L’appuntamento

Telefisco 2026, Savini: «Successo per il 730 precompilato: oltre 5 milioni di dichiarazioni»

Nel corso dell’evento gratuito (in streaming dalle 9 alle 13) il vicedirettore dell’agenzia delle Entrate ha fatto il bilancio sulla digitalizzazione dei servizi dell’Agenzia e l’apertura pomeridiana degli uffici

5' di lettura

English Version

5' di lettura

English Version

Un bilancio della riforma fiscale per imprese e lavoratori autonomi ma anche un’indicazione delle priorità per la legge di Bilancio al netto delle risorse. Da questi punti ha preso avvio l’intervento del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, seguito dal vicedirettore dell’agenzia delle Entrate, Paolo Savini, e dai presidenti degli ordini dei commercialisti e dei consulenti del lavoro, Elbano de Nuccio e Rosario De Luca, durante la tavola rotonda al centro di Speciale Telefisco 2026.

«Con riferimento alla riforma fiscale, siamo alle battute finali. Abbiamo 29 provvedimenti già in Gazzetta ufficiale, 4 correttivi e 8 testi unici. Mi preme sottolineare il contradditorio preventivo, che dà forma al nuovo rapporto fra contribuenti e Agenzia, al pari del concordato preventivo biennale e della cooperative compliance», ha spiegato il viceministro Leo. «Attraverso quest’ultima, in particolare, si potrà addivenire a una soluzione condivisa con i contribuenti. Anche il Ctf volontario sotto i 100 milioni è un’importante proposta. Nuova disciplina del riporto delle perdite, riallineamento valori civilistici e fiscali, le scissioni con scorporo, iperammortamento: sono tanti i traguardi raggiunti. Mi sta particolarmente a cuore, infine, la neutralità fiscale per gli studi professionali».

Loading...

Riguardo, invece, alla legge di Bilancio sono diverse le misure in cantiere e le priorità in agenda per il Governo: «Considerando che le coperture sono fondamentali, ci tengo particolarmente a implementare l’aliquota del 33% per il ceto medio e la flat tax ai giovani, come incentivo all’occupazione, anche per le imprese. Per gli immobili commerciali, invece, entro certe condizioni, sì alla cedolare secca».

Sulla nuova campagna di adesioni al concordato preventivo biennale, le aspettative del viceministro Leo sono positive: «Si tratta di uno strumento per le imprese e le professioni: Cpb e cooperative compliance restano la strada da percorrere per evitare contenziosi», ha ribadito, sottolineando anche il tema dei «benefici ulteriori per chi entra per la prima volta nel Cpb, con il ravvedimento speciale fino al 2023. E l’allargamento del beneficio nello spettro temporale che incentiva l’adesione nel nuovo biennio». Ma non solo: tra i plus, infatti, figurano anche «visto di conformità, accertamenti ridotti nelle tempistiche, versamento dell’acconto. Per i nuovi aderenti, la nota integrativa è un incentivo all’adesione. Ma anche i contribuenti con Isa più bassi vengono favoriti dalle nuove normative».

A chiudere l’intervento del viceministro Leo il tema del Codice tributario: «Composto di 8 testi unici, è “una vera rivoluzione copernicana”», ha chiosato, «e sarà aggiornato con un software che raccorda vecchia e nuova normativa. Un grande semplificazione per tutti. Nel mese di ottobre, sarà portato in Cdm un provvedimento con una parte generale, come auspicava Ezio Vanoni, e una parte speciale con testi unici, soggetti, presupposti, base imponibile, versamento imposte. Disaggreghiamo per rendere più agevole l’adempimento da parte dei contribuenti e dei professionisti».

Il punto degli ordini professionali

Sul tema della riforma fiscale la palla passa, dunque, ai presidenti degli ordini professionali. Per il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, il giudizio sulla riforma è positivo per il coinvolgimento ricevuto dal Governo, ma anche dal punto di vista sostanziale per gli strumenti messi in campo: Cpb e cooperative compliance. «Vogliamo ringraziare il Governo soprattutto per il tax control framework», ha chiarito. «Così si favorisce la competitività delle imprese virtuose e la qualità della certificazione».

Per Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, è imprescindibile ricordare lo scenario internazionale in cui l’Italia si colloca ed è costretta ad agire. «Condividiamo quanto portato avanti dal Governo, specialmente nel sostegno al welfare e alla famiglia, un modo per far aumentare il salario», ha detto De Luca, definendosi moderatamente soddisfatto. «Un vulnus resta fra giovani e associazioni, Stp e regime forfettario: bisogna investire sui giovani professionisti autonomi».

