Leader dell’estrema destra britannica da Salvini al Mit, è bufera. Tajani: Robinson incompatibile con i miei valori
Foto del ministro con il leader dell’estrema destra britannica scatena l’opposizione: «Atto gravissimo».
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«È stato un onore per me stringere la mano a un uomo al quale ho guardato fin dall’inizio del mio attivismo, un leader coraggioso, un uomo forte d’Europa, il vicepremier italiano Matteo Salvini». Diventa un caso l’immagine postata su X da Tommy Robinson, 42enne animatore dell’ultradestra extraparlamentare anti-migranti e anti-islamica del Regno Unito, mentre sorride e stringe la mano al leader della Lega al ministero dei Trasporti.
La sinistra insorge
La sinistra insorge. «È gravissimo che una sede istituzionale venga utilizzata per legittimare esponenti razzisti del neofascismo internazionale. L’incontro di Matteo Salvini al Mit con Tommy Robinson - leader dell’estrema destra britannica, razzista e suprematista, con un lungo curriculum di violenze e condanne penali - rappresenta un ulteriore passo nell’involuzione della Lega», attacca Matteo Orfini (Pd), componente della Commissione Cultura della Camera commentando il tweet del leader di estrema destra Tommy Robinson sull’incontro.
I Dem: iniziative politiche incompatibili con i valori repubblicani
«Un episodio che non è isolato - ha proseguito Orfini - . A questo si aggiunge la conferenza stampa promossa dalla Lega alla Camera dei Deputati per la prossima settimana, con la partecipazione di esponenti riconducibili ad ambienti neofascisti e naziskin. Un filo rosso preoccupante che attraversa iniziative politiche sempre più incompatibili con i valori repubblicani».
Tajani: Robinson incompatibile con i miei valori
A intervenire è anche il vice premier, Antonio Tajani. Tommy Robinson «è incompatibile con i miei valori. Io non lo incontro», ha detto il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, a Milano per un evento del suo partito al Teatro Manzoni. Tajani ha poi aggiunto: «Salvini vede chi vuole, io non lo incontrerò. Lui fa il suo, noi facciamo il nostro».
Critiche anche da Avs
Secondo gli esponenti Pd, Robinson non è un interlocutore politico: è un agitatore neofascista, sostenitore di Putin, protagonista delle rivolte anti-migranti e punto di riferimento di reti estremiste europee. «La nostra Costituzione é fieramente antifascista: lo ricordo al ministro dei Trasporti Matteo Salvini che forse se n’è dimenticato quando ha invitato in un luogo istituzionale un personaggio neonazista inglese che va contro a tutti i principi democratici contenuti nella carta e che va ben oltre il razzismo anticostituzionale», ha rincarato la dose Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico. Critiche anche da Avs: «L’incontro tra Matteo Salvini e Tommy Robinson, già membro del British National Party, partito antisemita e negazionista dell’Olocausto, leader dell’English Defence League, movimento razzista e suprematista, è intollerabile. Robinson è stato condannato e incarcerato per violenze contro un agente di polizia, rissa, droga, truffa e violazione di ordini giudiziari ed è politicamente vicino a Putin», ha detto Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.







