«Spagna e Italia al limite della capacità turistica». Turchia ed Egitto pronte al salto
Il Ceo di Tui, primo gruppo globale turistico, lancia l’allarme sui due Paesi Ue che «hanno raggiunto il massimo della capacità infrastrutturale». Altre nazioni sono in grado di prendersi fette di mercato grazie allo sviluppo infrastrutturale. Il boom della Croazia è dovuto alla crescita degli affitti brevi. Tema sul quale serve abbandonare l’ideologia e trovare strategie di politica industriale
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Spagna e Italia stanno raggiungendo la capacità massima di accoglienza turistica. Il rischio è che nei prossimi anni a beneficiarne siano la Turchia e l’Egitto.
Chiedilo al Sole
L’alert è stato lanciato poco prima di Ferragosto da Sebastian Ebel. Il Ceo di TUI, il più grande gruppo turistico globale con sede in Germania, ha rilasciato una lunga intervista al Wall Street Journal e ha illustrato uno scenario che tocca numerosi aspetti sociali e politici.
Che vanno dall’overtourism all’uso di abitazioni privati per gli affitti brevi. Temi che riguardano da vicino anche la politica italiana.
I dati del 2024 dimostrano che l’Unione europea ha superato i 3 miliardi di pernottamenti turistici, nuovo massimo storico. Spagna, Italia e Francia hanno totalizzato, rispettivamente, circa 500, 458 e 451 milioni di notti nelle strutture ricettive, confermando la concentrazione della domanda nelle grandi economie turistiche dell’Europa meridionale e occidentale. La crescita europea è stata sostenuta soprattutto dai clienti internazionali.
La concorrenza da Est
Il risultato è che il Mediterraneo ha recuperato integralmente lo choc pandemico, anche se non in modo uniforme: ad esempio l’Europa meridionale ha superato i livelli del 2019, la Turchia ha ampliato il proprio peso ed è cresciuta. Il Marocco ha stabilito record nazionali. Tunisia e Albania hanno recuperato rapidamente, mentre Israele ha subito una contrazione straordinaria per la guerra;

