Sostenibilità economica e medaglie: le sfide dello sport italiano
Sport e business. Da Abodi a Malagò
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Dalle medaglie record conquistate dalla nazionale olimpica e paralimpica alle Olimpiadi di Milano Cortina alle deludenti performance del calcio italiano, dai successi conseguiti dagli atleti e dalle atlete azzurri in quasi tutte le discipline nelle più recenti competizioni internazionali alle sfide infrastrutturali e di governance che il sistema dello sport tricolore deve affrontare per restare ai vertici, di fronte alle incognite che derivano dal calo demografico e della natalità alla diffusione planetaria della pratica sportiva.
Lo sport tra prospettive politiche, di riforma, sfide finanziarie e imprese atletiche saranno al centro di due appuntamenti al Festival dell’Economia di Trento.
Domenica 24 maggio, è previsto l’intervento del ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi (in collegamento da remoto). L’occasione sarà utile per fare il punto della situazione su diversi fronti. Non si potrà non affrontare il delicato tema delle riforme che si attendono per rifondare il calcio italiano dopo l’ultima dèbacle e la mancata qualificazione al campionato del mondo. È in corso un processo elettorale che dovrà portare alla scelta del nuovo presidente della Federcalcio, ma più volte le varie componenti hanno chiesto interventi legislativi per facilitare la ricostruzione del settore, dagli incentivi fiscali per i vivai a una più favorevole disciplina del betting. Durante il suo incarico il ministro Abodi ha ottenuto l’istituzione di una commissione indipendente per il controllo contabile e finanziario zio delle società sportive professionistiche operativa da un anno e l’avvio di una procedura commissariale per coadiuvare la realizzazione di nuovi stadi.
Un punto nodale per inquadrare i problemi del calcio italiano resta infatti quello degli impianti vetusti e delle semplificazioni necessarie all’ammodernamento delle infrastrutture, anche per tener fede agli impegni assunti dall’Italia in vista dell’Europeo da ospitare nel 2032.
Giovedì 21 maggio, invece, al Teatro Sociale (ore 16-16,45) saranno protagonisti il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, e tre protagonisti delle recenti gare olimpiche: René De Silvestro, oro e argento nello sci alpino paralimpico; Pietro Sighel, oro e bronzo olimpici nello short track; e Laura Pirovano, capace di vincere, subito dopo i Giochi, la Coppa del mondo discesa libera.


