Ritardi Ryanair in Italia: sui rimborsi decidono davvero i giudici irlandesi?
Cosa cambia dopo la vittoria di Ryanair in Cassazione? Sui rimborsi per ritardi e cancellazioni in Italia deciderà sempre un tribunale irlandese?
di Enrico Marro
2' di lettura
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Rischia di trasformarsi in una vera e propria tempesta sui cieli italiani.
La sentenza 8802/2025 della Cassazione a sezioni unite, depositata il 3 aprile scorso, è stata fin troppo chiara: in caso di richiesta di rimborso per il ritardo nei voli, vale la clausola di Ryanair che assegna le cause al giudice irlandese.
Una deroga alle regole sulla giurisdizione possibile se il passeggero, acquistando il biglietto online, spunta la casella con il sistema del point and click.
La pronuncia della Cassazione
In quell’occasione la Suprema Corte aveva bocciato la richiesta dei viaggiatori di applicare la Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999, ratificata in Italia nel 2004, che non ammette deroghe ai criteri di giurisdizione (purtroppo riguarda solo il trasporto internazionale e non i voli interni senza scali in altri Stati membri).
Inoltre la Convenzione si applica solo alle domande di danno supplementare e non alle richieste di compensazione.







