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Smart #2 ai test finali prima del debutto in ottobre

L’attesa citycar sviluppata da Geely in joint venture con Mercedes che ne ha curato lo stile è pronta al debutto al Salone dell’Auto di Parigi. Per le vendite si dovrà attendere il 2027.

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La Smart #2, l’erede della Fortwo, si prepara al lancio sul mercato dopo i test finali. La vettura, il modello simbolo del marchio che è condiviso fra i cinesi di Geely e Mercedes, segna il ritorno di Smart alle origini dopo il lancio di una gamma di crossover elettrici, fra cui la #5 il più grande mai realizzato dal brand. Dopo il debutto in ottobre al Salone dell’Auto di Parigi l’arrivo nelle concessionarie europee è previsto per il prossimo anno.

 

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Basata sulla Electric Compact Architecture di Geely

La biposto si basa su un’architettura, specifica per modelli elettrici, denominata Electric Compact Architecture, sviluppata da Geely, mentre Mercedes ha curato il design della nuova #2. I dettagli completi rimarranno top secret fino al Salone dell’Auto Parigi, ma Smart ha già confermato che la nuova elettrica offrirà un’autonomia all’incirca di 300 km e sarà anche in grado di ricaricare la batteria dal 10% all’80% in meno di 20 minuti.

 

Dispone di una raggio di sterzata di appena 6,95 metri

Offrirà, fra l’altro, la funzionalità vehicle-to-load che consente alla batteria di alimentare dispositivi esterni. Le nuove immagini di un prototipo della #2 impegnato nei test finali dimostrano la forte somiglianza con il concept presentato al Salone dell’Auto di Pechino, mantenendo l’impostazione con le ruote poste alle estremità della carrozzeria e delle dimensioni estremamente compatte che garantiranno un raggio di sterzata di 6,95 m.

 

La lunghezza di 2792 metri supera di 100 mm la Fortwo

Con una lunghezza di 2792 mm, il concept supera di 100 mm la precedente Fortwo con risultato che la #2 si appresta a riconquistare il titolo di auto elettrica più compatta sul mercato. Veicoli di dimensioni inferiori come la Citroën Ami rientrano, infatti, nel settore dei quadricicli. Smart ha dichiarato che la #2 sposterà il modello verso una fascia molto più alta, pur concntrandosi su uno spazio interno sulla base di dimensioni compatte.

 

L’abitacolo offrirà soluzioni tipiche dei brand premium

Lo spazio più ampio all’interno è reso possibile dalla piattaforma specifica per veicoli elettrici, a differenza della precedente Fortwo a batteria che derivava da un modello a motore termico. Tanto che pur non avendo ancora svelato completamente l’abitacolo, il marchio ha annunciato che gli interni saranno raffinati e in alcuni casi lussuosi rispetto all’essenzialità del modello originale. Ne sapremo di più al Salone dell’auto di Parigi.

 

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Una novità significatica garantirà più spazio all’interno

L’approccio rimarrà, comunque, minimalista, in linea con un design soprattutto esterno ridotto all’essenziale, ma l’uso generoso di pelle, le superfici traslucide e la verniciatura bicolore contribuiranno a creare un’estetica da vettura premium. Una novità significativa sarà la sostituzione dei tradizionali sedili anteriori con una panchetta, una soluzione che, secondo Smart, consentirà di liberare ulteriore spazio all’interno ad uso degli occupanti.

 

Nessuna indiscrezione per il momento sui prezzi di listino

Smart non ha ancora fornito indicazioni sui prezzi in vista del lancio previsto, come detto, per il prossimo anno. Tuttavia, l’abitacolo più lussuoso e le caratteristiche tecniche che risultano superiori suggeriscono che la #2 potrebbe avere un prezzo di listino più elevato rispetto al modello precedente oltre che sarà accreditata anche di una autonomia superiore rispetto ai valori limitati della Smart uscita di produzione nel 2024.

 

Una versione allungata potrebbe sfidare le piccole elettriche

Non ci sono, per ora, opzioni in vista in merito ad una eventuale intenzione di Smart di realizzare una versione allungata della #2 dotata di divanetto posteriore, creando così l’erede dell’altra iconica Forfour. Un simile modello, tuttavia, permetterebbe al marchio di inserirsi nel segmento, ormai sempre più competitivo, delle piccole elettriche e, così, sfidare anche delle auto del calibro di Renault 5, Citroën C3 oltre che della futura DS 3.

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