Medio Oriente

Raid aereo israeliano a Gaza: possibile uccisione del comandante di Hamas, Izz al-Din Haddad

Le forze israeliane hanno colpito un edificio a Gaza City, con fonti che indicano la morte del leader delle brigate Al-Qassam.

Aggiornato ore 21:50

 Izz al-Din Haddad  ritenuto il capo di Hamas a Gaza. credit: ecfr.eu  ANSA

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L’aviazione israeliana con tre aerei ha preso di mira Izz al-Din Haddad, leader di Hamas nella Striscia di Gaza e comandante delle brigate Al-Qassam, con un raid aereo a Gaza City. Sganciate 13 bombe.

Lo hanno dichiarato il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz in una nota congiunta.

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Secondo i media palestinesi, l’attacco ha colpito un edificio residenziale nel quartiere di Rimal a Gaza City.

Un alto funzionario della sicurezza israeliana, citato dal Times of Israel, ha dichiarato che ci sono “prime indicazioni” che il leader di Hamas sia stato ucciso nel raid.

Netanyahu e Katz affermano di aver ordinato l’uccisione di Haddad, comandante dell’ala militare del gruppo terroristico e “uno degli artefici del massacro del 7 ottobre”.

Il rogo

Nel quartiere di Rimal a Gaza City

Un incendio divampa in un appartamento residenziale a seguito dei bombardamenti israeliani, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute, nella città di Gaza il 15 maggio 2026. REUTERS/Dawoud Abu Alkas

“Haddad è stato responsabile dell’omicidio, del rapimento e del ferimento di migliaia di civili israeliani e soldati delle Forze di difesa Israeliane (Idf). Ha tenuto in ostaggio i nostri civili in brutali prigionia, ha diretto operazioni terroristiche contro le nostre forze e si è rifiutato di attuare l’accordo guidato dal presidente statunitense Trump per lo smantellamento delle armi di Hamas e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza”, affermano.

“Le Idf e lo Shin Bet (servizi segreti israeliani. ndr) stanno attuando pienamente la politica del governo di non contenere le minacce e di neutralizzare preventivamente i nostri nemici”, prosegue la dichiarazione.

“Questo è un messaggio chiaro a tutti gli assassini che cercano di toglierci la vita: prima o poi, Israele vi raggiungerà”, aggiungono.

Almeno otto persone sono morte nell’attacco lanciato oggi dalle forze di difesa israeliane (Idf). Tra cui tre donne e un bambino. Trenta feriti. Lo scrive Al Jazeera citando una fonte interna al servizio ambulanze.

Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha dichiarato che l’attacco era stato approvato dai vertici politici circa una settimana e mezza fa.
Secondo la fonte, Haddad sarebbe stato posto sotto sorveglianza “continua” e il raid sarebbe stato lanciato “a causa di un’opportunità operativa con un’alta probabilità di successo nell’eliminazione”.

Durante la guerra

Le autorità militari israeliane hanno riferito che il dirigente di Hamas sarebbe stato preso di mira dall’aeronautica poco dopo che gli ufficiali dell’intelligence del Comando Sud e della Direzione dell’intelligence militare avevano ottenuto informazioni sulla sua posizione.

Secondo una fonte militare, durante la guerra Haddad avrebbe cambiato frequentemente nascondiglio e si sarebbe circondato di ostaggi israeliani, comprese le soldatesse addette alla sorveglianza rapite dalla base di Nahal Oz, nel tentativo di scoraggiare attacchi israeliani.

Israele considera Haddad il più alto comandante militare di Hamas ancora presente nella Striscia di Gaza e l’ultimo dirigente di vertice del gruppo rimasto dopo l’offensiva del 7 ottobre.

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