Dopo la rinuncia di Penguin, il memoir di Sonia Gandhi trova un nuovo editore
Il libro uscirà per HarperCollins. La leader di opposizione si era rifiutata di eliminare dei passaggi politicamente controversi sul premier Narendra Modi
dal nostro corrispondente Marco Masciaga
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3' di lettura
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NEW DELHI - HarperCollins India ha annunciato che sarà l’editore indiano di “Belonging”, l’atteso memoir di Sonia Gandhi, una delle figure di riferimento del principale partito di opposizione indiano. Una settimana fa, quello che doveva essere l’editore originale, Penguin Random House India, aveva annunciato di aver rinunciato a pubblicare uno dei libri più attesi dell’anno sul vasto e vivace mercato editoriale del Subcontinente.
Secondo quanto hanno riportato numerosi organi di stampa indiani, il passo indietro di Penguin avrebbe a che fare con alcuni passaggi del volume in cui la Gandhi parla del primo ministro Narendra Modi; del Rashtriya Swayamsevak Sangh (Rss), l’organizzazione della destra induista da cui proviene Modi; e degli scontri tra India e Cina avvenuti nel 2020-21 sul confine conteso tra i due Paesi.
«Le insinuazioni» che la mancata pubblicazione sarebbe da attribuire «al rifiuto dell’autore di apportare dei cambiamenti di tipo editoriale non riflettono in maniera accurata le circostanze», si legge in un comunicato di Penguin Random House India. «Come editori è nostra responsabilità svolgere un’opera di fact-checking e consigliare gli autori nell’interesse dei loro libri».
Secondo le fonti citate dal quotidiano The Hindu, alla richiesta di rimuovere dei passaggi del libro, la Gandhi avrebbe replicato che si trattava della storia della sua vita e che non avrebbe alterato alcunché nel testo, perché qualsiasi forma di auto-censura avrebbe interferito nel processo narrativo.
Penguin Random House India non è nuova a marce indietro di questo tipo: quest’anno avrebbe dovuto pubblicare il memoir dell’ex capo dell’esercito Manoj Makund Naravane, ma sembra che - anche in questo caso - il racconto degli scontri al confine con la Cina abbia bloccato l’uscita. Identica sorte per The Once and Future Riot, un graphic novel di Joe Sacco sugli scontri tra induisti e musulmani avvenuti nel 2013 a Muzaffarnagar, in Uttar Pradesh, che sarebbe stato bloccato apparentemente per la presenza di una mappa dell’India difforme da quella ufficiale del governo di New Delhi.








