Stare bene in ufficio rende. Ma si impara prima, in classe
La composizione di un gruppo, chi ne fa parte, conta meno di come il gruppo lavora insieme. E in questo il fattore decisivo è la sicurezza psicologica, il sentirsi al sicuro nell'esporsi con le altre persone del gruppo
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24 miliardi di sterline l'anno. Nel 2024 Deloitte (Deloitte, rapporto “Mental health and employers: the case for investment”, quarta edizione, maggio 2024) ha calcolato quanto è costato nell'anno precedente all'economia del Regno Unito il presenteismo: lavorare ma stando a disagio e rendendo meno. Un prezzo più alto di assenze e turnover. Nello stesso anno Google ha concluso il suo Project Aristotle, uno studio su 180 gruppi di lavoro interni basato su 250 caratteristiche che ha fornito una semplice conclusione: la composizione di un gruppo, chi ne fa parte, conta meno di come il gruppo lavora insieme. E in questo il fattore decisivo è la sicurezza psicologica, il sentirsi al sicuro nell'esporsi con le altre persone del gruppo.
La sicurezza psicologica fa crescere le imprese e le economie. Il suo contrario, l'insicurezza, deprime entrambe e prende la forma (e il costo) del presenteismo: personale che per mesi o anni viaggia a quota periscopio, ritirandosi progressivamente dal lavoro del gruppo.
Primo luogo del gruppo di lavoro è la scuola
Dove si impara a esporsi senza paura? Non in azienda, dove si arriva adulti e con le abitudini consolidate. Quella consapevolezza inizia nel primo gruppo di lavoro della propria vita: la classe. Per tredici anni lì dentro scopriamo se sbagliare davanti agli altri costa caro oppure no. Quando Google misura la sicurezza psicologica chiede, in sostanza, se un errore ti viene rinfacciato.
AscoltaMI alla prova dei fatti
La legge di Bilancio 2025 ha istituito un fondo per attivare interventi di psicologia nelle scuole. È nato così AscoltaMI, 250 euro per cinque colloqui online, attivati dalla famiglia se conosce la misura e ha le credenziali digitali per la piattaforma. Un voucher.
Ma il risultato è che al massimo una persona su ventidue tra studentesse e studenti delle tre fasce d'età coinvolte può accedere. E per cinque ore in un anno. Mentre la classe, il posto dove il clima si forma, resta com'era. La proposta della campagna Diritto a Stare Bene per la prossima legge di Bilancio non inventa nulla, di certo non altre spese.
Psicologo nelle scuole
Il fondo esiste, il servizio pure, il capitolo di bilancio anche. E la direzione l'hanno già indicata ministero e Ordine degli psicologi, nel protocollo del 2024: una presenza stabile della psicologia dentro le scuole. Cambia solo il meccanismo: dall'anno scolastico 2027/2028, al posto dei voucher, entrerebbe una psicologa o uno psicologo stabile in ogni istituto beneficiario. A tempo pieno, su una sola scuola, per tutto l'anno, in tutte le classi e in tutti i plessi. Selezione pubblica nazionale, contratto triennale per psicologi e pedagogisti.
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