Immagini intime rubate da case, centri estetici e studi medici messe in vendita su una piattaforma online
È stato scoperto dalla trevigiana Yarix, centro di competenza per la cybersecurity dell’azienda Var Group, che lo ha segnalato alla Polizia Postale. Il prezzo varia da circa 20 a 575 dollari. L’indagine è partita dal caso di De Martino
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I punti chiave
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Un’indagine sul caso di Stefano De Martino, il conduttore televisivo che si è visto vittima di un’intrusione nel cloud del proprio sistema di videosorveglianza domestica, ha dato il “la” alla scoperta della piattaforma di immagini intime rubate e messe in vendita. Per i tecnici di Yarix, l’azienda della cybersicurezza di Treviso del gruppo Var Group, in questi ultimi giorni è stato tutto un susseguirsi a catena di approfondimenti grazie ai quali è infine venuta allo scoperto l’esistenza di un portale nel quale sono ospitate le immagini rubate di circa 2.000 impianti di videosorveglianza, 200 dei quali in Italia. Una ricerca ancora lungi dall’essere conclusa dato che, riconosce il direttore dell’equipe tecnica Diego Marson, nella stessa giornata di oggi sono emerse altre piattaforme attive nello stesso “business”, benché con un volume di risorse più contenuto. Le risultanze dell’indagine sono state consegnate alla Polizia Postale di Venezia mentre spetterà alla Procura distrettuale lagunare decidere se e quando disattivare le piattaforme, fino a questo momento ancora attive, e formulare le ipotesi di reato più aderenti alla vicenda.
Il portale
Un portale sul “clear web”, facilmente accessibile attraverso i motori di ricerca, con migliaia di registrazioni audiovideo trafugate illecitamente da oltre 2.000 videocamere di sorveglianza all’interno di abitazioni, centri estetici o studi medici, è stato scoperto dalla trevigiana Yarix, centro di competenza per la cybersecurity dell’azienda Var Group, che lo ha segnalato alla Polizia Postale. Attivo almeno da dicembre 2024, il portale consente di visualizzare gratuitamente brevi estratti delle registrazioni, offrendo anche la possibilità di acquistare l’accesso alla videocamera per ulteriori contenuti o per ottenerne il controllo. Il prezzo per ciascuna varia da circa 20 a 575 dollari.
La notizia arriva dopo lo scandalo delle foto rubate a politiche, influencer e attrici, e pubblicate sulla piattaforma Phica.eu.
Migliaia di registrazioni audiovideo a sfondo pornografico
Il sito - informa una nota di Yarix - è facilmente accessibile attraverso i consueti motori di ricerca, e raccoglie migliaia di registrazioni audiovideo, principalmente a sfondo pornografico, trafugati illecitamente da videocamere di sorveglianza domestiche e luoghi come centri estetici o studi medici. Accessibile senza bisogno di registrazione, propone formule a pagamento con tariffe variabili in base alla popolarità e al numero di visualizzazioni dei video.
Alcuni video visualizzati oltre 20mila volte
Tramite un bot Telegram costruito ad hoc, è possibile acquistare l’accesso ad una o più videocamere. Il prezzo varia in base al numero e alle visualizzazioni dei video pubblici; tra questi, alcuni sono stati visualizzati oltre 20.000 volte. L’esplorazione dei contenuti può essere eseguita come in una normale barra di ricerca attraverso dei tag, che selezionano il contenuto in base alla richiesta.







