iran: Aie, Fmi e Banca mondiale creano gruppo di coordinamento su crisi energetica

I capi dell’Agenzia internazionale dell’energia, del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale hanno concordato di costituire un gruppo di coordinamento per massimizzare la risposta delle rispettive istituzioni all’impatto energetico ed economico della guerra in Medio Oriente. «La guerra in Medio Oriente ha causato gravi sconvolgimenti nella vita e nei mezzi di sussistenza della regione e ha innescato una delle più grandi carenze di approvvigionamento nella storia del mercato energetico globale. L’impatto è sostanziale, globale e fortemente asimmetrico, colpendo in modo sproporzionato i Paesi importatori di energia, in particolare quelli a basso reddito», si legge in una nota congiunta. «Si sta già ripercuotendo sull’aumento dei prezzi del petrolio, del gas e dei fertilizzanti e sta suscitando preoccupazioni anche sui prezzi dei prodotti alimentari. Le catene di approvvigionamento globali, comprese quelle di elio, fosfati, alluminio e altre materie prime, sono colpite, così come il turismo, a causa delle interruzioni dei voli nei principali hub del Golfo. La conseguente volatilità dei mercati, l’indebolimento delle valute nelle economie emergenti e le preoccupazioni sulle aspettative di inflazione fanno presagire un inasprimento delle politiche monetarie e una crescita più debole». «In questi tempi di grande incertezza - si legge ancora - è fondamentale che le nostre istituzioni uniscano le forze per monitorare gli sviluppi, armonizzare le analisi e coordinare il supporto ai decisori politici per affrontare questa crisi».

1 aprile 2026

Bahrain diffonde una bozza Onu rivista sullo Stretto di Hormuz

Il Bahrain ha diffuso una bozza di risoluzione rivista in Consiglio di Sicurezza Onu sulla protezione del traffico marittimo commerciale all’interno e nei dintorni dello Stretto di Hormuz. Il testo mantiene la formulazione che autorizza «tutti i mezzi necessari», ma elimina l’esplicito riferimento a un’applicazione vincolante. Lo riferiscono fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro. La bozza iniziale, sostenuta da altri Stati arabi del Golfo, oltre che dagli Usa, invocava esplicitamente il Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, che consente al Consiglio di Sicurezza di autorizzare misure che spaziano dalle sanzioni all’uso della forza militare. Secondo le fonti, l’adozione di una simile risoluzione sarebbe stata improbabile, poiché i partner dell’Iran - Russia e Cina - avrebbero posto il veto. Il testo rivisto invece elimina il riferimento al Capitolo VII.

1 aprile 2026

Fonti Usa, Trump ribadirà in discorso 2-3 settimane per fine guerra

Il presidente americano Donald Trump, nel suo discorso alla nazione di stasera (le 3 di notte italiane), ribadirà la previsione di 2-3 settimane per concludere l’operazione militare in Iran. Lo ha riferito a The Hill un funzionario della Casa Bianca. Trump evidenzierà nuovamente i successi militari nel raggiungimento - e in alcuni casi il superamento - di tutti gli obiettivi prefissati.

1 aprile 2026

Iran: da Usa ricompensa di 3 mln per informazioni su attacchi a siti diplomatici in Iraq

Il dipartimento di Stato ha offerto una ricompensa di tre milioni di dollari per chiunque fornisca informazioni sugli attacchi ai siti diplomatici americani in Iraq. Dall’inizio della guerra contro l’Iran, sono stati colpiti l’ambasciata a Baghdad, il consolato a Erbil e il Centro di supporto diplomatico di Baghdad. «Se avete informazioni su milizie filo iraniane o altri responsabili di questi attacchi, inviateci i vostri suggerimenti oggi. Le vostre informazioni possono aprire la strada a un trasferimento e a un premio», si legge sull’avviso del programma Rewards for Justice del dipartimento di Stato.

1 aprile 2026

Vance sente gli intermediari sull’Iran, «Trump sta perdendo la pazienza»

Il vicepresidente americano JD Vance ha avuto contatti con gli intermediari per la guerra in Iran. Lo riporta Reuters citando alcune fonti, secondo le quali il vicepresidente avrebbe fatto sapere in via riservata che Donald Trump si sarebbe mostrato favorevole a un cessate il fuoco a condizione che venissero soddisfatte alcune richieste americane, fra le quali la riapertura dello Stretto di Hormuz. Vance ha anche comunicato che Trump sta perdendo la pazienza.

1 aprile 2026

Italia e altri 14 Paesi europei: «Stop alle azioni militari in Libano»

«Siamo sconvolti dalla drammatica situazione in Libano, dove si contano già 1,2 milioni di sfollati interni, pari a circa il 25% della popolazione totale. Le operazioni militari israeliane in Libano e gli attacchi di Hezbollah devono cessare. Esortiamo Israele a rispettare pienamente la sovranità e l’integrità territoriale del Libano e invitiamo tutte le parti, sia Hezbollah che Israele, a sospendere le azioni militari». È quanto hanno affermato in una dichiarazione congiunta i ministri di Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Islanda, Italia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, San Marino, Spagna e Svezia.

