Economia circolare

Riciclo del legno, l’Italia batte tutti gli obiettivi Ue

Report Rilegno: nel 2024 riciclato il 67,14% degli imballaggi immessi al consumo. Semeraro: «Il riciclo e il riutilizzo sono una leva industriale per il futuro del nostro settore»

di Giovanna Mancini

3' di lettura

3' di lettura

Non è solo una questione (pur importantissima in sé) di sostenibilità ambientale: il sistema integrato di riutilizzo e il riciclo del legno in Italia è «una leva industriale per il futuro del nostro settore», osserva Nicola Semeraro, presidente di Rilegno, il Consorzio nazionale che si occupa della raccolta, del recupero e del riciclo degli imballaggi di legno, ato nel 1997 in seguito all’entrata in vigore del Decreto Ronchi.

Una difesa dalle oscillazioni di prezzo

A fronte infatti di un’economia sempre più instabile e di prezzi della materia prima legnosa che dal Covid in poi hanno subito oscillazioni continue e significative, questo sistema ha saputo garantire la disponibilità della risorsa legno alle aziende della filiera (dall’industria dei pannelli a quella dell’arredamento e dell’edilizia), immettendo sul mercato materiale riciclato in volumi che sono sempre aumentati negli ultimi cinque anni, fino a raggiungere, nel 2024, quota 1,7 milioni di tonnellate di legno avviate a riciclo.

Loading...

Un contributo non indifferente, aggiunge Semeraro, per una filiera che rappresenta una delle eccellenze del made in Italy, riconosciuta in tutto il mondo, ma che è costretta a importare ogni anno dall’estero quasi l’80% della materia prima da trasformare, esponendosi perciò alle oscillazioni di prezzo a cui abbiamo accennato, dovute a una serie di fattori ambientali (riscaldamento climatico o parassiti) e geopolitici (guerre, politiche protezionistiche ecc.).

I numeri del riciclo in Italia

Secondo l’ultimo report pubblicato dal Consorzio, nel 2024 sono state avviate a riciclo, come accennato, 1,75 tonnellate di legno, di cui il 45,69% è costituito da imballaggi. Il tasso complessivo di riciclo degli imballaggi è del 67,14%, rispetto all’immesso al consumo di oltre 3,4 milioni di tonnellate, in crescita del 2% rispetto all’anno precedente. Molto al di sopra dell’obiettivo del 30% entro il 2030 fissato dal nuovo Regolamento Imballaggi UE (Ppwr).

Significativa è la voce relativa alla rigenerazione dei pallet, un asset ormai centrale della filiera, con oltre 945mila tonnellate di pallet recuperati, equivalenti a più di 70 milioni di unità reimmesse in circolazione. Un segmento importante anche in vista degli obiettivi sul riuso fissati dalla nuova Direttiva Ue sugli imballaggi, molto contestata da diverse filiere industriali italiane. «Per quanto riguarda il nostro settore, il riuso in funzione del prolungamento della vita utile degli imballaggi è già da tempo una realtà», spiega Semeraro.

A livello territoriale, la Lombardia è in testa nel riutilizzo, con 30imila tonnellate (il 32% del totale), seguita dall’Emilia Romagna con quasi 126mila tonnellate e dal Piemonte con oltre 117mila.

Un sistema integrato

Riutilizzo e riciclo, aggiunge Semeraro, «sono due aspetti dello stesso sistema: per avere un riciclo, serve prima avere un utilizzo e un riutilizzo. I numeri realizzati negli ultimi cinque anni da Rilegno (che gestisce una filiera composta da 1.949 consorziati, 394 piattaforme di raccolta sul territorio e 16 impianti di riciclo), sono ormai impressionanti: il riutilizzo di circa 950mila tonnellate di imballaggi corrisponde a 500mila metri cubi di legno, una quantità importante di materiale, certificata dal Politecnico di Milano, che le imprese italiane possono evitare di comprare dall’estero, riducendo così la propria esposizione alle tensioni del mercato internazionale». Il sistema del riutilizzo e il riciclo ha saputo dunque mantenere in equilibrio il sistema in una economia instabile, ribadisce il presidente di Rilegno.

I numeri confermano anche il valore ambientale dell’attività del Consorzio: ogni tonnellata di legno riciclato corrisponde infatti a minori emissioni, per un totale di 1,8 milioni di tonnellate di CO2 risparmiate lo scorso anno.

Il 2024 ha visto, inoltre, l’avvio del dialogo con il ministero dell’Ambiente per l’estensione sperimentale delle attività consortili al riciclo di manufatti legnosi diversi dagli imballaggi, in settori chiave come l’edilizia e la grande distribuzione, anticipa Semeraro.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti