Spagna, inferno in Andalusia: almeno 12 morti intrappolati dalle fiamme
Le fiamme hanno già divorato oltre 3.200 ettari di pinete e macchia mediterranea. Secondo quanto indicato dal governatore della Giunta andalusa, Juanma Moreno, il rogo è partito dalla caduta di un cavo elettrico lungo la statale N.340A
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È il peggior incendio boschivo registrato in Andalusia e uno dei più gravi della storia recente di Spagna.
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Un’intera vallata trasformata in una trappola di fuoco, automobili carbonizzate, persone morte nel tentativo di sfuggire alle fiamme, centinaia di soccorritori e agenti delle unità speciali della guardia civil che battono casolare dopo casolare alla ricerca di superstiti fra gole e pinete annerite.
Il bilancio provvisorio è di 12 vittime, otto feriti - quattro gravissimi - oltre 23 dispersi e circa 1.400 evacuati nell’area di Los Gallardos e Bedar, nella provincia di Almeria. La maggior parte delle vittime è straniera. Quattro sarebbero cittadini britannici, trovati senza vita all’interno di un’auto con guida a destra, morti mentre cercavano di fuggire da Bedar. Gli altri sette, tra cui almeno uno spagnolo e un belga, facevano parte di un gruppo che, dopo aver abbandonato i veicoli hanno cercato a piedi vie di scampo e del quale solo due sono sopravvissuti.
Al momento non si hanno notizie del coinvolgimento di italiani mentre la Farnesina continua a seguire gli sviluppi. “Si sono trovati in una trappola di fuoco”, ha spiegato l’assessore andaluso alle Emergenze, Antonio Sanz. “Hanno imboccato un percorso che non era quello di evacuazione. Le conseguenze sono state terribili”.
Le fiamme hanno già divorato oltre 3.200 ettari di pinete e macchia mediterranea. Secondo quanto indicato dal governatore della Giunta andalusa, Juanma Moreno, il rogo è partito dalla caduta di un cavo elettrico lungo la statale N.340A.