1 aprile 2026

L’Iran ha lanciato intenso attacco missilistico contro Israele

L’Iran ha lanciato oggi il più vasto attacco missilistico contro Israele dall’inizio della guerra. Lo riporta il Times of Israel, riferendo di circa una decina di missili balistici lanciati da Teheran nel centro di Israele. Haaretz ha sottolineato che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dato il via libera per lasciare i rifugi dopo 30 minuti ininterrotti di sirene di allarme. Secondo quanto riferito dalle Idf, la maggior parte dei missili è stata intercettata, mentre alcuni sono stati lasciati cadere in aree aperte, «secondo il protocollo». Un missile, apparentemente con una testata a grappolo, ha disperso piccole bombe nel centro di Israele.

1 aprile 2026

Teheran: «Falso e infondato che l’Iran abbia chiesto un cessate il fuoco»

Un portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che l’affermazione del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui Teheran avrebbe richiesto un cessate il fuoco, è falsa e infondata. Lo riportano i media iraniani citando la televisione di Stato dell’Iran.

1 aprile 2026

Nato, Polonia: «Manteniamo la calma»

Il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz ha dichiarato oggi che come «non c’è NATO senza gli Stati Uniti, non c’è neanche un’America forte senza alleati». Il ministro polacco ha invitato i leader a «mantenere la calma», dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, in merito a un possibile ritiro degli Usa dall’Allenaza Atlantica. «Il mondo oggi è concentrato più sul Medio Oriente, ma la sicurezza del fianco orientale della NATO non passa in secondo piano. La Polonia svolge un ruolo chiave nella costruzione dell’architettura di sicurezza della regione. Stiamo rafforzando in modo costante e indipendente sia la nostra forza sia quella della nostra alleanza», ha dichiarato Kosiniak-Kamysz, secondo quanto riferisce il giornale britannico The Guardian.

1 aprile 2026

Iran, Araghchi: «In corso scambio messaggi con Usa, ma nessun negoziato»

«Non è in corso alcun negoziato tra Stati Uniti e Iran». Lo ha detto ad Al Jazeera il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. «A volte i Paesi si scambiano messaggi attraverso altri Paesi, ma questa non è una negoziazione - ha spiegato - Ci sono arrivati messaggi diretti e indiretti dalla parte americana. Laddove necessario, abbiamo risposto. Ma non è in corso un negoziato. Rivendicazioni che dicono il contrario, non sono corrette».

«Non accettiamo un cessate il fuoco. Chiediamo la fine della guerra in Iran e in tutta la regione», ha aggiunto Araghchi. «Chiediamo garanzie che tali aggressioni non si ripetano - ha precisato il capo della diplomazia iraniana - Chiediamo il risarcimento dei danni causati a noi e al popolo iraniano». «Al momento non vi sono presupposti per negoziare e non c’è alcun negoziato. La fiducia è a zero - ha concluso - Non c’è fiducia nel fatto che i negoziati con gli Stati Uniti possano portare a risultati concreti».

1 aprile 2026

Trump: «Presto fuori dall’Iran, se necessario torniamo per attacchi mirati»

Gli Stati Uniti «usciranno dall’Iran piuttosto rapidamente» e potrebbero farvi ritorno per «attacchi mirati» se fosse necessario. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Reuters.

1 aprile 2026

Iran ribadisce, lo stretto di Hormuz resterà chiuso ai «nemici»

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno ribadito che lo stretto di Hormuz rimarrà chiuso ai «nemici» del Paese. Lo hanno affermato in una dichiarazione trasmessa dalla TV di Stato. «La situazione nello Stretto di Hormuz è saldamente e pienamente sotto il controllo delle nostre forze navali». Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che prenderebbe in considerazione un cessate il fuoco solo con l’apertura di Hormuz.

Navi da carico nel Golfo, nei pressi dello Stretto di Ormuz, viste dalla zona settentrionale di Ras al-Khaimah, vicino al confine con la provincia di Musandam dell’Oman, sullo sfondo del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, negli Emirati Arabi Uniti, 11 marzo 2026. REUTERS/Stringer/Foto d'archivio

1 aprile 2026

Trump: «In mio discorso esprimerò disgusto per Nato»

Il presidente americano Donald Trump ha ribadito all’agenzia Reuters di star «assolutamente» valutando la possibilità di ritirare gli Stati Uniti dalla Nato, e nel suo discorso alla nazione di stanotte, alle 3 italiane, esprimerà il proprio «disgusto» nei confronti dell’Alleanza.

1 aprile 2026

Iran: il 62% americani contrari a invio truppe terra, solo il 14% è favorevole

La stragrande maggioranza degli americani non appoggia un eventuale invio di truppe di terra in Iran, con il 62% che si dichiarano contrari e il 24% che si dicono incerti, mentre solo il 14% che si dichiara favorevole. È quanto emerge dal sondaggio Economist-You Gov, ripreso oggi dal Washington Post, che cita anche il rilevamento di Ipsos e Ap-Norc secondo il quale un solo americano appoggia l’invio di truppe contro quattro che sono contrari. È interessante anche notare come anche tra i repubblicani è consistente l’opposizione all’escalation militare di un conflitto che Donald Trump prometteva di poche settimane. Tiepida rispetto ad operazioni di terra è la base più trumpiana, con un 40% di elettori che si definiscono Maga che sostengono l’ipotesi di invio delle truppe, con un 27% che invece si oppone. Ma tra gli elettori repubblicani non Maga l’opposizione alle truppe di terra arriva al 60%, con appena il 30-37% che l’appoggia.

