San Francesco e Sorella Intelligenza Artificiale
Con questa lettera, Brunello Cucinelli riflette sulla relazione della visione del santo di Assisi e le potenzialità delle nuove tecnologie
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Pubblichiamo la riflessione di Brunello Cucinelli dedicata a “San Francesco e Sorella Intelligenza Artificiale”, che mette in relazione la visione del santo di Assisi, in occasione degli 800 anni della sua morte, con le potenzialità delle nuove tecnologie.
Chiedilo al Sole
Ottocento anni fa moriva un uomo, un grande e inconsueto santo che sarebbe divenuto la meraviglia del mondo. Visse amando Dio e gli uomini, rispettando la legge, e chiamando fratelli e sorelle tutti i fenomeni del Creato.
Questo santo era nato ad Assisi, e si chiamava Francesco. Ho sempre pensato a lui come alla figura spirituale più vicina a quella di Cristo. Visse nello stesso momento dentro e fuori dal tempo, perché conosceva gli uomini ma pensava secondo una concezione di armonia universale.
Fu timido e irremovibile, amabile e severo, e Giotto ne sintetizza l’opera potente rappresentandolo mentre da solo porta su di sé il peso di una Chiesa traballante. Dopo di lui il mondo non fu più lo stesso.
Mi piacerebbe allora sapere, e penso: che cosa direbbe oggi questo santo per cui il tempo non cambia la natura umana? Che cosa ci consiglierebbe rispetto alla tecnologia e a quel fenomeno che di giorno in giorno sembra pervadere sempre di più le anime umane, generando al tempo stesso entusiasmo e sconcerto, passione e paura, cioè l’Intelligenza Artificiale?







