Ridurre la domanda e raffreddare i prezzi: la ricetta Ue contro il caro energia
Si lavora a facilitazioni sia sul fronte degli aiuti di Stato che sul versante dei contratti di lungo periodo nell’acquisto di elettricità all’ingrosso. Solo due Paesi, presumibilmente Italia e Grecia, avrebbero suggerito di sospendere il Patto di stabilità
dal nostro corrispondente Beda Romano
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BRUXELLES – C’è piena consapevolezza ai vertici dell’Unione europea che la crisi economica provocata dall’attacco di Stati Uniti ed Israele contro l’Iran potrebbe rivelarsi grave e duratura. Al tempo stesso c’è il desiderio, peraltro condiviso da molti paesi membri, di voler evitare una nuova deriva dei conti pubblici nonché di mettere a repentaglio la scelta ambientale di puntare sulle rinnovabili e la transizione energetica. La sintesi è particolarmente delicata.
Secondo le ultime cifre disponibili, nei primi trenta giorni di conflitto il prezzo del petrolio è salito del 60%, quello del gas del 70%. Non ci sono, per ora, timori di approvvigionamento, ma è chiaro che l’Europa soffre dell’aumento dei listini. La situazione è diversa da paese a paese. Il caso italiano è particolare. Malgrado l’avvertimento del 2022, sulla scia dell’invasione russa dell’Ucraina, l’Italia continua a dipendere dagli idrocarburi per la produzione di energia elettrica.
In questo contesto, nei giorni scorsi il commissario all’Energia Dan Jørgensen si è rivolto ai paesi membri: «È estremamente importante agire in modo coeso e in stretto coordinamento tra noi. Dobbiamo assolutamente evitare risposte nazionali frammentate e segnali destabilizzanti per il mercato. Le nostre misure devono essere mirate, devono essere temporanee e devono evitare di aggravare le condizioni dell’offerta e della domanda».
Raffreddare i prezzi
Secondo le informazioni raccolte qui a Bruxelles, la Commissione europea sta lavorando su una panoplia di misure e suggerimenti, con due obiettivi: raffreddare i prezzi e ridurre la domanda. Le misure dovrebbero includere facilitazioni sia sul fronte degli aiuti di Stato che sul versante dei contratti di lungo periodo nell’acquisto di elettricità all’ingrosso. Bruxelles vuole anche modernizzare le reti elettriche che oggi spesso non sono in grado di assorbire parte dell’energia prodotta dalle rinnovabili.