1 aprile 2026

Mosca: Hormuz è controllato da Teheran, Usa non possono nulla

L’Iran controlla il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, un fatto che gli Stati Uniti non possono contestare, nonostante tutte le forze militari concentrate in Medio Oriente e nell’Oceano Indiano, ha dichiarato oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

«Il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente controllato da Teheran. Questa è una realtà oggettiva che, per quanto possano volere il contrario, nemmeno gli Stati Uniti possono mettere in discussione, nonostante tutta la potenza militare accumulata in Medio Oriente e nell’Oceano Indiano», ha dichiarato Zakharova durante un briefing.

L’Iran sta coordinando in modo costruttivo il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz per le navi provenienti da paesi non coinvolti nel conflitto nel Golfo Persico, ha affermato Zakharova, aggiungendo che qualsiasi iniziativa riguardante la navigazione nello Stretto di Hormuz deve essere attuata solo con il consenso dei paesi costieri.

Le prospettive per la fine del conflitto intorno all’Iran restano piuttosto incerte, ha concluso Zakharova.

1 aprile 2026

Ambasciata iraniana in Italia: «Scelta intelligente» stop a Sigonella

«Impedire l’atterraggio dei caccia statunitensi a Sigonella è una scelta intelligente, fondata sul diritto internazionale e sulla tutela degli interessi e dell’indipendenza dell’Italia»: così l’ambasciata iraniana in Italia in un post su X, pubblicando il messaggio del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ieri aveva spiegato sempre su X il mancato via libera all’atterraggio dei velivoli Usa.

«Nessun ’accordo tecnico’ o vecchio trattato (1954) può giustificare il facilitare crimini contro l’umanità di matrice americano-sionista nel bombardamento di scuole, ospedali, università e della popolazione iraniana», ha affermato l’ambasciata.

1 aprile 2026

Teheran: Hormuz aperto solo a chi rispetta nostre condizioni

Ebrahim Azizi, capo della Commissione per la Sicurezza Nazionale del parlamento iraniano, ha avvertito che gli Stati Uniti non riacquisteranno l’accesso allo Stretto di Hormuz e che d’ora in poi solo «coloro che si conformeranno» alle condizioni imposte dall’Iran potranno attraversare questo stretto strategico.

«Lo Stretto di Hormuz riaprirà certamente, ma non per voi; sarà aperto solo a quanti si conformeranno alle nuove leggi dell’Iran», ha scritto Azizi su X, senza specificare quali siano queste nuove condizioni.

«I 47 anni di ospitalità sono finiti per sempre», ha aggiunto.

1 aprile 2026

Trump, l’Iran ci ha chiesto un cessate il fuoco

«Il nuovo presidente del regime iraniano, molto meno radicalizzato e molto più intelligente dei suoi predecessori, ha appena chiesto agli Stati Uniti d’America un cessate il fuoco! Valuteremo quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sicuro. Fino ad allora, stiamo bombardando l’Iran fino all’oblio o, come si suol dire, di nuovo all’età della pietra!!!»: lo ha scritto il presidente americano Donald Trump, tornando a legare la fine della guerra con l’Iran alla riapertura dello Stretto di Hormuz all’indomani di indiscrezioni secondo cui sarebbe stato disposto a fare il contrario. Trump fa riferimento al presidente Masoud Pezeshkian che - secondo i media iraniani - durante una telefonata con il presidente del consiglio europeo avrebbe indicato un’apertura alla fine della guerra a certe condizioni, ha scritto Trump.

1 aprile 2026

Macron: Parigi «non prende parte» alla guerra

Parigi «non prende parte» alla guerra: è la replica del presidente francese Emmanuel Macron alle critiche del presidente statunitense Donald Trump per quanto riguarda il sostegno all’operazione in Iran.

Il leader statunitense aveva accusato la Francia di essere “molto poco collaborativa” sul dossier nucleare iraniano, anche per il divieto di sorvoli. Macron ha ribadito, secondo fonti della France Presse, che la posizione francese resta quella di non partecipare al conflitto.

1 aprile 2026

Emirati vietano ingresso e transito a cittadini iraniani

Gli Emirati Arabi Uniti hanno vietato l’ingresso e il transito a tutti i cittadini iraniani, compresi coloro che hanno visti validi, che siano di residenza o turistici. E’ quanto si legge in avvisi di Flydubai ed Emirates pubblicati sui loro siti, mentre le agenzie di viaggio segnalano un crescente numero di richieste di visto respinte dal 28 febbraio. “Ai cittadini iraniani non è consentito l’ingresso e il transito”, hanno dichiarato Emirates e Flydubai sui loro siti web. Sono previste eccezioni per i residenti negli Emirati Arabi Uniti che siano coniugi di cittadini emiratini, figli di donne emiratine o “atleti, dirigenti bancari, medici, familiari, ingegneri, investitori, professionisti di alto livello o operatori commerciali”. Le restrizioni rappresentano l’ultimo segnale del peggioramento delle relazioni tra Iran ed Emirati Arabi Uniti a più di un mese dall’inizio del conflitto. La rappresaglia iraniana ha portato Abu Dhabi a chiudere la propria ambasciata a Teheran e a richiamare il proprio ambasciatore, mentre a Dubai sono state chiuse entità legate all’Iran, tra cui un ospedale, scuole e un centro comunitario. Gli Emirati ospitano una consistente comunità iraniana e prima della guerra sono stati uno dei principali partner commerciali dell’Iran, soggetto a sanzioni statunitensi.

