L’indagine

Polizze assicurative per animali domestici: analisi dettagliata dell'offerta in Italia

L'indagine Ivass rivela una vasta gamma di polizze per animali domestici, con coperture per spese veterinarie, responsabilità civile e assistenza in viaggio.

di Federica Pezzatti

[Aggiornato il 9 marzo 2025, ore 12:20]

Varietà. In Italia la popolazione di pet è sempre più diversificata tra specie

2' di lettura

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Sono sempre di più i pet nelle case degli italiani, secondo il Rapporto Assalco - Zoomark. La crescita, e soprattutto il ruolo affettivo che questi compagni di vita hanno nel cuore di chi li accudisce, sono ben chiari anche ai gruppi assicurativi che in questi ultimi anni stanno sviluppando polizze ad hoc per gestire gli imprevisti che si possono presentare nella routine di tutti i giorni: dai danni a terzi, che talvolta cani e gatti possono procurare, ai problemi di salute da gestire.

L’indagine Ivass

L’offerta di polizze si sta infatti moltiplicando e una recente indagine dell’Ivass, l’Authority assicurativa che sorveglia il mercato delle polizze, ne ha censite ed analizzate oltre un’ottantina offerte da 32 compagnie.

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Si tratta in particolare di 58 polizze nelle quali le coperture per animali domestici sono abbinate ad altre tipologie di rischi (56 polizze casa e famiglia e 2 polizze viaggio) mentre 23 polizze sono cosiddette “stand alone” ossia espressamente disegnate solo con soluzioni per animali domestici.

Le principali coperture offerte da queste polizze sono il rimborso o indennizzo di spese veterinarie; il rimborso delle spese derivanti da responsabilità civile per eventuali danni arrecati a terzi dall’animale; prestazioni di assistenza, anche in viaggio e copertura delle spese per la tutela legale, in relazione a vertenze che coinvolgono l’assicurato nell’ambito della vita privata, per fatti connessi alla proprietà e alla custodia dell’animale domestico indicato in polizza.

Si parte da formule base (le più economiche) a cui si possono aggiungere pacchetti accessori (alcuni gruppi si spingono a pagare il fisioterapista). Come sempre nel settore assicurativo sostanzialmente la protezione ottenuta è una questione di budget.

Le polizze partono da pacchetti dal costo di 17 euro al mese fino ad arrivare a oltre 100.

Troppi animali esclusi

Nell’analisi dell’Authority non mancano le osservazioni critiche. «L’offerta attuale è carente con riferimento agli animali più anziani d’età (di solito oltre gli otto anni), i quali, essendo maggiormente esposti al rischio di contrarre patologie, potrebbero trarre maggior beneficio da una polizza con copertura per le spese veterinarie – osserva l’Ivass –. Inoltre le polizze presentano numerose esclusioni specie con riguardo agli infortuni e alle malattie che più frequentemente possono presentarsi durante la vita di un animale domestico (anche se giovane), che limitano la portata delle garanzie offerte e vanno comunque attentamente valutate prima della stipula.

Un ampliamento dei glossari, nonché un’uniformità delle definizioni, potrebbero avere il positivo effetto di aumentare la conoscibilità del consumatore circa le garanzie e le relative esclusioni». L’auspicio è che il mercato colmi il gap di protezione che ancora si presenta, proponendo soluzioni trasparenti e “complete”per tutti i pet.

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