Riabilitazione d’eccellenza: il futuro del Santa Lucia tra crescita, ricerca e cura
Più posti letto e cure accreditate e il potenziamento di risorse umane e ricerca: cosa c’è nel carnet di rilancio che traghetta fuori dalla crisi l’Irccs romano
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I punti chiave
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Dal 1 luglio LIFE – Istituto di Ricerca e Cura ha avviato il percorso di salvaguardia e di rilancio del Santa Lucia Irccs, una delle principali eccellenze italiane nel campo delle neuroscienze e della neuroriabilitazione. L’acquisizione rappresenta il punto di arrivo di un percorso complesso che ha visto la collaborazione di tre importanti enti: la Regione Lazio, l’Inail e l’Enea Tech e Biomedical, che hanno costituito LIFE con l’obiettivo di perseguire un modello originale di intervento, con organismo a partecipazione pubblica, che non si limiti alla tutela di un patrimonio sanitario e scientifico, ma sia orientato a restituirgli stabilità, capacità di sviluppo e crescita.
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L’operazione
Il positivo completamento dell’operazione è stato possibile grazie al sostegno dei soci fondatori, al contributo del ministero delle Imprese e del Made in Italy e al confronto costante con i commissari straordinari che hanno guidato la struttura dal 7 ottobre al 1 luglio, occupandosi sia del risanamento che dell’avvio dei progetti di sviluppo per l’ospedale. In questo modo l’Amministrazione Straordinaria ha lasciato alla nuova governance programmi e linee di intervento che costituiscono una base solida per il potenziamento delle strutture, dei servizi e delle attività di cura.I presupposti per la ripartenza sono concreti.
Il nuovo sistema di accreditamento, approvato dalla Regione Lazio, ha consentito di portare i posti letto da 325 a 365 e di ampliare il numero e la tipologia delle prestazioni autorizzate. Inoltre, per quanto riguarda la fisioterapia ambulatoriale rivolta a pazienti con invalidità civile, grazie agli investimenti realizzati, è stata aumentata la capienza da circa 300 ad oltre 540 trattamenti al giorno. Così si amplia un servizio che per il 60% delle prestazioni è rivolto a bambini con gravi disabilità e disturbi del neurosviluppo, che iniziano trattamenti riabilitativi entro i primi 18 mesi di vita e, spesso, restano in cura fino alla maggiore età.
Personale e ricerca potenziati
Parallelamente è stato avviato un importante piano di reclutamento che porterà all’immissione in servizio di oltre 100 infermieri e di più di 70 professionisti della riabilitazione, risorse umane necessarie al buon funzionamento e al rilancio dell’ospedale. L’impegno dei soci e della governance del Santa Lucia è di potenziare l’attività di ricerca. Enea Tech e Biomedical costituiscono partner strategici destinati a rafforzare ulteriormente le capacità dell’Istituto: il primo soprattutto nell’ambito della ricerca traslazionale, il secondo nella ricerca di base. Questa sinergia consentirà di accelerare il trasferimento delle conoscenze scientifiche verso applicazioni cliniche sempre più efficaci.
Il Santa Lucia ha già ottenuto risultati significativi in ambito neurologico, con scoperte sui meccanismi biologici delle malattie trasferite direttamente ai profili della prevenzione e della terapia, in una perfetta linea di continuità tra ricerca di base e pratica clinica. Sono state oggetto di studio e di cura patologie di grande rilevanza sociale quali l’ictus ischemico, l’atrofia muscolare spinale (SMA) e la sclerosi multipla. Lo studio della malattia di Alzheimer è stato affrontato anche attraverso biomarcatori e terapie disease-modifying di ultima generazione.







