Solari, corre il mercato tra innovazione e prevenzione
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Un mercato, quello dei solari, che si aggira intorno ai 14 miliardi di dollari a livello globale e continua a crescere con un tasso annuo composto (CAGR) che supera il 4%. E che in Italia ha registrato un trend positivo, consolidando una crescita annua del 5,9%.
Nel nostro Paese sono oltre quattro milioni i professionisti esposti ogni giorno alle radiazioni Uv, con un rischio significativamente più alto per la salute della pelle. Nonostante la crescente consapevolezza, la fotoprotezione resta ancora poco utilizzata e spesso affidata alla responsabilità individuale. Per questo motivo La Roche-Posay lancia l’iniziativa Buoni Sole che punta a rendere la protezione solare un vero benefit aziendale per i lavoratori outdoor in Italia secondo un modello ispirato ai ticket aziendali: un sistema semplice che consente alle aziende di integrare la fotoprotezione nei programmi Hr, rendendola parte concreta delle misure di sicurezza sul lavoro.
«La protezione solare dovrebbe essere considerata parte del kit di sicurezza di ogni lavoratore, al pari degli altri dispositivi di protezione individuale – afferma Onorina Iannuzzella, general manager di La Roche-Posay Italia –. Con Buoni Sole vogliamo rendere semplice e accessibile un gesto di prevenzione fondamentale, aiutando le aziende a garantire ai propri dipendenti un livello di tutela più completo».
Il progetto è già attivo con un programma pilota insieme a Irritec, realtà con casa madre in Sicilia e tra i principali player globali dell’irrigazione di precisione, CanevaWorld, uno dei più importanti poli d’intrattenimento del Lago di Garda, e Terre d’Aenòr, cantina biologica della Franciacorta, che stanno testando sul campo l’iniziativa, con riscontri positivi da parte dei lavoratori coinvolti.
Ancora, tornano in tutta Italia i controlli gratuiti dei nei con la quarta edizione della campagna di Cantabria Labs Difa Cooper “Cerca il tuo neo”, attiva fino al 20 maggio prossimo in 115 farmacie dislocate in varie regioni italiane. Un’iniziativa che si inserisce in un contesto in cui la percezione del sole e della protezione cutanea tra gli italiani resta ancora parzialmente disallineata rispetto alle raccomandazioni dermatologiche. Secondo l’Osservatorio Heliocare presentato da Cantabria Labs Difa Cooper, quasi un italiano su due continua ad associare l’abbronzatura alla bellezza o alla salute, nonostante i rischi legati all’esposizione solare. Un dato rilevante e preoccupante, se si considera che l’eccessiva esposizione ai raggi Uv è tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori cutanei e dell’invecchiamento della pelle.








