Sicurezza sul lavoro, diminuiscono gli incidenti in sede ma aumentano in viaggio
Crescono le denunce per gli infortuni e per le malattie professionali nel 2025
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I punti chiave
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Le denunce per infortuni sul lavoro nel 2025 sono state 416.900, lo 0,5 per cento in più rispetto al 2024. Calano però gli incidenti mortali, 792 in totale, per una diminuzione dello 0,6 per cento. Al contrario aumentano sensibilmente le segnalazioni di infortunio in itinere, che lo scorso anno sono state 99.939, cioè il 3,2 per cento in più rispetto al 2024. A lievitare in modo ancora più consistente, però, è il numero di sinistri in itinere con esito mortale: 293, cioè il 4,6 per cento in più rispetto al 2024.
Lo rivela la «Relazione sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro», presentata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali alla Camera dei deputati. Complessivamente, nel 2025 l’Inail ha ricevuto 516.839 denunce per infortunio, ma i dati sono provvisori in quanto derivano dalle relazioni mensili e non tengono conto della popolazione studentesca, a cui è dedicato un apposito focus. Il totale delle denunce degli alunni nel 2025 è arrivato a 80.871 (+3,8 %). Impennano anche le denunce per malattia professionale, 98.463 nel 2025, che fanno segnare un incremento dell’11,3 per cento sull’anno precedente.
Geografia, genere, età
Venendo nel dettaglio degli episodi che si sono verificati sul posto di lavoro, si assiste a un aumento nel Centro (+2,9%), nelle Isole (+2,5%) e nel Nord Est (+0,5%), mentre migliorano le performance del Nord Ovest (-1,4%) e del Sud (-0,03%). Analizzando le segnalazioni secondo una prospettiva di genere emerge che, a fronte di una modesta riduzione dei sinistri tra gli uomini (-0,2%), si assiste invece a un incremento tra le donne (+2%). Tra i cittadini italiani calano gli infortuni (-0,5%), mentre crescono del 3,7 per cento tra le persone straniere. Le fasce d’età più interessate dal fenomeno sono quella che va dai 20 ai 39 anni (+1,3%), ma soprattutto quella che si estende dai 55 ai 69 anni (+3,6%). Scemano gli eventi avversi, invece, tra chi ha un’età compresa tra i 40 e i 54 anni (-2,6%).
I decessi
Lieve miglioramento si evidenzia sul fronte dei decessi sul luogo di lavoro rispetto al totale, che comprende anche le morti lungo il tragitto: nel 2025 erano il 73 per cento contro il 74 per cento dell’anno precedente. A livello territoriale, Sud e Nord Est vedono un aumento delle morti sul lavoro mentre Isole, Centro e Nord Ovest un calo. Anche in questo caso, a una diminuzione dei decessi tra i cittadini italiani corrisponde un incremento tra le persone straniere. Crescono le morti sul luogo di lavoro per chi ha tra i 40 e i 49 anni e tra i 55 e i 64 anni, ma decrescono tra gli under 40, gli over 64 e nella fascia di età 50-54. Per le denunce di incidente mortale in itinere il 2025 fa osservare un +4,6 per cento e un balzo dal 26 per cento al 27 per cento degli eventi mortali complessivi.
Le malattie
Aumenti a doppia cifra anche tra le segnalazioni di malattia professionale, eccezion fatta per le Isole (-2,7%): +21,1 per cento al Sud, +14,3 per cento nel Nord Ovest, +8,9 per cento al Centro e + 7,6 per cento nel Nord Est. Il balzo in avanti riguarda in particolar modo le persone di genere maschile, tra cui si assiste a un incremento del 12 per cento rispetto al 9,2 per cento segnalato nel genere femminile.