1 aprile 2026

Iran, morti 3 operatori Mezzaluna Rossa

“L’impatto del conflitto in Medio Oriente è sempre più devastante, tanto sulla popolazione che sugli operatori umanitari. Oggi piangiamo tre colleghi, la dottoressa Somayeh Mir Abo Eshagh, una volontaria della Mezzaluna Rossa Iraniana (Ircs) di 44 anni che ha tragicamente perso la vita durante un raid aereo mentre era in servizio il 27 marzo, Alireza Sohbatloo, anche lui operatore della Ircs, deceduto in un raid aereo ieri, 31 marzo, mentre prestava supporto presso una clinica medica a Zanjan, e Alireza Sohbatlou, operatore umanitario di 35 anni della Ircs, rimasto ucciso il 31 marzo a seguito di un attacco aereo nella provincia nord-occidentale di Zanjan. Sono quattro i colleghi della Mezzaluna Rossa Iraniana che hanno perso la vita svolgendo la loro opera umanitaria. È una vera e propria tragedia”. Con queste parole cariche di rammarico il presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, rende noto la morte dei tre colleghi della Consorella iraniana. “Giorno dopo giorno, il costo umano di questo conflitto diventa più grande. I nostri colleghi in Iran e in tutto il Medio Oriente operano per aiutare la popolazione. Ma non possiamo accettare che la loro dedizione, il loro impegno a supporto di chi ha bisogno di aiuto, li esponga alla possibilità di essere strappati alla vita. Queste donne e questi uomini vengono colpiti senza alcun rispetto per l’Emblema che indossano, per il loro operato e per la missione che li vede impegnati quotidianamente: lenire le sofferenze di chi si trova in difficoltà. Di fronte a queste continue violazioni del Diritto Internazionale Umanitario, non ci stancheremo mai di ripetere che la popolazione civile, i presidi sanitari e gli operatori umanitari non dovrebbero essere bersaglio di attacchi”, ha concluso il presidente della Cri.

1 aprile 2026

Teheran: «Stretto Hormuz riaprirà ma non per gli Usa»

“Lo Stretto di Hormuz riaprirà sicuramente, ma non per voi’’. Così il presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano Ebrahim Azizi si è rivolto agli Stati Uniti in un post su ’X’. Lo Stretto di Hormuz, ha aggiunto, ’’sarà aperto solo a coloro che si adegueranno alle nuove leggi iraniane’’. Il Parlamento di Teheran ha di recente approvato di introdurre il pagamento di un pedaggio per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Azizi ha poi deriso il presidente americano Donald Trump scrivendo su ’X’: ’’Trump ha finalmente realizzato il suo sogno di ’cambiare di regime’, ma nel regime marittimo della regione!’’.

1 aprile 2026

Media, Pasdaran hanno ’commissariato’ Pezeshkian

Un ’consiglio militare’ composto da alti ufficiali del pasdaran avrebbe di fatto preso il potere in Iran ponendo il veto a qualsiasi decisione del presidente Masoud Pezeshkian isolandolo dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, loro stretto alleato. Lo scrive Iran International. Secondo la testata con sede a Londra il capo delle Guardie Rivoluzionarie, Ahmad Vahidi, avrebbe bocciato tutti i candidati proposti da Pezeshkian per il ruolo di ministro dell’intelligence dopo la morte di Esmaeil Khatib. Secondo le fonti quindi il presidente Pezeshkian si trova al momento in una “situazione di stallo politico totale”. Inoltre i Pasdaran avrebbero posto un “cordone di sicurezza” attorno a Khamenei impedendo qualsiasi contatto tra lui e Pezeshkian, nonostante le ripetute richieste del presidente, rimaste senza risposta.

1 aprile 2026

Starmer: “Nato l’alleanza militare più efficace al mondo”

Interpellato in conferenza stampa sulle dichiarazioni di Donald Trump riguardo alla possibilità di ritirarsi dalla Nato, il primo ministro britannico Keir Starmer ha difeso l’organizzazione: “La Nato è l’alleanza militare più efficace che il mondo abbia mai conosciuto”, ha affermato. “Siamo pienamente impegnati nella Nato”, ha aggiunto, dichiarando che il trattato “ha garantito la nostra sicurezza per decenni”. “Questa non è la nostra guerra, non ci lasceremo trascinare”, ha proseguito, ribadendo la necessità di “rafforzare i nostri legami con l’Europa”.

A tal fine, Keir Starmer ha annunciato un vertice europeo che si terrà “nelle prossime settimane” per decidere su una cooperazione economica e di sicurezza “più ambiziosa” e per concludere “un partenariato che riconosca i nostri valori, interessi e futuro condivisi, per il mondo pericolosoin cui dobbiamo navigare insieme”.

