Ryanair scivola a Dublino, delude l’andamento del primo trimestre
Sui risultati della compagnia aerea pesa la riduzione delle tariffe dei voli e l'aumento dei costi del carburante in seguito al conflitto in Medio Oriente
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Avvio di settimana burrascoso per Ryanair alla Borsa di Dublino a causa del netto calo degli utili nel primo trimestre dell'esercizio, sotto il peso della riduzione delle tariffe dei voli e dell'aumento dei costi del carburante in seguito al conflitto in Medio Oriente.
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Ryanair ha registrato un utile netto di 538 milioni di euro nel trimestre concluso a giugno, in calo del 34% rispetto agli 820 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Il fatturato si è attestato a 4,38 miliardi di euro, in aumento dell’1%, contro i 4,48 miliardi attesi dagli analisti. I ricavi accessori, che comprendono servizi come le tariffe per i bagagli e i pasti a bordo, hanno totalizzato 1,47 miliardi (+5%), mentre i ricavi da trasporto sono calati dell’1% a 2,9 miliardi, in quanto il traffico è cresciuto del 6%, ma con tariffe in calo del 6%, spiega la società. «Le tariffe del primo trimestre (che avevano beneficiato di una Pasqua piena nell'aprile 2025) hanno richiesto un incentivo poiché il conflitto in Medio Oriente ha portato a una certa esitazione dei consumatori, alle preoccupazioni per la carenza di carburante per aerei nella Ue, all'incertezza economica e a prenotazioni posticipate», precisa Ryanair. I costi operativi sono aumentati dell'11% a 3,81 miliardi di euro «poiché il prezzo del nostro carburante per aerei non coperto da hedging, pari al 20%, è più che raddoppiato nel primo trimestre, mentre la compensazione dei fornitori è cessata dopo la consegna del nostro ultimo B-8200 Gamechanger nel febbraio 2026».
La compagnia aerea ha trasportato 61,3 milioni di passeggeri nel primo trimestre, il ricavo per passeggero è calato del 5% e il fattore di carico, che misura il tasso di occupazione degli aeromobili è rimasto al 94%. Ryanair ha indicato che le previsioni di traffico per l'esercizio 2027 restano in linea con una crescita del 4% a 216 milioni di passeggeri, ma che «i prezzi del secondo trimestre mostrano una leggera tendenza al calo su base annua». Inoltre, «c’è zero visibilità sul secondo semestre e quindi è prematuro fornire una guidance per l’esercizio sull’utile» In questo senso la compagnia aveva già fornito un avvertimento a maggio. Il risultato ante imposte, aggiunge Ryanair, «resta altamente sensibile agli sviluppi negativi esterni, quali un’escalation nel Medio Oriente e in Ucraina, al prezzo del carburante non coperto da hedging, a shock macro-economici e agli scioperi e alla cattiva gestione nel traffico aereo europeo».
Ryanair ha deluso le aspettative con i risultati del primo trimestre, così come con le previsioni sulle tariffe per il trimestre in corso, commentano gli analisti di Morgan Stanley in una nota, aggiungendo che la compagnia non ha raggiunto le stime di consenso di MS sia per il fatturato che per l’utile netto, mancandole rispettivamente dell’1% e del 16%. Più ottimisti gli esperti di Rbc Capital Markets, secondo cui il modello di business low-cost e ad alto margine di Ryanair continua a sembrare interessante nel lungo termine. Ritengono inoltre che il peggio della flessione delle tariffe sui voli a corto raggio potrebbe essere ormai superato.

