Ankara

Summit Nato in Turchia, sospetto dell’Isis ucciso in operazioni di polizia

L’uomo è morto in uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine durante operazioni per arrestare presunti membri del cosiddetto Stato islamico prima del vertice Nato in programma il 7 e l’8 luglio

 Foto di propaganda dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante che ritrae militanti mascherati con in mano lo stendardo nero dell'ISIS dedicato a Maometto.   (Crediti immagine: Dabiq/Planet Pix /ZUMA Press Wire via Reuters Connect)

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Un sospetto membro dell’Isis è stato ucciso ad Ankara in uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine durante operazioni per arrestare presunti membri del cosiddetto Stato islamico prima del vertice Nato in programma il 7 e l’8 luglio.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le operazioni di polizia anti Isis ad Ankara

Secondo Ntv, ieri la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione - a Haymana in provincia di Ankara - di un sospetto appartenente all’Isis, che «aveva impartito istruzioni per un attentato tramite i social media prima del vertice Nato». Durante l’operazione è iniziato uno scontro a fuoco tra gli agenti e il sospetto, che è rimasto ucciso, mentre sua moglie risulta ferita.

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Durante le operazioni in provincia di Ankara e nella stessa capitale che si sono tenute ieri, a due settimane dal vertice Nato, sono state arrestate 209 persone mentre erano stati emessi mandati di arresto in tutto per 241 sospetti appartenenti all’Isis o a vari gruppi di estrema sinistra armati, come il il Dhkp-C.

Secondo quanto riferisce Anadolu, saranno 55mila gli agenti di polizia e della gendarmeria responsabili della sicurezza ad Ankara nei giorni del vertice Nato mentre alcune pattuglie sono già state schierate nelle aree della capitale turca dove si svolgeranno eventi relativi al summit e in queste zone sono già in vigore pattugliamenti 24 ore su 24.

Sospetti membri dell’Isis vengono regolarmente arrestati in Turchia e dall’inizio dell’anno centinaia sono già stati messi in custodia, mentre nel 2025 erano state arrestate oltre mille persone sospettate di avere avuto legami di qualche tipo con il cosiddetto Stato islamico.

In aprile, tre persone avevano aperto il fuoco contro le forze dell’ordine davanti all’edificio del Consolato israeliano di Istanbul e, sebbene l’attacco non sia mai stato rivendicato da alcun gruppo, il ministro dell’Interno turco aveva affermato che uno degli assalitori aveva legami con «un’organizzazione che strumentalizza la religione», frase che molti giornalisti turchi hanno interpretato come un riferimento all’Isis, organizzazione che in passato, soprattutto nel 2016, ha messo a segno numerosi attentati in Turchia.

Le operazioni del Centcom anti Isis in Siria

Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno condotto un attacco aereo nel nord-ovest della Siria il 19 giugno, che ha portato all’uccisione di un alto dirigente dell’Isis.

L’attacco di precisione ha ucciso Ali Husayn al-’Ulaywi ed è parte degli sforzi in corso degli Stati Uniti per interrompere ed eliminare i terroristi che cercano di colpire gli americani all’estero o il territorio nazionale statunitense. Le forze del Centcom continuano a collaborare con i partner regionali.

«Centcom e i nostri partner restano impegnati a sradicare i resti di Isis per garantirne la sconfitta duratura», ha dichiarato l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom. «Continueremo a difendere il territorio nazionale statunitense, i nostri militari e gli alleati e partner in tutta la regione».

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