Siglato il Protocollo d'intesa

Rigenera Sud, il Sud come campus accogliente per studenti dal mondo

Iniziativa promossa dalla Fondazione con il Sud e Conferenza Episcopale Italiana attraverso Caritas Italiana per accogliere 15 studenti provenienti da Pakistan e Bangladesh nelle Università della Calabria, di Messina e di Salerno. Si punta a favorire la permanenza qualificata dei laureati nel Mezzogiorno

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Sottoscritto oggi a Roma, presso il Viminale, il Protocollo d'Intesa per la realizzazione dell'iniziativa “Rigenera Sud - Il Sud come campus accogliente per studenti dal mondo”, promossa dalla Fondazione con il Sud per consentire l'ingresso di studenti stranieri nelle università meridionali ai fini della formazione universitaria, per attivare percorsi di accoglienza, orientamento e studio degli stessi negli atenei meridionali aderenti. L'iniziativa intende inoltre rafforzare la collaborazione tra istituzioni ed enti del terzo settore che avranno la responsabilità di favorire i processi di inserimento sociale degli studenti nelle comunità dove sono localizzati i tre atenei coinvolti.

Il Protocollo

Il Protocollo triennale, che verrà avviato in via sperimentale per 15 studenti provenienti dal Bangladesh e dal Pakistan, coinvolge, oltre alla Fondazione con il Sud, la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che insieme alla Fondazione cofinanzierà l'iniziativa per il tramite di Caritas Italiana, e i Ministeri dell'Interno, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAE), dell'Università e della Ricerca (MUR), le Università degli Studi della Calabria, di Messina e di Salerno.

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La firma

Presenti alla firma: il presidente della Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio; il sottosegretario della CEI don Gianluca Marchetti; i ministri dell'Interno, Matteo Piantedosi, dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e degli Affari Esteri, Antonio Tajani; i rettori delle Università della Calabria e di Salerno, rispettivamente, il prof. Gianluigi Greco e il prof. Virgilio D'Antonio, e, per l'Ateneo di Messina, il prof. Giovanni Moschella, delegato della rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari.

L'obiettivo

Attraverso il Protocollo, la Fondazione con il Sud si impegna, in collaborazione con Caritas Italiana, a cofinanziare l'iniziativa “Rigenera Sud - Il Sud come campus accogliente per studenti dal mondo”, sostenendo in ciascuno dei tre territori un Ente di terzo settore in partenariato con le Università e altri attori locali. Il finanziamento supporterà gli studenti attraverso borse di studio fino ad un massimo di 36 mesi. Gli Enti del terzo settore e le Università della Calabria, di Messina e di Salerno, realizzeranno attività di accoglienza e inclusione sociale e culturale nonché di orientamento e inserimento lavorativo, in raccordo con il tessuto produttivo locale, per favorire la permanenza qualificata dei laureati nel Mezzogiorno.

“Promuovere la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica nel Meridione”

Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud: “L'iniziativa Rigenera Sud rientra in una strategia più ampia della Fondazione con il Sud per promuovere la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica nel Mezzogiorno, che rappresenta il nostro obiettivo prioritario strategico per questo triennio. Entro il 2080 al Sud rischiamo di essere 8 milioni in meno. Non perdiamo solo numeri, perdiamo laureati, energia, creatività e legami sociali. Davanti a questo scenario segnato da denatalità, emigrazione e invecchiamento, abbiamo due strade: rassegnarci a un declino che sembra scritto o unire le forze per cambiare rotta. Il protocollo firmato oggi con ministeri, università e CEI va esattamente in questa direzione. Negli ultimi ventidue anni il Sud ha perso 350 mila giovani laureati, 24 mila solo nel 2024. Ma la fuga dei cervelli inizia ancora prima della laurea. Nell'anno accademico, quasi 70 mila studenti meridionali (circa il 13% del totale del Sud) si sono iscritti in un ateneo del Centro-Nord. La mobilità è fisiologica, il problema è il flusso a senso unico, il grave deficit di attrattività dei territori meridionali. Proviamo a invertire la rotta creando alleanze, inserendo questo sforzo di rigenerazione in una visione più olistica di sviluppo e futuro del Sud e del Paese”

Il ruolo della CEI

La CEI, oltre a cofinanziare le borse di studio e i costi relativi all'iniziativa, favorirà l'avvio di un percorso di pre-selezione nei Paesi di origine attraverso le proprie strutture in Bangladesh e Pakistan, identificando candidati idonei in collaborazione con le Università partner; provvederà inoltre a garantire i servizi di inclusione sociale previsti dal programma attraverso le Caritas diocesane locali e altri ETS del territorio. Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana: “Rigenera Sud nasce dalla scelta di costruire percorsi concreti, sicuri e accompagnati per giovani che cercano nello studio una possibilità di futuro. L'arrivo di studenti dal Bangladesh e dal Pakistan nelle Università del Mezzogiorno chiama in causa soprattutto le comunità locali e la loro capacità di accogliere e costruire relazioni. Caritas Italiana contribuirà con la propria rete, nei Paesi di origine e nei territori coinvolti, perché questo cammino sia custodito fin dall'inizio e diventi un'esperienza condivisa di sviluppo e partecipazione”

Interni e Mae

Il Ministero dell'Interno si impegna ad agevolare, nel rispetto della normativa vigente, la definizione delle procedure per il rilascio del permesso di soggiorno e a fornire supporto istituzionale alle attività di collaborazione con le Rappresentanze diplomatiche del Bangladesh e del Pakistan e con il MAE. Il MAE si impegna a favorire, attraverso le proprie Rappresentanze diplomatiche del Bangladesh e del Pakistan, il rilascio dei visti per motivi di studio.

Il Mur

Il MUR si impegna a favorire la definizione dei criteri di selezione degli studenti stranieri e a fare da raccordo tra le iniziative delle Università della Calabria, Messina e Salerno, che garantiranno: l'iscrizione gratuita degli studenti per un periodo fino a un massimo di tre anni accademici; la disponibilità di posti letto, servizi di ristorazione, e tutoraggio amministrativo personalizzato; attività di orientamento e selezione degli studenti, in collaborazione con la Caritas Italiana e con le sue strutture presenti nei Paesi di origine.

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