Ottimi numeri per il 730

L’apertura pomeridiana degli uffici delle Entrate è la grande novità della stagione fiscale e del rapporto con i contribuenti. «Abbiamo introdotto, negli ultimi anni, la prenotazione web, lo sportello virtuale, i numerosi strumenti digitali per favore gli adempimenti. Ora abbiamo ampliato l’apertura per renderci più vicini ai contribuenti, farci percepire più disponibili e presenti e favorire gli utenti più in difficoltà, come gli anziani. Il servizio pomeridiano è comunque fornito in modo volontario dai dipendenti in presenza e da remoto», ha illustrato il vicedirettore delle Entrate Paolo Savini.

Sul fronte del 730 precompilato il grande successo è garantito dai numeri e dal feedback del pubblico: «Già a ieri (23 settembre 2026 ndr) siamo arrivati a 5 milioni e mezzo di dichiarazioni, ma mancano ancora dei giorni al 30 settembre. C’è stato un aumento del 40% dal 2021. Il 31% delle dichiarazioni sono state accertate: la qualità dei dati migliora, l’anno scorso si fermava al 29%», ha aggiunto Savini. «La semplificazione della compilazione ha reso più agevole e facile la scelta del 730 precompilato, utilizzato dal 61% dei contribuenti. Anche tramite il richiamo con app Io e l’apertura degli uffici. Questi dati sono un patrimonio informativo di assistenza fiscale per gli intermediari, che non va dimenticato».

In vista della legge di Bilancio

A proposito delle urgenze su cui intervenire, le idee dei presidenti de Nuccio e De Luca sono chiare. «Ridurre la pressione fiscale del ceto medio è una necessità», ha ribadito de Nuccio, rilanciando una sfida al Governo, «ossia intervenire anche sull’eliminazione dell’Irap per i professionisti». Ha poi ricordato il ruolo che sta giocando il tavolo di confronto nel riattribuire alla dichiarazione fiscale la sua completezza. «La proposta è duplice: entro luglio, presentare una dichiarazione solo per la base imponibile, entro fine novembre, attivare monitoraggio e controllo da parte dell’amministrazione finanziaria». In più, De Nuccio ha sollecitato il Governo «a far slittare tutte le scadenze di agosto a settembre per far tirare il fiato alla categoria».

Loading...

De Luca, dichiarandosi molto favorevole all’apertura degli sportelli pomeridiani - «ne avevamo fatto richiesta», ha chiesto al Governo un consolidamento per la legge di Bilancio in merito «alla conferma degli incentivi alle assunzioni. In particolare, il cinque per cento di tassazione sugli incrementi contrattuali e l’investimento sull’incremento dei premi di risultato, con tassazione ridotta».

Infine, il presidente dei commercialisti ha insistito, anche in questa occasione, sulla «necessità di ridurre le tax expenditures: da una parte, concentrando quelle fondamentali, come sanità e edilizia, dall’altro forfettizzando le detrazioni come indicato tempo fa dal viceministro Leo».

Gli interventi

La mattina è iniziata con i saluti istituzionali dell’amministratore delegato de Il Gruppo Sole 24 Ore, Federico Silvestri, che ha ricordato come l’appuntamento di oggi l’appuntamento «si inserisca nella 35esima edizione del convegno L’Esperto Risponde, una storia davvero lunga e continuativa di servizio all’aggiornamento professionale che il nostro gruppo porta avanti con grandissimo orgoglio», e del direttore de Il Sole 24Ore, Fabio Tamburini che, parafrasando Vasco Rossi, ha salutato con un «Siamo ancora qua, perché ormai Telefisco è diventata una piacevole consuetudine. C’è l’appuntamento d’inizio anno e c’è anche questo appuntamento che precede l’autunno. Un autunno che, anche quest’anno, sarà piuttosto caldo, perché ci sono tanti aspetti da approfondire per risolverli al meglio, dall’Iva alla rottamazione ai bonus, ai crediti d’imposta».

I chiarimenti delle Entrate

Dalle Entrate è arrivata la prima delucidazione sul concordato preventivo biennale relativa alla compagine sociale degli studi associati e alla nuova adesione per il biennio 2027-2028. Diversi i casi affrontati, anche in merito alla cessazione della partita Iva o alla sua assenza, e alle novità introdotte dal decreto Omnibus di agosto.

Dal concordato preventivo biennale il focus dei chiarimenti dell’Agenzia si è spostato, poi, sull’Iva. Al centro delle risposte ai quesiti il nodo delle operazioni permutative e le modalità di determinazione dei costi (inclusi quelli di produzione e fabbricazione diretti e indiretti). Ma anche le regole di detrazione dell’imposta e la possibilità per il contribuente - reintrodotta dal decreto Omnibus - di poter esercitare il diritto con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui l’opzione è prevista, senza alcuna modifica alle prescrizioni in vigore.

Riflettori puntati anche sul lavoro autonomo: il Fisco ha dissipato i dubbi dei contribuenti su crediti d’imposta, prestazioni e dichiarazione integrativa.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti