PRIMO CONTATTO

Skoda Epiq, la prova su strada in anteprima del suv compatto ed elettrico

Offre fino a 430 chilometri di autonomia e sarà disponibile nel corso dell’anno nella versione 55 e, a seguire, anche nelle altre due varianti

di Giulia Paganoni

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Siamo stati a Porto (in Portogallo) per provare in anteprima Epiq, il nuovo suv elettrico che si posiziona alla base della gamma Skoda e che dispone di un’autonomia massima di 430 chilometri. Ancora camuffato per non svelare completamente il suo stile, Epiq sarà disponibile per l’ordine prima dell’estate ad un prezzo di circa 25mila euro, in linea con quello della Kamiq, il suv omologo a trazione termica.

 

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Dimensioni compatte e Modern Solid

 

Basato sul pianale Meb+ del gruppo, Epiq viene costruito nello stabilimento di Navarra, dove nasce anche ID Cross. A distinguere i modelli è, ovviamente, lo stile, ma anche alcune soluzioni interne, come il pavimento più alto scelto per Epiq a sottolineare la vocazione al comfort della vettura.

Pietra miliare della strategia di Škoda per raddoppiare la gamma elettrica entro il 2026, Epiq è più corta di circa 7 cm rispetto a Elroq e vanta dimensioni compatte: lunga 4.171 mm, larga 1.798 mm, alta 1.620 mm e con un passo di 2.601 mm. Ampio è il bagagliaio per il suo posizionamento, che raggiunge i 475 litri o un massimo di 1.344 litri con gli schienali dei sedili posteriori abbassati. Inoltre, sarà disponibile, a richiesta, un funk anteriore da circa 20 litri.

Nonostante le dimensioni, Epiq lascia scorgere uno stile robusto e adotta completamente, per la prima volta, la filosofia di design Modern Solid, caratterizzata da un approccio minimalista e, nella zona anteriore, dal Tech-Deck Face viene completata da una nuova firma luminosa a forma di T per i fari, anche nei fari posteriori.

 

Materiali sostenibili e 3 livelli di potenza

 

All’interno dell’abitacolo notiamo che, per la prima volta, vengono adottati materiali sostenibile eleggendola la prima vettura animal free della gamma. Oltre ai materiali, spicca il nuovo schermo da 13 pollici al centro della plancia da cui è possibile gestire il sistema di infotainment e il clima.

Durante il primo contatto, abbiamo guidato la versione 55, ovvero quella dotata di motore elettrico da 155 kW e 290 Nm di coppia abbinato a una batteria NMC (nichel, manganese e cobalto) da 55 kWh a cui si affiancano la versione 35 con motore da 85 kW e 267 Nm di coppia e la variante 40 da 99 kW e 267 Nm di coppia, entrambe, queste ultime due, sono dotate di un accumulatore LFP (litio ferro fosfato) da 38,5 kWh.

La prima ad arrivare in ordine di tempo sarà appunto la 44, la più potente, a cui faranno seguito anche le altre due.

La ricarica può essere effettuata in corrente alternata a 11 kW mentre in corrente continua da 50 a 125 kW passando dal 10 all’80% in un tempo comprese tra i 23 e i 28 minuti.

 

Le prime impressioni di guida

Sono stati pochi i chilometri a disposizione per il test drive ma è stato chiaro sin da subito l’ottimo bilanciamento 55/45 della vettura nonché il feeling creato con il pedale del freno, che risulta molto diretto fermando la vettura appena si schiaccia e permettendo una modularità atipica per una vettura alla spina. Confermata la funzione Brake, che consente di scegliere il livello di frenata rigenerativa desiderata selezionandola dal display centrale.

Infine, dopo il successo di Enyaq ed Elroq, al momento del lancio è molto probabile che siano disponibili pacchetti che includono agevolazioni per la ricarica.

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