Stellantis, a Pomigliano si produrranno le e-car dal 2028
Il Gruppo anticipa i progetti per il rilancio della produzione in Italia - Filosa: «I clienti chiedono il ritorno di auto di piccole dimensioni»
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A poche ore dalla presentazione del Piano industriale a Detroit, con una convocazione urgente dei sindacati al mattino, i vertici di Stellantis anticipano le linee guida per il rilancio produttivo degli stabilimenti italiani. Al centro del piano c’è il progetto E-Car, per la produzione di vetture elettriche di piccole dimensioni, compatte, innovative ed economicamente accessibili.
L’E-car a Pomigliano
L’E-Car «rappresenta un concetto profondamente radicato nel Dna europeo di Stellantis, in continuità con la tradizione di successo delle vetture compatte» ha sottolineato l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, commentando il lancio del progetto. «I clienti - ha aggiunto - chiedono il ritorno di auto di piccole dimensioni dal design distintivo, prodotte con orgoglio in Europa, accessibili ed ecologiche. Stellantis risponde a questa richiesta con modelli entusiasmanti per diversi brand».
L’uscita delle prime E-Car dalle linee di produzione è prevista nel 2028 nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. I modelli E-Car di Stellantis «saranno dotati di tecnologie Bev di alto livello, sviluppate in collaborazione con partner selezionati per garantire maggiore accessibilità economica e accelerarne il time-to-market» annuncia l’azienda.
Durante la call con i sindacati, Emanuele Cappellano, numero uno del Gruppo in Europa, ha parlato di una produzione di E-car in diversi modelli e per più marchi, con un posizionamento di mercato sotto i 15mila euro. Per i sindacati - Fim, Fiom e Uilm, con Fismic, Ugl e Quadri - il progetto a regime «dovrebbe consentirci di arrivare finalmente alla piena occupazione di tutto il personale, che resta il nostro obiettivo fondamentale». Ma i tempi, evidenziano i rappresentanti dei lavoratori, restano lunghi e servirà un monitoraggio attento a partire dalle ricadute sulla componentistica.
I nodi e il ruolo dei partner cinesi
La notizia relativa al piano per lo sviluppo delle E-car e il ruolo dell’Italia lasciano sul tavolo almeno altri due problemi: il nodo del piano di rilancio per lo stabilimento di cassino, dove si aspetta l’ok del ministero del Lavoro ad un altro anno di Contratti di solidarietà, e il peso che in Italia avranno i partner cinesi di Stellantis, Leapmotor e Dongfeng.







