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Decreto su accise e bollo auto pubblicato in Gazzetta, scatta venerdì

Saranno circa 14,5 milioni le auto oltre alle moto esentate dal pagamento del bollo, con l’unica avvertenza che ogni cittadino avrà diritto a una sola esenzione

PAGAMENTO BOLLO AUTO IN UNA TABACCHERIA LOTTOMATICA TASSE AUTOMOBILISTICHE (Alberto Cattaneo/Fotogramma, MILANO - 2003-01-23) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate FOTOGRAMMA

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore da domani 18 settembre il decreto che contiene il nuovo sconto sulle accise del gasolio e lo stop per il 2027 al bollo auto per le autovetture fino a 80 Kw e per i motocicli. Il provvedimento è finanziato per 2,362 miliardi ritagliati nella rimodulazione di fondi ancora da ripartire, previsti da alcuni capitoli nazionali e dalle riserve di alcuni ministeri.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Saranno circa 14,5 milioni le auto oltre alle moto esentate dal pagamento del bollo, con l’unica avvertenza che ogni cittadino avrà diritto a una sola esenzione. Il conto della misura si potrà fare solo con i dettagli alla mano: ma l’ordine di grandezza è intorno ai 2,5 miliardi, che dovranno essere compensati alle Regioni, destinatarie del gettito.

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Sono 24.608.867 le persone in Italia che risultano possedere almeno un veicolo con potenza entro gli 80 kW e che rientrano quindi nella platea potenzialmente interessata dall’esenzione dal pagamento del bollo auto e moto prevista dalla misura approvata ieri dal Consiglio dei ministri. Il dato è stato elaborato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, attraverso le motorizzazioni e il dipartimento Trasporti, sulla base del parco veicolare nazionale e del numero di persone fisiche che possiedono almeno un veicolo, consentendo di quantificare per la prima volta la portata potenziale del provvedimento.

Complessivamente, in Italia circolano oltre 59 milioni tra autoveicoli e motoveicoli, di cui oltre 34 milioni con potenza entro gli 80 kW. Per il 2027 il provvedimento prevede l’esenzione dal bollo sul primo veicolo, senza limiti legati all’Isee. L’obiettivo del Governo è rendere strutturale la misura con la prossima legge di Bilancio.

Decreto bollo auto, 1,698 miliardi da economie su Pnrr

Arrivano soprattutto da economie accertate sul Pnrr la copertura del decreto che ha esentato le autovetture di media-piccola cilindrata e le moto dal bollo auto nel 2027. Si tratta di 1,698 miliardi sul totale complessivo di circa 2,3 miliardi del provvedimento. In particolare 200 milioni appostato per quest’anno, 1,460 miliardi per il 2027 e 38 per il 2028. Le risorse sono indicate in una tabella allegata al decreto con le voci per i singoli codici misura del Pnrr. L’articolo 7, contenente le risorse per finanziare il decreto, prevede poi l’utilizzo e la rimodulazione dei fondi in modo molto frazionato di numerosi ministeri.

Gli importi collegati al Pnrr sono quelle accertate alla data del decreto in base al monitoraggio predisposto alla legge n,50 approvata in aprile. A questi si aggiungono molte altre micro poste: 24,3 milioni per il 2027, mediante utilizzo delle maggiori entrate e delle minori spese derivanti dall’aumento delle accise legate ai rincari; 67,8 milioni di euro per l’anno 2026 e 309 milioni per il l’anno 2027, mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti del programma «Fondi da assegnare» della missione «Fondi da ripartire» (23.1) dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze; 20 milioni per il 2026, dal programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» (23.2) dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze; 100 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027, dal Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente; 70 milioni di euro per l’anno 2027 dal Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili; 125,9 milioni di euro per l’anno 2026 e 270 milioni di euro per l’anno 2027, mediante corrispondente riduzione del Fondo interventi strutturali di politica economica.

Vengono raccolti con un intervento su tutti i ministeri di spesa, poi, altri 98,1 milioni per il 2026 e 128,7 per il 2027, riducendo il dal programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2026, allo scopo parzialmente utilizzando.

Nell’articolo sono indicati i tagli ministero per ministero.

In particolare viene utilizzato: l’accantonamento relativo al Ministero dell’eco

nomia e delle finanze per 25,654 milioni di euro per l’anno 2026 e 41,573 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero delle imprese e del made in Italy per 7 milioni di euro per l’anno 2026 e 8,967 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per 8,165 milioni di euro per l’anno 2026 e 6 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero della giustizia per euro 21.000 per l’anno 2026 e 2 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per 6 milioni di euro per l’anno 2026 e 7,139 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero dell’istruzione e del merito per 2 milioni di euro per l’anno 2026 e 2 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero dell’interno per 4,177 milioni di euro per l’anno 2026 e 2,8 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per 6,2 milioni di euro per l’anno 2026 e 7,02 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per 4,715 milioni di euro per l’anno 2026 e 7,58 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero dell’universita’ e della ricerca per 12,2 milioni di euro per l’anno 2026 e 11,34 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero della difesa per 8,5 milioni di euro per l’anno 2026 e 12,486 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste per 1,7 milioni di euro per l’anno 2026 ed euro 111.000 per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero della cultura per 4,853 milioni di euro per l’anno 2026 e 6,5 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero della salute per 6,415 milioni di euro per l’anno 2026 e 8,784 milioni di euro per l’anno 2027; l’accantonamento relativo al Ministero del turismo per 0,5 milioni di euro per l’anno 2026 e 4,4 milioni di euro per l’anno 2027.

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