Rugby, debutta il Nations Championship: per l’Italia prima sfida in Giappone
Il nuovo torneo introduce un super-weekend di finali a Twickenham. Gli Azzurri affrontano Giappone, Nuova Zelanda e Australia
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C’è una “mezza” novità a caratterizzare l’estate del rugby internazionale.
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Giugno/luglio sono i mesi tradizionalmente dedicati alle tournée nell’emisfero Sud, a confronti che non hanno mai avuto bisogno di essere inglobati in un torneo, in una competizione, per essere considerati al massimo livello. Erano semplicemente test match: partite per natura lontanissime del concetto di “amichevole”, che concorrevano comunque a determinare il ranking mondiale ma - soprattutto - perpetuavano grandi rivalità, procurando gloria a chi le vinceva e fissandosi talvolta stabilmente nella memoria.
Insomma, andava tutto bene, anche perché in autunno le Nazionali del Sud del mondo restituivano sostanzialmente la visita. Come sanno anche gli appassionati italiani, visto che dall’inizio del millennio gli Azzurri vengono considerati stabilmente nell’élite internazionale.
Partiamo dal presupposto che in estate e in autunno le tournée continueranno ad esserci. Si comincia domani e si prosegue nei due sabati successivi. L’Italia sta per affrontare a Tokyo il Giappone (“aggregato” all’emisfero Sud), poi si sposterà in Oceania per giocare contro Nuova Zelanda e Australia. A novembre gli Azzurri saranno i padroni di casa e ospiteranno il Sudafrica (il 7 allo Juventus Stadium di Torino), l’Argentina (il 14 a Genova) e le Isole Figi (il 21 a Udine). Caso particolare, quello delle Figi, ammesse a pieno diritto ma “convinte” sul piano economico a giocare quelli che sarebbero i match interni… in casa delle avversarie.
Ma c’è un’aggiunta: perché ogni incontro delle due parentesi “intercontinentali” varrà pure ai fini di una classifica e i match autunnali saranno quattro anziché tre. In scena, nella cornice di Twickenham (Londra), andrà un weekend di finali che metteranno di fronte le rappresentanti dei due emisferi partendo dal confronto tra le due piazzate peggio nella rispettiva classifica “geografica” (che si giocheranno l’undicesimo posto) per arrivare al match tra le prime: la squadra che vincerà questa sfida si aggiudicherà il primo trofeo del Nations Championship e resterà in carica fino al 2028, quando si svolgerà la seconda edizione. Sì, perché nel frattempo il 2027 sarà l’anno dell’undicesima Coppa del Mondo.







