World Cup 2026

Spagna-Belgio 2-1: la Roja conquista la semifinale

La Spagna batte il Belgio nei quarti di finale. Primo tempo in parità con le reti di Fabian Ruiz e De Ketelaere. A pochi minuti dal termine il gol decisivo di Merino. Ora il match con la Francia a Dallas il 14 luglio

 Gli spagnoli Pau Cubarsi e Lamine Yamal  IMAGN IMAGES via Reuters

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La Spagna ha sconfitto il Belgio per 2-1 nei quarti di finale del Mondiale disputati al SoFi Stadium di Los Angeles. Grazie a questo successo, la squadra di Luis de la Fuente ha conquistato l’accesso alle semifinali del torneo in cui affronterà la Francia (che ha eliminato il Marocco). La partita è in programma il 14 luglio 2026 a Dallas.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La cronaca della partita

La Spagna ha imposto fin dall’inizio il proprio stile di gioco, dominando il possesso palla (68% contro il 32% del Belgio) e costruendo numerose occasioni attraverso il palleggio e la qualità tecnica del suo centrocampo.

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La Roja ha trovato il gol dell’1-0 al 30° minuto con Fabián Ruiz, bravo a finalizzare con un preciso destro da circa dieci metri dopo un’azione manovrata e un tiro non trattenuto dal portiere belga Courtois. Il centrocampista del Psg, ex Napoli, ha premiato la supremazia territoriale degli spagnoli, che fino a quel momento avevano controllato il match.

A quel punto è uscito però fuori il Belgio che ha reagito con carattere e ha trovato l’1-1 al 41° minuto: Charles De Ketelaere, da parfetto centravanti, ha anticipato di testa Cubarsì, su un perfetto cross di Timothy Castagne, battendo Unai Simón e riportando la gara in equilibrio poco prima dell’intervallo.

Nella ripresa la Spagna ha continuato a spingere. Il Belgio si è affidato soprattutto alle ripartenze e alle giocate di Kevin De Bruyne e De Ketelaere, mentre il portiere Thibaut Courtois si è reso protagonista di diversi interventi decisivi che hanno tenuto a lungo in vita i Red Devils.

Proprio l’infortunio di Courtois costretto a lasciare il campo per un infortunio, sostituito da Senne Lammens, è stato indirettamente fatale al Belgio. Quando infatti la partita sembrava destinata ai tempi supplementari, al 88° minuto è arrivato il gol che ha deciso il confronto: Mikel Merino, entrato dalla panchina, si è avventato su una respinta corta del portiere, che non ha trattenuto un tiro tutt’altro che irresistibile di Pedri (subentrato a Fabian Ruiz) e ha firmato il definitivo 2-1.

Ancora una volta così Merino si è rivelato l’uomo dei gol pesanti, dopo essere già stato decisivo nel turno precedente contro il Portogallo.

Il Belgio saluta il mondiale

Il Belgio esce così dal Mondiale. I Red Devils hanno saputo soffrire, colpire al momento giusto con De Ketelaere e restare in partita grazie alle parate di Courtois. Tuttavia, la minore capacità di controllo del pallone e la pressione costante esercitata dagli spagnoli hanno finito per pesare nel finale.

I Diavoli Rossi avevano concluso il Gruppo G al primo posto grazie alla differenza reti dopo l’1-1 con l’Egitto, lo 0-0 contro l’Iran e il brillante 5-1 rifilato alla Nuova Zelanda nell’ultima giornata. La squadra di Rudi Garcia aveva poi dato spettacolo nella fase a eliminazione diretta. Nei sedicesimi di finale Belgio-Senegal è finita 3 a 2 dopo i tempi supplementari, con una clamorosa rimonta da 0-2. Negli ottavi di finale il successo per 4 a 1 contro gli Stati Uniti, con una doppietta di Charles De Ketelaere e belle giocate di De Bruyne e Lukaku. Dopo le difficoltà iniziali, il Belgio ha segnato 12 gol nelle ultime tre partite e sembrava aver ritrovato tutta la propria forza offensiva.

Il cammino della Spagna

La nazionale guidata da Luis de la Fuente ha confermato di essere una delle squadre più complete del torneo. Il possesso palla dominante, l’organizzazione tattica e la capacità di creare occasioni con continuità hanno fatto la differenza. Fabián Ruiz ha guidato il centrocampo, mentre Merino ha dimostrato ancora una volta un impatto straordinario da subentrato. Ottime anche le prove di Rodri e Lamine Yamal nel lavoro di costruzione del gioco.

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La Spagna aveva chiuso il Gruppo H al primo posto, mostrando una solidità difensiva impressionante. Il percorso è iniziato con lo 0-0 contro Capo Verde, seguito dal netto 4-0 all’Arabia Saudita e dall’1-0 sull’Uruguay che ha garantito il primato nel girone. Nella fase a eliminazione diretta, la Roja ha alzato il livello delle proprie prestazioni: nei sedicesimi di finale 3 a 0 all’Austria, e negli ottavi vittoria con il Portogallo 1 a 0, con un gol di Mikel Merino nei minuti di recupero. La Spagna si presentava dunque ai quarti con un bilancio di quattro vittorie e un pareggio, senza aver ancora incassato una rete. Un’imbattibilità interrotta dalla rete di De Ketelaere che non si è rivelata fatale.

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