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Svitolina conquista il titolo a Roma e un bonus più alto dei maschi

L’ucraina batte Coco Gauff in tre set (6-4 6-7 6-2) e ottiene il WTA 1000 di Roma dopo 8 anni e 50mila euro in più del vincitore del torneo maschile

di Marco Bellinazzo

Elina Svitolina   durante la finale del singolare femminile tra Coco Gauff (USA) ed Elina Svitolina (UKR) agli Internazionali d'Italia a Roma, sabato 16 maggio 2026. (Alfredo Falcone/LaPresse) LAPRESSE

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Elina Svitolina ha battuto Coco Gauff sul campo Centrale del Foro Italico nella finale femminile degli Internazionali d’Italia 2026 in tre set (6-4 6-7 6-2). Una sfida che ha messo di fronte due generazioni, due stili e due percorsi diversi, ma accomunati da una straordinaria resilienza, ma che la tennista ucraina ha portato a casa conquistando il titolo Wta 1000 e un assegno di 1.055.285 euro, per la prima volta una cifra più alta di quella che andrà al campione maschile che dovrà accontentarsi di 1.007.165 euro. L’anno scorso Carlos Alcaraz ha guadagnato 985mila euro Jasmine Paolini 877mila.

La partita

La finale è stata caratterizzata dalla grande intensità, con lunghi scambi da fondo e continui cambi di inerzia, tipici della terra battuta romana. Gauff è partita forte, strappando il servizio e provando a imporre il suo ritmo aggressivo, ma Svitolina non è si disunita e con pazienza e lucidità, recupera lo svantaggio e ribalta il primo set, conquistato 6-4.

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L’americana ha accusato il colpo, anche a livello emotivo, mentre l’ucraina ha continuato a crescere, confermando la sua capacità di gestire i momenti cruciali. Il secondo set è andato avanti nel segno dell’equilibrio fino al tie break vinto dalla ventunenne americana.

Nel terzo set i ritmi si abbassano. L’equilibrio però viene spezzato nel quinto gioco da un break di Svitolina che torna a forzare il servizio e mette in crisi Gauff, sempre più esausta. All’ucraina riesce anche a segnare un punto incredibile scavalcando il paletto esterno e accaparrandosi con un 6-2 il terzo titolo della carriera a Roma. Gauff per il secondo anno consecutivo si arrende proprio all’ultima tappa degli Internazionali (l’anno scorso perse con Paolini).

Il cammino verso la finale

Coco Gauff è arrivata all’ultimo atto per il secondo anno consecutivo a Roma, infatti, dopo aver superato in semifinale la sorprendente Sorana Cîrstea con un netto 6-4, 6-3. Il suo torneo, tuttavia, non è stato affatto lineare: la statunitense ha dovuto rimontare più volte, salvando match point e ribaltando partite complicate nei turni precedenti, segno di una maturità crescente e di una tenuta mentale ormai da grande campionessa.

Dall’altra parte della rete, Elina Svitolina ha costruito la sua finale con prestazioni solide e convincenti. L’ucraina ha firmato un vero capolavoro in semifinale eliminando Iga Świątek in tre set (6-4, 2-6, 6-2), dimostrando ancora una volta di trovarsi a suo agio sulla terra romana, dove ha già trionfato nel 2017 e nel 2018. Il percorso della 31enne è stato forse il più impressionante: oltre alla vittoria sulla polacca, Svitolina ha sconfitto anche Elena Rybakina nei quarti, certificando uno stato di forma di altissimo livello.

La finale di Roma peraltro ha rappresentato un nuovo capitolo di una rivalità consolidata con Svitolina che grazie alla sua esperienza e solidità difensiva era già avanti nei precedenti per 3-2 e che aveva già battuto Gauff due volte nel 2026. Gauff dal canto non è riuscita a esprimere al meglio la sua esplosività atletica e il suo gioco più completo.

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