Smantellata rete di trafficanti tra Spagna e Algeria: all’andata migranti, al ritorno armi e droga
Una task force di Europol ha condotto, assieme a polizia francese, spagnola, portoghese e polacca, 78 arresti. L’organizzazione smantellata usava motoscafi fantasma e prestava anche servizi a gruppi criminali terzi. Prezzo per la tratta di ciascun clandestino fino a 12mila euro
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È l’altra faccia del Mediterraneo, quella dei traffici illeciti e del contrabbando. Attività che finiscono puntualmente nel mirino delle forze dell’ordine e che, come accaduto qualche giorno fa, spesso vengono smantellate. L’ultima operazione è quella condotta nell’ambito di una nuova task force Europol all’interno del Centro europeo contro il contrabbando di migranti, cui hanno partecipato agenti della polizia nazionale francese, polizia nazionale spagnola e della Guardia Civil, oltre che polizia giudiziaria portoghese e guardia di frontiera polacca. Al centro dell’intervento una rete che, secondo quanto scrive in una nota Europol, sarebbe coinvolta nel traffico di migranti e in altre attività di commercio illegale di droga e armi. Secondo la ricostruzione dell’Europol, l’organizzazione smantellata «controllava un’intera flotta di navi, compresi i cosiddetti motoscafi fantasma, vietati in Spagna a causa della loro lunghezza e della potenza del motore».
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L’operazione, arrivata al termine di una lunga attività investigativa, ha portato all’arresto di 78 sospetti in Spagna e Algeria e al sequestro di imbarcazioni ad alta velocità, droga e denaro.
«L’organizzazione criminale si affidava a una flotta di motoscafi ad alta potenza per condurre rapide operazioni marittime. Questi includevano motoscafi fantasma, navi progettate per evitare la registrazione e il rilevamento», sottolinea l’Europol. «Il gruppo ha utilizzato queste barche per organizzare trasferimenti in acque internazionali vicino alla costa spagnola. Una volta che il carico o i migranti sono stati consegnati in mare, altri membri della rete hanno organizzato il trasporto via terra». Secondo la ricostruzione la rete, che assegnava diversi ruoli ai partecipanti come un’azienda di logistica, si sarebbe sviluppata seguendo un percorso a «doppio flusso». «Sulle rotte in uscita dalla Spagna e dal Portogallo all’Algeria, il contrabbando si sarebbe concentrato su droghe sintetiche (come l’MDMA), armi da fuoco ed esplosivi«, sottolineano gli investigatori, «Lungo le rotte di ritorno dall’Algeria alla Spagna, il gruppo avrebbe contrabbandato migranti, facendo pagare fino a 12.000 euro a persona». In un solo viaggio, potrebbero essere stati trasportati oltre 50 migranti. Le stime degli investigatori parlano di profitti del solo contrabbando di migranti per più di 24 milioni di euro. Non solo, ci sarebbero anche i servizi forniti dalla rete smantellata ad altri «gruppi criminali, facilitando il movimento di merci e persone illecite attraverso il Mediterraneo occidentale». Gli investigatori ritengono che la rete abbia coordinato molteplici flussi di traffico. «Le droghe sintetiche, e talvolta le persone, trasferite dalla Francia e dalla Spagna all’Algeria», prosegue la nota, «mentre la resina di cannabis, le armi e i migranti trasportati dall’Algeria alla Spagna».
