SeTi abbraccia la dimensione globale e diventa Innovation Services Industry
Il gruppo merceologico di Unione Industriali Torino in occasione del suo 40esimo anniversario cambia nome per adattare l’identità del gruppo alla crescente dimensione internazionale del comparto
3' di lettura
3' di lettura
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - SeTI, Servizi e Terziario Innovativo, gruppo merceologico di Unione Industriali Torino, in occasione del suo 40esimo anniversario cambia nome e diventa Innovation Services Industry. Una metamorfosi annunciata in occasione dell’evento celebrativo SeTI, 40 anni di Futuro, che si è svolto nell’ambito più ampio delle celebrazioni per Torino Capitale della Cultura d’impresa 2024. Il cambio del nome rappresenta una scelta strategica per adattare l’identità del gruppo alla crescente dimensione globale e tecnologica che caratterizza il comparto dei servizi alle imprese. Il nuovo nome riflette infatti una visione rivolta al futuro e all’internazionalizzazione, la scelta della lingua inglese rende più attuale e riconoscibile il gruppo anche oltre i confini nazionali in un contesto globale, come confermato dal presidente di Innovation Services Industry Maurizio Bazzano. «Vogliamo dimostrare che siamo pronti a giocare un ruolo di primo piano nel portare innovazione alle imprese, attraverso servizi basati sulla conoscenza e le competenze immateriali, come le soft skills, che sono oggi la chiave per competere su scala internazionale», ha sottolineato il presidente.
Dal 1984 un pezzo di storia del territorio
Fondato nel 1984 come Gruppo Servizi e Terziario Avanzato, SeTI ha accompagnato, per quattro decenni, le imprese piemontesi nel corso di significativi cambiamenti economici, industriali e tecnologici. Il gruppo ha sempre rappresentato un punto di riferimento per le aziende del territorio, offrendo supporto e servizi orientati allo sviluppo e alla competitività. L’evoluzione del nome è simbolica del percorso fatto finora: nel corso del 1996, per meglio esprimere all'esterno la specificità della compagine associativa, il Gruppo ha assunto la denominazione di SeTI (Servizi e Terziario Innovativo) e nel 2024, in occasione dei suoi 40 anni, la denominazione di Innovation Services Industry. Il Gruppo non si è mai limitato a seguire i cambiamenti, ma ha cercato di anticiparli e promuoverli, ponendosi come promotore attivo dell’innovazione.
Con il nuovo nome, Innovation Services Industry si propone non solo di supportare le imprese associate, ma anche di svolgere un ruolo da protagonista nella trasformazione digitale e tecnologica del terziario, offrendo alle aziende strumenti e competenze per affrontare nuove sfide come l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione e la globalizzazione dei mercati. «Non ci accontentiamo di adattarci ai cambiamenti - sottolinea il Presidente Bazzano -, vogliamo essere i protagonisti del cambiamento stesso. Questo significa sfruttare appieno il potenziale offerto dalle tecnologie emergenti, come l'AI, per aiutare le aziende a crescere e a competere in un mercato sempre più complesso e globale». Con il rebranding, Innovation Services Industry guarda dunque a un futuro di crescita e cambiamento, confermandosi come un partner fondamentale per le imprese che desiderano rimanere competitive in un mercato in continua evoluzione.
I numeri del settore
A oggi il Gruppo conta 322 aziende associate e convenzionate, per un totale di 6.357 dipendenti e un peso del 15% in termini di aziende. Si tratta di un contributo fondamentale per un settore, il terziario appunto, che a Torino ha registrato un incremento in termini di valore tra il 2023 e il 2024 del 4,5% a 57,5 miliardi di euro.
Collaborazioni e sinergie
Il settore dei servizi è fondamentale per assicurare il pieno sviluppo anche di altri settori, a partire da quello del turismo. «Negli ultimi 20 anni Torino ha fatto passi da gigante nell’ambito dei servizi. Per il futuro sicuramente continueranno la sinergia e il supporto reciproco tra turismo e servizi. Quello che ci aspetta nel futuro sarà la crescita di servizi ancor più innovativi», ha sottolineato Stefano Cornaglia, presidente Turismo e Cultura. Molte le sinergie anche tra il settore del terziario e quello della sanità, per esempio attraverso la silver economy: «Credo sia necessario cambiare il paradigma e non guardare agli aspetti negativi della vecchiaia, ma alle opportunità», ha specificato Elena Zara, presidente Sanità. L’esercizio, secondo Zara, dovrebbe essere quello di muoversi su quattro verticali: la salute, il benessere, la mobilità – e quindi i trasporti che sono legati al settore dei servizi – fondamentale per combattere solitudine e isolamento e la prevenzione.