Il primo ministro britannico Keir Starmer arriva per una conferenza stampa a Downing Street, a Londra, mercoledì 1 aprile 2026. (AP Photo/Frank Augstein, Pool) Associated Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna

1 aprile 2026

Iran, due impianti siderurgici danneggiati da raid israelo-americani

Nuovi attacchi israelo-americani agli impianti siderurgici iraniani: stando a quanto riportato dai media locali, ieri sera è stato colpito per la seconda volta il complesso di Mobarakeh, uno dei più grandi del Paese, nella provincia di Isfahan. Colpita anche un’azienda del gruppo Mobarakeh, Sefiddasht Steel Industrial Complex, nella provincia sud-orientale di Chaharmahal e Bakhtiari. In una nota, il gruppo Mobarakeh Steel ha riferito di “danni ingenti e una sostanziale distruzione di unità produttive” nel sito di Isfahan e di “danni alle unità produttive” in quello a Chaharmahal e Bakhtiari.

1 aprile 2026

Trump, “Starmer faccia quello che vuole, Gran Bretagna non ha Marina”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha nuovamente rimproverato il premier britannico, Keir Starmer, per essersi rifiutato di contribuire alla guerra contro l’Iran. “Non avete nemmeno una marina militare - ha detto parlando al quotidiano britannico Telegraph - Siete troppo vecchi e avete portaerei che non funzionano”. Alla domanda se Starmer dovrebbe aumentare la spesa per la difesa, il presidente ha precisato di non avere “intenzione di dirgli cosa fare. Può fare quello che vuole, non importa”. “Tutto ciò che vuole Starmer sono costosi mulini a vento che stanno facendo schizzare alle stelle i prezzi dell’energia”, ha concluso.

1 aprile 2026

Trump, sto seriamente valutando ritiro Usa dall’Alleanza atlantica

Il presidente americano Donald Trump sta valutando seriamente il ritiro degli Stati Uniti dalla Nato alla luce della mancata adesione dell’Alleanza alla guerra in Iran. Lo ha detto lo stesso Trump in una intervista al Telegraph. Interrogato sulla volontà di riconsiderare l’appartenenza degli Usa all’Alleanza dopo la guerra in Medio Oriente, Trump ha detto: “Sì non c’è alcun dubbio”. “Ho sempre saputo che è una tigre di carta e anche Putin lo sa” ha aggiunto.

1 aprile 2026

Starmer annuncia vertice internazionale per riaprire Hormuz

Il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper ospiterà un vertice di leader internazionali per discutere i piani per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer. Starmer ha ribadito che Londra non si lascerà coinvolgere nel conflitto in Medio Oriente e che il modo migliore per affrontare l’aumento del costo della vita è quello di promuovere la de-escalation e garantire la riapertura dello Stretto di Hormuz. “Si stanno esplorando tutte le vie diplomatiche disponibili”, ha aggiunto.

1 aprile 2026

Istituti tedeschi dimezzano stime: Pil 2026 al +0,6%

Gli istituti tedeschi dimezzano, portandola allo 0,6%, la loro previsione di crescita della Germania per il 2026, in calo rispetto a quella di circa sei mesi fa dell’1,3%. Sulla revisione al ribasso pesa lo shock energetico provocato dalla guerra in Iran.

1 aprile 2026

Doha: missile iraniano colpisce petroliera di QatarEnergy

Il ministero della Difesa del Qatar ha riferito che una petroliera noleggiata dalla compagnia QatarEnergy è stata colpita da un missile iraniano nelle acque territoriali del Qatar. Lo riporta il Times of Israel.

Secondo quanto riferito, il Qatar è stato preso di mira da tre missili dall’Iran, due dei quali sono stati intercettati, mentre il terzo ha colpito la petroliera Aqua 1, senza causare vittime. L’imbarcazione, situata a 31 chilometri a nord del polo industriale di Ras Laffan, ha riportato danni al di sopra della linea di galleggiamento, ma non si sono registrati impatti ambientali.

1 aprile 2026

In Cisgiordania sciopero generale contro pena morte

In alcune zone della Cisgiordania è in corso uno sciopero generale per protestare contro una legge approvata lunedì dalla Knesset che prevede la pena di morte per impiccagione come sanzione predefinita per i palestinesi della Cisgiordania condannati per atti terroristici mortali. Lo sciopero è stato annunciato ieri dal movimento Fatah del presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas e viene osservato nelle zone della Cisgiordania governate dall’Autorità Palestinese.

1 aprile 2026

Petrolio: prezzo in calo: Brent -4,07%

Calo del prezzo del petrolio in scia alle speranze per la fine della guerra Usa-Iran e per l’allentamento delle tensioni in Medioriente. Il Brent - riferimento europeo - è a 100 dollari al barile (-4,07%). Il Wti viaggia a 97,78 dollari al barile (-4,71%).

1 aprile 2026

Israele: ucciso comandante libanese Pasdaran

L’esercito israeliano ha affermato oggi di aver ucciso in un attacco condotto ieri nell’Iran occidentale un comandante del corpo libanese della Forza Quds dei Guardiani della rivoluzione iraniana. Il comandante, Mahdi Vafaei, era a capo da 20 anni del ramo ingegneristico del corpo ed era responsabile della creazione di siti sotterranei di stoccaggio di armi in Libano e Siria.

