Recensioni online, dall’Antitrust le linee guida per garantire la trasparenza
Tra gli strumenti messi a disposizione per contrastare le irregolarità anche Qr code, codici Otp e AI. Non valgono solo per turismo e ristorazione
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I punti chiave
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L’Antitrust, l’autorità garante della concorrenza e del mercato, ha dato il via a una consultazione pubblica sullo «Schema di Linee guida volte a orientare le imprese nell’adozione di accorgimenti idonei ad assicurare il rispetto dei requisiti di liceità delle recensioni online». A confermarlo Assoutenti, che ha acceso i riflettori sulle principali novità per i consumatori previste dal documento di Agcm pubblicato il 30 giugno. Documento che, da un lato, si allinea all’orientamento ribadito nella legge 34/26 (nota anche come legge Pmi) riguardo al settore ricettivo e turistico, dall’altro punta invece a mettere a disposizione delle imprese chiavi d’interpretazione chiare delle disposizioni del Codice di consumo sulle recensioni. Commenti e valutazioni che, se per qualche utente, che spesso non ha neppure comprato l’articolo recensito, diventano (erroneamente) strumento di scherno o burla, per gli addetti ai lavori rischiano di trasformarsi nella miccia di crisi reputazionali significative.
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A chi si rivolgono le Linee guida
Le Linee guida non si rivolgono solo agli operatori del turismo e della ristorazione ma a tutti i professionisti - ovunque lavorino - che dirottano la propria attività commerciale sul territorio italiano e mettono a disposizione funzionalità o servizi che consentono la pubblicazione di recensioni sul web: dunque, sono inclusi in questo perimetro sia i professionisti che forniscono beni o servizi destinati a diventare oggetto di giudizio, sia quelli che offrono piattaforme e sistemi di pubblicazione o gestione di recensioni su beni o servizi venduti e/o erogati da terzi.
Come si legge nel testo, «i professionisti dovrebbero fornire ai consumatori informazioni chiare e facilmente accessibili in merito alle modalità con cui vengono pubblicate, gestite, classificate e moderate le recensioni presenti sui loro canali». Non solo: «Dovrebbero essere pubblicate nella medesima interfaccia in cui l’utente ha la possibilità di leggere recensioni, anche tramite un link chiaramente identificato».
Importante anche mettere nero su bianco i criteri con cui le recensioni vengono raccolte o ottenute, quelli adoperati per selezionarle in vista della pubblicazione e le modalità con cui si calcolano i punteggi o qualsiasi tipo di rating, quando disponibili.
Gli strumenti di verifica
L’Antitrust ha selezionato una serie di strumenti per provare che il consumatore abbia effettivamente utilizzato o comprato il prodotto o il servizio che sceglie di recensire. E che quindi abbia dato un riscontro veritiero al cento per cento (o giù di lì). Si distinguono sostanzialmente in tre tipologie:







