Riammesso alla maturità uno studente lavoratore bocciato per troppe assenze
I giudici hanno accolto il ricorso che si appellava alle deroghe previste se l’eccesso di assenteismo non ha pregiudicato gli apprendimenti
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Il Tar della Campania, Sezione Prima di Salerno, ha ammesso all’esame di maturità uno studente lavoratore che era stato escluso per «il superamento del numero massimo di assenze».
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Il Tar ha accolto il ricorso promosso dall’avvocato Fiorita Lombardi del foro di Avellino che eccepiva la mancata valutazione delle norme di legge che - pur ritenendo essenziale la frequenza di almeno i tre quarti dell’orario scolastico - consente deroghe qualora non pregiudichino l’apprendimento. Di qui l’annullamento della pagella di non ammissione.
Lo studente lavoratore, iscritto al quinto anno di una scuola superiore della Provincia irpina, si era visto notificare la non ammissione all’esame di maturità dopo aver frequentato l’anno alternando turni in azienda ai libri. La legale ha inoltrato ricorso al Tar consentendo allo studente di sostenere la prova finale, poi superata brillantemente. Nelle scorse ore è arrivata la pronuncia del Tar Salerno che ha bocciato la scuola della provincia di Avellino e ha promosso lo studente che si era visto notificare ben due pagelle di non ammissione.
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