Riciclaggio, amministrazione giudiziaria per il casinò di Saint-Vincent
Il decretoè il primo applicato a una casa da gioco
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Il Tribunale di Torino ha disposto l’amministrazione giudiziaria per il casinò di Saint-Vincent. Il decreto, il primo applicato a una casa da gioco, è stato notificato oggi. È stato emesso in relazione alle indagini della guardia di finanza, coordinate dalla procura di Aosta, su un sistema di riciclaggio incentrato sulla casa da gioco valdostana, nell’ambito delle quali a dicembre scorso erano state indagate una trentina di persone, tra cui alcuni dipendenti del Casinò e sequestrati 5 milioni di euro.
«I soggetti apicali del casinò, non direttamente coinvolti nei reati contestati, pur avendo captato molteplici segnali d’allarme - sottolineano gli inquirenti - non avrebbero assunto alcuna iniziativa concreta e diretta, sorvolando negligentemente sui rispettivi obblighi di controllo e segnalazione previsti, tra l’altro, dalla normativa antiriciclaggio». Tale condotta «avrebbe configurato la cosiddetta colpa di organizzazione in quanto l’azienda sebbene si fosse dotata, almeno sulla carta, di procedure volte ad impedire il verificarsi di fenomeni criminosi, nei fatti avrebbe disatteso le regole cautelari formalizzate nel modello organizzativo ex Decreto Legislativo n. 231/2001». «Il Tribunale della prevenzione, ritenendo l’odierna misura la sola idonea a rimuovere quelle ’situazioni tossiche’ che avrebbero creato l’humus favorevole affinché una casa da gioco ampiamente rinomata si trasformasse in un ambiente facilmente permeabile ad attività illegali - conclude la Guardia di finanza - ha disposto un ’tutoraggio’ ad opera di due amministratori giudiziari, nominati dalla medesima Autorità, che per un periodo iniziale di un anno eserciteranno specifici poteri di amministrazione al fine di eliminare le criticità rilevate».







