Coni e Gi Group Holding

Sport, al via «Match point» per il dopo carriera degli atleti

Coni e Gi Group Holding hanno sottoscritto il 27 maggio un protocollo d’intesa per aiutare gli ex sportivi a reinserirsi nel mercato del lavoro

di Marcello Frisone

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4' di lettura

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Sembra che le aziende abbiano sempre più bisogno di dipendenti con capacità di lavorare in team e che non si lascino sopraffare dallo stress. Chi, dunque, meglio di un ex atleta potrebbe avere queste caratteristiche? È forse rispondendo a questa domanda che Gi Group Holding , multinazionale italiana del lavoro, e il Coni hanno sottoscritto il 27 maggio un protocollo d’intesa chiamato Match Point: un collegamento tra mondo dello sport e mercato del lavoro “tradizionale”.

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Il “fine” carrriera degli atleti

Reinserirsi nel mercato del lavoro è da sempre una delle principali incognite per chi giunge al termine della carriera sportiva. Nel calcio, per esempio, secondo una ricerca dell’ Associazione italiana calciatori (Aic), soltanto il 7% degli atleti trova lavoro nello sport una volta lasciato il campo. Tuttavia, le competenze trasversali acquisite attraverso la pratica agonistica, come appunto la capacità di lavorare in team o la tolleranza allo stress, possono rappresentare un valore aggiunto anche nel “dopo” e sono sempre più richieste dalle organizzazioni.

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Il progetto

Il progetto di Gi Group Holding e Coni ha dunque l’obiettivo di supportare la transizione di carriera delle sportive e degli sportivi accompagnandoli nella costruzione di un nuovo percorso professionale, oltre la dimensione sportiva. A partecipazione libera e gratuita, opererà in una logica che abbraccia tutte le Federazioni e le discipline associate al Coni, ampliando in questo modo la precedente, omonima iniziativa di Gi Group Holding realizzata con le associazioni di categoria degli atleti. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto da Francesco Baroni, Country manager di Gi Group Holding Italia, e Giovanni Malagò, Presidente del Coni (Comitato olimpico nazionale italiano).

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Il funzionamento

Secondo i termini della collaborazione, il Coni provvederà alla comunicazione e promozione del progetto ad atleti ed ex-atleti di tutte le Federazioni. Gi Group Holding, a sua volta, attraverso le società del gruppo, metterà in campo i propri servizi di consulenza, matching, orientamento, formazione e inserimento lavorativo per agevolare la transizione e favorire l’incontro di domanda e offerta.

Ciascun atleta che desidererà accedere al progetto potrà presentare la propria candidatura attraverso la pagina dedicata sul sito gigroup.it (disponibile nei prossimi mesi) dove sarà possibile anche visionare le opportunità formative e lavorative con le aziende aderenti a Match Point e candidarsi attivamente.

La gestione delle candidature

Nella prequalificazione verranno valutati i curriculum vitae ricevuti e si svolgerà un primo colloquio conoscitivo da remoto, mentre la fase dell’orientamento permetterà all’atleta di conoscere meglio il proprio profilo personale e professionale e la propria “attrattività” sul mercato del lavoro, individuando gli ambiti lavorativi più idonei sulla base delle competenze, dei titoli di studio conseguiti, degli obiettivi e dei valori.

Gi Group Holding sarà anche a disposizione per condividere consigli e suggerimenti su attività come la redazione del curriculum vitae e della lettera di accompagnamento, la preparazione ai colloqui di lavoro, l’autopromozione sui canali e gli strumenti più appropriati per la ricerca di lavoro e per condividere informazioni sul mondo del lavoro in Italia e le tipologie contrattuali esistenti.

Non mancherà anche la formazione : questa permetterà di partecipare a percorsi formativi - Academy - con aziende partner su tutto il territorio nazionale finalizzati all’acquisizione delle competenze richieste dalle aziende partecipanti al progetto e più in generale dal mercato del lavoro. Infine ci sarà l’inserimento lavorativo che potrà avvenire tramite diverse tipologie contrattuali, a seconda delle opportunità proposte dalle aziende o dal mercato.

Un supporto anche alle aziende

«Siamo orgogliosi - ha dichiarato Francesco Baroni, Country Manager Italia di Gi Group Holding - di collaborare con il Coni a questo progetto per supportare la transizione di carriera dal mondo dello sport al mercato del lavoro. Offrendo l’opportunità di realizzare un percorso professionale dopo l’esperienza agonistica, Match Point contribuirà anche a supportare le aziende alla ricerca di competenze e personale in un momento di elevato mismatch sul mercato. Il progetto rientra nel nostro impegno di gruppo per rendere il lavoro sostenibile, consentendo alle persone di realizzarsi a livello personale e professionale, generando valore per sé e la collettività».

L’incontro tra due “mondi”

«Match Point - ha commentato Pasquale Gravina , ex Campione del mondo di pallavolo e oggi Leadership & Training Advisor di Tack Tmi è un progetto in cui credo molto e che sento vicino al mio vissuto, perché il mio stesso percorso professionale può considerarsi un esempio concreto dell’opportunità che vogliamo costruire con questa iniziativa per le sportive e gli sportivi. Il mondo dello sport e il mondo del lavoro tradizionale hanno molti aspetti in comune: pensiamo al concetto di talento, all’importanza di un’adeguata preparazione e formazione o alle competenze trasversali che possono fare la differenza in tutti gli ambiti. Grazie alla sinergia con il Coni - ha continuato Gravina - che desidero ringraziare, avvicineremo ancora di più questi mondi, accompagnando le atlete e gli atleti in quella fase delicata che è il ritiro dalla vita agonistica verso la costruzione di un nuovo percorso professionale. Favorire l’occupabilità delle persone e permettere a ciascuno di esprimere il proprio talento sono i cardini di quello che definiamo lavoro sostenibile».

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  • Marcello Frisone

    Marcello FrisoneRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, francese

    Argomenti: Digitale-Sport-Risparmio-Finanza-Norme-Tributi

    Premi: 31 marzo 2017 - Menzione d'eccellenza giornalista economico al premio Loy, banking and finance award

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