Stellantis annuncia oneri da 22,2 miliardi per revisione della strategia elettrica
Il gruppo italo-francese prevede una perdita netta tra 19 e 21 miliardi nel 2025, con miglioramenti attesi dal 2026 grazie a un nuovo piano industriale e focus sul cliente.
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Le svalutazioni colpiscono anche Stellantis, che non passa indenne dal cambio in corsa delle strategie di motorizzazione (dal focus sull’elettrico a una strategia ad ampio raggio) e, come Ford e Gm nei mesi scorsi, si prepara a una maxi-correzione in bilancio.
Il gruppo italo-francese ha annunciato - in vista dei risultati dell’intero esercizio - oneri per circa 22,2 miliardi di euro nel 2025.
È il costo (la possibilità di svalutazioni una tantum era stata segnalata già in occasione del terzo trimestre) del riposizionamento dell’azienda: la nuova strategia porta, infatti, alla cancellazione di modelli e programmi che non hanno prospettive di redditività.
L’obiettivo - spiega Stellantis, che presenterà agli investitori il suo nuovo piano industriale a maggio - è soddisfare le preferenze dei clienti e sostenere una crescita profittevole. I risultati finanziari preliminari per il secondo semestre 2025 evidenziano un miglioramento dei ricavi netti e del free cash flow industriale.
A causa della perdita netta del 2025 (attesa tra 19 e 21 miliardi) non saranno distribuiti dividendi.