1 aprile 2026

Libano, 7 morti in raid Idf a Beirut

Almeno sette persone sono state uccise nei raid aerei condotti dai militari israeliani sull’area di Beirut, in Libano. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese, mentre Israele ha riferito di aver colpito obiettivi di Hezbollah.

1 aprile 2026

Raid colpisce ex ambasciata Usa a Teheran

Un raid aereo avvenuto mercoledì mattina a Teheran parebbe aver colpito l’ex complesso dell’ambasciata statunitense, sotto il controllo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane sin dalla crisi degli ostaggi del 1979. I testimoni hanno visto finestre distrutte intorno all’enorme complesso in via Taleghani a Teheran anche se non c’era alcun attacco missilistico visibile nei pressi del complesso stesso.

1 aprile 2026

Ft: “dottrina Netanyahu” è conflitto permanente contro minacce

Un futuro di “guerra a tempo indeterminato” contro tutte le “minacce percepite”, E’ questa - a quanto scrive il Financial Times - la nuova dottrina del premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Basta con il contenimento delle minacce”, ha dichiarato il primo ministro in un recente discorso agli ufficiali militari in procinto di diplomarsi. “Basta con l’idea di una ’villa nella giungla’, dove ci si nasconde dai predatori che si trovano oltre il muro. Al contrario: se non andate nella giungla, la giungla verrà da voi”, ha aggiunto. In questa visione - viene spiegato - Israele deve lanciare quella che definisce una guerra “preventiva” contro qualsiasi minaccia percepita; conquistare territori ai paesi vicini per creare “zone cuscinetto” tra i nemici e i suoi cittadini; e impiegare costantemente la forza come unica vera garanzia di sicurezza.

1 aprile 2026

Iran a Onu: distruzione Usa nostre infrastrutture crimine guerra

Il rappresentante iraniano presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha protestato contro le minacce del presidente statunitense Donald Trump, il quale lunedì ha affermato che, in caso di mancato accordo con l’Iran, gli Stati Uniti distruggeranno le infrastrutture del Paese e l’isola di Kharg, nel Golfo Persico. “Una dichiarazione così sfacciata e oltraggiosa causerà una catastrofe umanitaria... e sarà considerata un crimine di guerra; gli Stati Uniti si assumeranno la piena responsabilità delle sue conseguenze”, ha dichiarato Iravani in una lettera inviata ieri sera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, esortando l’Onu “a impedire qualsiasi azione in tal senso e a ritenere gli Stati Uniti responsabili di tali minacce e misure coercitive”.

1 aprile 2026

Idf: 800 raid da avvio operazioni

I militari israeliani hanno confermato che l’Aeronautica militare ha effettuato più di 800 sortite operative da quando il 28 febbraio Israele e Stati Uniti hanno annunciato l’avvio di operazioni contro l’Iran. Sono state impiegate circa 16.000 munizioni di diverso tipo, hanno precisato. Continueranno gli attacchi “mirati” contro obiettivi del “regime terroristico” iraniano.

FOTO D'ARCHIVIO - Una donna è seduta sulle macerie di fronte a un edificio residenziale danneggiato durante la campagna aerea statunitense-israeliana a Teheran, in Iran, il 12 marzo 2026. (AP Photo/Vahid Salemi, foto d'archivio)

1 aprile 2026

Messaggio di Mojtaba Khamenei a Hezbollah, “vi sosteniamo pienamente”

La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, in un messaggio al segretario generale di Hezbollah libanese Sheikh Naim Qassem, ha promesso di continuare a sostenere il gruppo appoggiato dall’Iran contro Stati Uniti e Israele. “L’Iran sosterrà con tutto il cuore il movimento di resistenza”, aggiungeva il messaggio, secondo quanto riportato da Mehr.

1 aprile 2026

Houthi rivendicano terzo attacco contro Israele

I miliziani yemeniti Houthi hanno rivendicato un nuovo attacco missilistico contro Israele, il terzo da quando sabato sono entrati in guerra a fianco dell’Iran, spiegando di averlo condotto in coordinamento con l’Iran e Hezbollah. Gli Houthi “hanno condotto la terza operazione militare prendendo di mira obiettivi nemici israeliani sensibili con una raffica di missili balistici”, ha dichiarato il portavoce militare degli Houthi Yahya Saree in un videomessaggio. “Questa operazione è stata condotta congiuntamente con i nostri fratelli mujahidin in Iran e con Hezbollah in Libano”, ha aggiunto.

1 aprile 2026

Iran International, “Pezeshkian in stallo, decidono tutto i pasdaran”

Le crescenti tensioni tra l’amministrazione Pezeshkian e la leadership militare iraniana hanno spinto il presidente in una “completa situazione di stallo politico”, con le Guardie Rivoluzionarie che di fatto hanno assunto il controllo di funzioni statali chiave. E’ quanto riferito a Iran International da fonti informate, secondo le quali inoltre il presidente avrebbe richiesto un incontro, negatogli, con la guida suprema Mojtaba Khamenei. Ma anche nella cerchia ristretta del nuovo leader religioso ci sarebbero forti tensioni. Secondo Iran International, le Guardie Rivoluzionarie hanno bloccato le nomine e le decisioni presidenziali, erigendo un perimetro di sicurezza attorno al centro del potere e di fatto emarginando il governo dal controllo esecutivo.

