“Salviamo gli alberghieri”, manifesto sul futuro dell'istruzione professionale italiana
La proposta parte da un principio chiaro: “Non bisogna accorciare la scuola professionale. Bisogna renderla più professionale”. L'obiettivo è rafforzare l'identità dell'istruzione professionale, restituendo centralità alle discipline professionalizzanti, ai laboratori, al saper fare e alla qualità della formazione.
3' di lettura
3' di lettura
Dopo la pubblicazione del Manifesto per una nuova istruzione professionale italiana, prende forma la proposta di un grande incontro nazionale con scuola, istituzioni, imprese, professionisti, parti sociali, Its Academy e università. Con la pubblicazione del Manifesto 'Dieci punti per una nuova istruzione professionale italiana', l'iniziativa Salviamo gli alberghieri entra in una nuova fase: trasformare una mobilitazione nata dal mondo della scuola e delle professioni in un grande confronto nazionale sul futuro dell'istruzione professionale italiana.
L'iniziativa
Il Manifesto, pubblicato da La voce della scuola, nasce dall'esperienza concreta di chi vive quotidianamente gli Istituti Professionali, i laboratori, l'ospitalità, l'enogastronomia e il turismo. Attorno all'iniziativa si è sviluppata una comunità aperta composta da docenti, insegnanti tecnico-pratici (itp), dirigenti scolastici, professionisti, rappresentanti del mondo produttivo e associazioni di categoria. La proposta parte da un principio chiaro: “Non bisogna accorciare la scuola professionale. Bisogna renderla più professionale”. L'obiettivo è rafforzare l'identità dell'istruzione professionale, restituendo centralità alle discipline professionalizzanti, ai laboratori, al saper fare e alla qualità della formazione.
Dieci direttrici
Il documento individua dieci direttrici sulle quali costruire una nuova prospettiva nazionale: rafforzamento delle discipline professionalizzanti e dei laboratori; quadro orario nazionale forte e riconoscibile; area di alta professionalizzazione; fondo nazionale permanente per laboratori, attrezzature e materie prime; nuovo rapporto tra scuola, professionisti e imprese qualificate; difesa di un percorso quinquennale solido; valorizzazione degli Itp; osservatorio nazionale su formazione, lavoro e professioni; patto nazionale per la qualità e l'umanizzazione del lavoro nell'ospitalità; rilancio culturale del prestigio dell'istruzione professionale e delle professioni. Il percorso quinquennale deve consentire agli studenti di arrivare preparati alla scelta successiva: lavoro, Its Academy, università o imprenditorialità.
Punti di partenza
Ma i dieci punti non rappresentano un punto di arrivo. Sono il punto di partenza. La nuova fase dell'iniziativa punta alla realizzazione di un grande incontro nazionale sull'istruzione professionale italiana, capace di mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati alla costruzione di una proposta condivisa. L'obiettivo è coinvolgere docenti, Itp, dirigenti scolastici, studenti, famiglie, professionisti, imprese, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, insieme ai rappresentanti del Governo, del Parlamento, del Ministero dell'Istruzione e del Merito, delle Regioni e delle forze politiche, nonché il sistema degli Its Academy e delle università.
Luogo di ascolto e confronto
Non un convegno costruito come semplice successione di interventi, ma un vero luogo di ascolto, confronto ed elaborazione. Si partirà dai dieci punti del Manifesto per discuterli, integrarli e approfondirli, con l'ambizione di arrivare a una piattaforma capace di rappresentare le esigenze della scuola, delle professioni, del sistema produttivo e, soprattutto, dei giovani.
Brand connect
Newsletter Scuola+
La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative
Abbonati







