Screening neonatali, non solo prevenzione Doc: il mercato in ascesa registra l’ingresso di Helyx Industries
Tecnologie di sequenziamento genetico di nuova generazione: grazie a un accordo con Revvity Italia la ex Ulisse Biomed collabora in Puglia al Progetto Genoma che analizza il Dna alla nascita per scovare precocemente disordini metabolici e malattie rare
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I punti chiave
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Helyx Industries - già Ulisse Biomed - entra ufficialmente nel mercato Next Generation Sequencing (NGS) e nel Progetto Genoma della Regione Puglia grazie a un accordo con Revvity Italia. Un ingresso che tiene conto del mercato in sviluppo delle tecnologie di sequenziamento genetico di nuova generazione (NGS, appunto), che consentono di analizzare in parallelo milioni di frammenti di Dna rendendo possibile lo studio simultaneo di un numero molto elevato di target genetici.
L’Italia s’è mossa
Un ambito in cui per il nostro Paese è stata pionieristica ed è tutt’ora portabandiera la Regione Puglia che con il Programma Genoma Puglia da anni porta avanti una battaglia senza quartiere alle malattie rare da scovare in culla: dal 1 gennaio di quest’anno poi nel laboratorio di Genetica medica dell’Ospedale Di Venere di Bari il “pannello” degli screeninng neonatali si è ulteriormente ampliato con l’analisi genetica estesa da 406 a 433 geni e la possibilità di includere un numero di malattie diagnosticabili passata da 561 a 597, pari a 36 nuove condizioni individuabili precocemente. «Un modello di prevenzione avanzata - come lo ha definito Fabiano Amati, già assessore al Bilancio della Puglia e da consigliere regionale “padre” della prima legge regionale in questo ambito - fondato su diagnosi rapide, presa in carico immediata e integrazione tra sensibilità politica, adesione quasi totale delle famiglie, laboratorio e clinica, con l’obiettivo di garantire a ogni bambino tutte le più innovative opportunità di salute sin dal primo giorno di vita».
Parole da sottoscrivere: lo sanno perfettamente i 2 milioni di pazienti con malattie rare presenti in Italia e anche le istituzioni tanto che l’ultima legge di bilancio stanzia 238 milioni di euro a partire dal 2026 per il potenziamento dei programmi di prevenzione e diagnosi precoce.
Il mercato
Se la tecnologia NGS è ormai un tassello cruciale della diagnosi differenziale anche nella prevenzione oncologica, la risonanza dei benefici di salute è attesa anche sul mercato con tassi di crescita tra del 21-22% annuo in Europa e nel mondo: secondo le stime il giro d’affari del Next Generation Sequencing è destinato a raggiungere entro il 2030 i 14,7 miliardi di dollari in Europa e oltre il miliardo in Italia.
In questo contesto si inserisce l’ingresso di Helyx Industries - healthcare biotech company attiva nei settori della diagnostica, della teranostica e della terapeutica - nel mercato NGS, con il lancio di una divisione dedicata che rafforza il posizionamento del Gruppo come attore strategico della diagnostica molecolare.
L’accordo
In particolare, Helyx Industries entra ufficialmente nel mercato NGS e nel Programma Genoma grazie a un accordo con Revvity Italia, la quale ha ricevuto l’aggiudicazione di una gara pubblica per fornire test e strumentazione con l’obiettivo di analizzare il Dna dei neonati al fine di individuare precocemente più di 400 eventuali disordini metabolici e malattie rare rilevanti e curabili, su cui poter intervenire con un trattamento clinico e/o terapeutico. Dopo una fase pilota partita nel giugno 2024, che aveva coinvolto 9 terapie intensive neonatali e ha superato ampiamente le aspettative in termini di adesione, il progetto è entrato nella fase di screening universale nel 2025. Pertanto in questo ambito, Helyx svilupperà, produrrà e fornirà a Revvity Italia i kit di screening personalizzati sulla base dei requisiti forniti dalla stessa.