I tentativi di Pezeshkian di nominare un nuovo ministro dell’intelligence giovedì scorso sono falliti sotto la pressione diretta del comandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie, Ahmad Vahidi, secondo quanto riferito a Iran International da fonti a conoscenza della situazione. Tutti i candidati proposti, incluso Hossein Dehghan, sono stati respinti. Si dice che Vahidi abbia insistito sul fatto che, date le condizioni di guerra, tutte le posizioni di leadership critiche e sensibili debbano essere selezionate e gestite direttamente dalle Guardie Rivoluzionarie fino a nuovo ordine. Nel sistema politico iraniano tradizionalmente i presidenti nominano i ministri dell’intelligence solo dopo aver ottenuto l’approvazione della Guida Suprema, che detiene l’autorità ultima sui principali portafogli della sicurezza. Tuttavia, con le condizioni e la posizione della Guida Suprema Mojtaba Khamenei incerte nelle ultime settimane, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) sta di fatto impedendo al presidente di promuovere il proprio candidato preferito, consolidando ulteriormente la propria presa sull’apparato di sicurezza statale.

1 aprile 2026

Iran: Idf, ucciso capo genio militare Forza libanese Quds

L’Idf ha eliminato in Iran il capo del genio militare delle forze Quds libanesi, l’ingegnere Mehdi Wafai. Lo ha riferito un portavoce dell’Idf, aggiungendo che Wafai, durante i suoi 20 anni di attività come capo del genio militare, aveva promosso “progetti sotterranei” in Libano e Siria. Inoltre, gestiva decine di tunnel in Libano utilizzati per lo stoccaggio di armi.

1 aprile 2026

Araghchi, ricevo messaggi da Witkoff ma non è trattativa

Il ministro degli esteri iraniano ha confermato di aver ricevuto messaggi diretti dall’inviato statunitense per il Medioriente, Steve Witkoff. “Ricevo messaggi direttamente da Witkoff, come prima, e questo non significa che siamo in trattative”, ha affermato in un’intervista ad Al Jazeera. “Non abbiamo alcuna fiducia che i negoziati con gli Stati Uniti porteranno a risultati. Il livello di fiducia è pari a zero”, ha aggiunto. Quanto a una possibile operazione di terra americana. “Li stiamo aspettando. Siamo completamente pronti ad affrontare qualsiasi tipo di attacco di terra. Speriamo che non commettano un simile errore”, ha concluso.

1 aprile 2026

Almeno 14 feriti in bomba grappolo su Israele, grave una bambina

Almeno 14 persone sono rimaste ferite, tra cui una bambina in gravi condizioni, a seguito dell’attacco missilistico balistico iraniano contro il centro di Israele avvenuto questa mattina. Si tratta di una 11enne colpita da schegge. Ferite rilevanti anche per una donna di 36 anni e un ragazzo di 13 anni, anch’essi coinvolti nelle esplosioni. Altre 11 persone sono state curate per ferite lievi.

1 aprile 2026

Trump: “La guerra in Iran finirà in 2-3 settimane”

Nella notte, Donald Trump ha detto di ritenere che l’operazione militare in Iran finirà “in 2-3 settimane”. “Finiremo il lavoro”, ha annunciato il presidente che dal 28 febbraio ha spostato più volte la data del conflitto.

1 aprile 2026

Sirene antimissili a Tel Aviv e nel centro d’Israele

Le sirene sono suonate a Tel Aviv e nel centro d’Israele per la seconda volta nel giro di pochi minuti, a causa di missili lanciati dall’Iran. Si sono sentite forti deflagrazioni a Tel Aviv.

1 aprile 2026

Trump: “Accordo non necessario” per porre fine a guerra

Il presidente americano Donald Trump ha affermato che l’Iran non è tenuto ad accettare un accordo per porre fine alla guerra in corso tra Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. “No, gli iraniani non sono obbligati a raggiungere un accordo”, ha detto Trump rispondendo nella notte alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca. “Quando riterremo che siano relegati all’età della pietra e non saranno in grado di sviluppare un’arma nucleare, allora ce ne andremo, con o senza accordo”, ha affermato. “Ora è irrilevante”, ha aggiunto.

“Forse tra molto tempo, saranno in grado di costruire un’arma nucleare, e avremo un presidente come me, che andrà lì e li farà a pezzi di nuovo”, ha detto Trump, riconoscendo che la guerra in corso con l’Iran potrebbe non essere definitiva.

Solo tre settimane fa, Trump aveva affermato il contrario, dicendo di voler “assicurarsi che non si debba tornare indietro ogni 10 anni, quando non ci sarà un presidente come me che non lo farà”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump firma un decreto presidenziale sull'integrità elettorale nello Studio Ovale della Casa Bianca a Washington, DC, USA, il 31 marzo 2026. Il decreto impone al governo federale, tramite il Servizio postale degli Stati Uniti, di fornire agli Stati i dati relativi all'idoneità degli elettori. EPA/AARON SCHWARTZ / POOL

1 aprile 2026

Drone contro gli Emirati, un morto

Un cittadino del Bangladesh è stato ucciso da alcuni frammenti di un drone lanciato dall’Iran e intercettato negli EmiratArabi Uniti. Lo riporta l’agenzia di stampa Wam spiegando che i frammenti caduti su una fattoria nella zona di Al Rifaa.

