America’s Cup

«Regate in mezzo al publico come mai, Luna Rossa e New Zealand i team favoriti»

Parla Francesco da Angelis, velista ed ex timoniere di Luna Rossa: «Napoli è una città delle più belle e vive che ci siano»

Francesco da Angelis

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Chi meglio di lui può descrivere l’atmosfera di Napoli e la vela? Francesco de Angelis ha iniziato a navigare proprio nelle acque che sono il teatro delle regate preliminari. Storica la sua vittoria della One Ton Cup con Brava, la barca di Pasquale Landolfi, altro napoletano Doc legato alla vela italiana. Francesco è stato timoniere di Luna Rossa nelle sue prime tre campagne storiche con il debutto a Auckland e la vittoria della Louis Vuitton Cup con la prima Luna Rossa che aveva conquistato il soprannome di Silver Bullet.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Quali opportunità per Napoli?

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È una città che è sulla mappa del mondo da secoli come una delle più belle e vive che ci siano. Di sicuro la vetrina della Coppa la pone ancora più sotto i riflettori. È l’occasione per aprirsi a una platea ancora più grande farne un riferimento.

Ragionando al contrario cosa porterà Napoli alla Coppa?

Direi che ci sarà un seguito di pubblico che abbiamo visto solo ad Auckland. Un pubblico enorme, quello della Nuova Zelanda era super qualificato, il nostro si avvicina alla vela spesso per la prima volta ma ha grande passione e potrà vedere le regate dal lungomare. A Napoli il campo non è davanti a un porto, è davanti alla città. La gente guarda le regate anche dalle terrazze e dalle finestre del suo anfiteatro. Insomma queste regate sono proprio in mezzo al pubblico, che è quello che la Coppa cerca da sempre. La Nuova Zelanda era bella ma diversa, uno scenario naturale spettacolare, fantastico. Chi ha scelto Napoli ci ha visto tutte le premesse perché il pubblico sia vicino come non abbia mai fatto.

Napoli è pronta a un evento del genere?

Io credo andrebbe chiesto a chi ci sta lavorando. Sicuramente il progetto di Bagnoli è un progetto a lunga scadenza, ben dopo il luglio prossimo. Questa regata con gli AC 40 è anche un’opportunità per mettere la macchina in movimento, fare rodaggio. La prossima volta sarà ancora meglio.

Luna Rossa parte favorita anche grazie al fattore campo?

Luna Rossa e New Zealand sono le due squadre che hanno lavorato con più costanza dopo la Coppa precedente e si sono dedicate agli AC 40 e direi sono le più forti. Credo che nello sport alla fine sia sempre il risultato che ti fa guadagnare il tifo e conquistare il cuore del pubblico, sicuramente in una città passionale come Napoli il team italiano parte con un bel patrimonio.

Con il potere in mano che cosa faresti per rendere la Coppa più seguita?

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È stato già fatto un passo enorme per avvicinare le regate al pubblico. Anche sui video le regate sono spiegate, con le immagini chiare del campo, le sovraimpressioni con i dati. Ai miei tempi esisteva un tracker che era già stato un progresso. Siamo 50 volte più avanti e ci sono buone premesse per spiegare la vela al pubblico. È buona l’idea di dare una continuità tra una edizione e l’altra con queste regate preliminari con gli AC 40 che servono a tutti per misurare campi di regata, equipaggi. Già per la edizione del 2007 avevamo disputato gli Act che erano stati un successo. Nelle intenzioni il ciclo tra una edizione e l’altra si accorcia e gli AC 40 sono un buon intermezzo che lascia il tempo per mettere a punto il gioco più grosso con gli AC75 e la sua tecnologia da aereo.

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