Scuola, atti su sostegno e inclusione sempre visionabili dalle famiglie
Il Tar del Lazio ha chiarito che i genitori hanno pieno diritto a conoscere e ottenere i documenti scolastici che riguardano il percorso educativo del proprio figlio, soprattutto quando si tratta di uno studente con disabilità
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Il Tar Lazio (sentenza 8608/2026) ha chiarito che i genitori hanno pieno diritto a conoscere e ottenere i documenti scolastici che riguardano il percorso educativo del proprio figlio, soprattutto quando si tratta di uno studente con disabilità.
La vicenda
La decisione nasce dal ricorso di una famiglia contro un istituto comprensivo romano che non aveva fornito risposta adeguata a una richiesta di dei genitori relativa al Piano educativo individualizzato, ai verbali del Glo e ad altra documentazione scolastica. La famiglia aveva inviato l'istanza via Pec nell'ottobre 2025 chiedendo copia dei documenti necessari per seguire il percorso scolastico del figlio e verificare le misure di inclusione adottate dalla scuola. Secondo i genitori, però, l'istituto non aveva mai risposto nei tempi previsti dalla legge.
La scuola
La scuola ha sostenuto in giudizio di avere inviato il materiale tramite posta elettronica ordinaria, producendo una nota firmata dal dirigente scolastico. Per il Tar, tuttavia, questo non basta. I giudici hanno spiegato che dichiarare di avere inviato una mail non è sufficiente se manca la prova concreta dell'effettiva trasmissione e della ricezione da parte del destinatario. Nel caso esaminato non erano stati prodotti né il messaggio inviato né le ricevute di consegna. Per questo motivo il tribunale ha annullato il silenzio-diniego formatosi sulla richiesta di accesso. La sentenza rafforza un principio importante: i genitori devono poter conoscere tutti gli atti che incidono sul percorso educativo e inclusivo dei figli.
L'accesso
L'accesso ai documenti scolastici non è una concessione discrezionale della scuola, ma uno strumento di trasparenza e partecipazione previsto dalla legge. La decisione richiama inoltre le scuole a gestire con maggiore attenzione le comunicazioni digitali.
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