1 aprile 2026

Wsj, Emirati pronti a scendere in campo per forzare Hormuz

Gli Emirati Arabi Uniti si stanno preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz, hanno affermato funzionari arabi, una mossa che li renderebbe il primo Paese del Golfo Persico a diventare parte combattente, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. Lo scrive il Wall Street Journal. Gli Emirati Arabi Uniti, riporta la testata Usa, stanno esercitando pressioni sul Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché adotti una risoluzione che autorizzi tale azione, hanno aggiunto i funzionari.

1 aprile 2026

Rubio: “Usa rivaluteranno rapporto con Nato a fine guerra”

Gli Stati Uniti dovranno ’’rivalutare’’ il loro rapporto con la Nato una volta che sarà terminata la guerra contro l’Iran. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio nel corso di una intervista a Fox News. “Credo, purtroppo, che dovremo rivalutare se questa alleanza, che ha servito bene questo Paese per un certo periodo, stia ancora servendo a tale scopo’’, ha detto Rubio. ”Se siamo arrivati al punto in cui l’alleanza Nato significa che non possiamo utilizzare le basi militari statunitensi in Europa, allora la Nato è una strada a senso unico” ha aggiunto.

1 aprile 2026

Iran, Araghchi: Paese “pronto a sei mesi di guerra”

L’Iran è pronto ad affrontare “almeno sei mesi” di guerra, ha dichiarato in una intervista il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, mentre Donald Trump anche questa notte ha insistito sul fatto che la guerra potrebbe concludersi entro due o tre settimane. “Non ci poniamo scadenze per la nostra difesa. Difenderemo il nostro Paese e il nostro popolo per quanto necessario e con ogni mezzo richiesto”, ha detto Araghchi ad Al Jazeera.“Non im porta quali tempistiche si impongano i nostri nemici. Tuttavia, raccomandiamo loro di porre fine a questa guerra in modo definitivo prima di subire ulteriori danni”, ha aggiunto, sottolineando che la fine della guerra deve includere la pace in tutta la regione.

1 aprile 2026

Casa Bianca: Trump parlerà alla nazione alle 21 locali

Il presidente americano Donald Trump si rivolgerà alla nazione questa sera in merito all’Iran, ha annunciato nella notte la portavoce della Casa Bianca. “Domani sera alle 21 ora locale (le 3 italiane), il presidente Trump si rivolgerà alla nazione per fornire importanti nuove informazioni sull’Iran”, ha scritto Karoline Leavitt.

1 aprile 2026

Idf, attacchi su vasta scala su Teheran

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato attacchi ’’su vasta scala’’ su Teheran. L’emittente iraniana Irib ha confermato che si sono verificate esplosioni in diverse zone della capitale. In un comunicato diffuso dai militari israeliani si legge che le Idf hanno “completato un’ondata di attacchi su vasta scala contro siti infrastrutturali del regime terroristico iraniano a Teheran”.

Fumo che sale dopo un attacco aereo nel centro di Teheran, in Iran, il 1° aprile 2026. Un'operazione militare congiunta di Israele e Stati Uniti, avviata il 28 febbraio, continua a colpire diverse località in tutto l'Iran. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH

1 aprile 2026

Idf: abbattuto missile Houthi lanciato contro Israele

Secondo le Forze di difesa israeliane (Idf), un missile balistico lanciato dagli Houthi, sostenuti dall’Iran, in Yemen, contro il sud di Israele è stato intercettato. Non si segnalano feriti. Le sirene d’allarme sono risuonate a Beersheba e in tutto il sud del Paese. Gli Houthi hanno lanciato diversi missili e droni contro Israele da quando si sono uniti ai combattimenti la scorsa settimana, nel contesto della guerra con l’Iran.

1 aprile 2026

Iran, danneggiata da proiettile petroliera vicino al Qatar

Una petroliera è stata danneggiata da un “proiettile non identificato” a circa 30 chilometri a nord di Doha, la capitale del Qatar, ha annunciato oggi l’agenzia marittima britannica Ukmto. “La petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato sul lato sinistro, causando danni allo scafo sopra la linea di galleggiamento”, ha scritto l’agenzia in un comunicato, aggiungendo che l’equipaggio è illeso e che non si sono registrati impatti ambientali.

1 aprile 2026

Aeroporto del Kuwait attaccato da droni iraniani

Droni hanno preso di mira i serbatoi di carburante dell’aeroporto internazionale del Kuwait, provocando un incendio, ha riferito oggi l’agenzia di stampa statale Kuna, citando l’Autorità per l’aviazione civile. “L’aeroporto internazionale del Kuwait è stato oggetto di palesi attacchi di droni lanciati dall’Iran e dalle fazioni armate che sostiene”, ha riportato l’agenzia, citando il portavoce dell’Autorità per l’aviazione civile Abdullah Al Rajhi. Secondo quest’ultimo, “i serbatoi di stoccaggio del carburante sono stati colpiti, causando un vasto incendio sul posto”. Non sono state segnalate vittime, ha indicato la stessa fonte.

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