Rugby, “solo” un tempo di grande Italia: la Nuova Zelanda vince 47-17
Nel complesso una Nuova Zelanda che è stata probabilmente al di sotto dei suoi standard e un’Italia che comunque ha giocato meglio rispetto a sette giorni fa, quando aveva offerto una prestazione deludente finendo sconfitta dal Giappone
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Era un timore giustificato, che a Wellington l’Italia - dopo un primo tempo brillante e soprattutto molto intenso, concluso con soli quattro punti di distacco dalla Nuova Zelanda - pagasse un prezzo nella ripresa.
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È andata proprio così e il divario si è allargato fino a 30 lunghezze, con il punteggio finale di 47-17 (sette mete a due) e con un pesante pedaggio in termini di infortuni. Resta il fatto che dopo uno spaventoso avvio di secondo tempo, con un parziale di 0-26 nel giro di un quarto d’ora, gli Azzurri hanno saputo in qualche modo ricomporsi, pur dovendo giocare per 20 minuti in 14 a causa dell’espulsione di Niccolò Cannone.
Nel complesso una Nuova Zelanda che è stata probabilmente al di sotto dei suoi standard, così come l’arbitro francese Ramos e i suoi collaboratori, criticati a fine partita dal ct azzurro Gonzalo Quesada. E un’Italia che comunque ha giocato meglio rispetto a sette giorni fa, quando aveva offerto una prestazione deludente finendo sconfitta dal Giappone.
Avversari di un altro calibro, gli All Blacks, che però hanno dovuto affrontare parecchie difficoltà nel corso della prima parte di gara. Quando l’Italia ha giocato con determinazione e lucidità, difendendo con fisicità ed efficacia e giocando spesso palla in mano nella metà campo neozelandese. Una gran bella performance: pochi errori, tanta pressione e - tra le altre cose - anche una mischia chiusa in grado di “preoccupare” il pacchetto avversario.
Due i momenti-simbolo: la meta del vantaggio al terzo minuto (break di Menoncello che sfugge a Proctor, scambia con Faissal e va a segnare) e la straordinaria difesa appena prima dell’intervallo, con i padroni di casa che non riescono a passare dopo una pressione offensiva che aveva prodotto 18 fasi di gioco.








