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Recordati corre dopo i conti del primo trimestre e in attesa delle mosse di Cvc

Il gruppo ha confermato anche i target per il 2026 e 2027. Cvc a febbraio aveva confermato la volontà di lanciare un'opa per rilevare l'intero capitale del gruppo

di Eleonora Micheli

 IMAGOECONOMICA

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Recordati in rialzo all'indomani dei conti del primo trimestre diffusi a mercati chiusi e nell'attesa delle mosse di Cvc, che lo scorso febbraio, dopo aver inviato una lettera al cda dell'azienda, ha confermato la volontà di lanciare un'opa per rilevare l'intero capitale del gruppo, valorizzato oltre 10 miliardi di euro. I titoli, dal minimo dello scorso 19 marzo, hanno registrato un progresso attorno al 13%, ma da inizio anno la performance è positiva solamente per il 4% circa.

Nel dettaglio l'azienda ha annunciato di aver archiviato il periodo gennaio-marzo con ricavi netti consolidati pari a 713,4 milioni di euro, in crescita del 4,9% o dell’8,7% a perimetro omogeneo e a cambi costanti (+7,9% escludendo la Turchia) rispetto allo stesso periodo del 2025. «Tale risultato è attribuibile, in particolare, al forte slancio del settore Rare Diseases», ha spiegato la stessa Recordati. L’impatto negativo dei cambi per il primo trimestre del 2026 è stato pari a 29,1 milioni di euro (-4,3%), principalmente riconducibile alla svalutazione del dollaro statunitense e della lira turca.

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L’ebitda è stato pari a 283,6 milioni nel primo trimestre, in crescita del 5% e l’utile netto rettificato è stato pari a 188,1 milioni, in crescita del 7,2%. Il debito netto al 31 marzo 2026 era di 1.985,2 milioni. Il gruppo ha confermato gli obiettivi finanziari per l’esercizio 2026, che prevedono ricavi netti tra 2.730 e 2.800 milioni, con un impatto avverso dei cambi pari a circa il -3,5%; un ebitda compreso tra 995 e 1.030 milioni, con un margine +/- 36,5%, e un impatto avverso dei cambi pari a circa il -4,0%; utile netto rettificato compreso tra 655 e 685 milioni, con margine +/- 24,0%. Restano invariati anche gli obiettivi per l’esercizio 2027.

Barclays ha evidenziato che i numeri dei primi tre mesi del 2026 sono stati superiori alle stime indicate dai vertici dell'azienda. «Il margine ebitda del 39,7% è stato superiore di 163 punti base rispetto al 38,1% previsto dalla società», hanno evidenziato gli esperti della banca britannica, che però hanno continuato a raccomandare cautela sulle azioni ('equal-weight'), calcolando un target di prezzo a 48 euro, livello più basso dei corsi di Borsa. Barclays ricorda che i titoli sono già saliti nelle ultime settimane spinti dall'attesa per il lancio di un'opa da parte di Cvc.

«Sebbene ci aspettiamo che le azioni continuino a sovraperformare il comparto grazie all'andamento dell'ebitda migliore delle attese, le previsioni per l'esercizio 2026 e l'accordo proposto da Cvc probabilmente limitano un ulteriore significativo potenziale di rialzo», hanno commentato gli analisti, ricordando che il fondo ha già indicato un prezzo preliminare per l'opa di 52 euro per ogni azione Recordati. Livello, hanno notato gli esperti, che però è inferiore a quello di 55,7 euro che Cvc aveva incassato nel febbraio 2025 dalla vendita della quota del 5% del capitale. L'offerta, comunque, non è vincolante nell'attesa che sia realizzata una due diligence.

Va ricordato che Cvc ad oggi detiene il 46,82% del capitale di Recordati tramite la holding Rossini, di cui è azionista anche l’attuale presidente Andrea Recordati. Il fondo aveva rilevato la maggioranza del gruppo dalla famiglia Recordati nel 2018, per un valore di circa 3 miliardi di euro (oggi capitalizza oltre 10 miliardi). Nel febbraio 2025, appunto, aveva ceduto una quota pari al 5% del capitale a 55,7 euro per azione, per un incasso di 585 milioni di euro.

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