Telefisco 2026: oggi il convegno. Concordato, più fragile il patto fiscale per gli studi associati
L’evento gratuito (in streaming dalle 9 alle 18 e 30) punta sulle novità e gli adempimenti di inizio anno. Attesa la tavola rotonda con il viceministro Maurizio Leo e il direttore delle Entrate Vincenzo Carbone
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Il patto con il Fisco cessa di avere efficacia per l’intero studio associato se nel corso del biennio oggetto di concordato preventivo uno solo dei professionisti decade. L’edizione 2026 di Telefisco parte, come sempre, dai chiarimenti. E, stavolta, si parte dal concordato preventivo biennale e dalla sua applicazione ai professionisti.
La decadenza travolge lo studio
Il chiarimento che arriva dall’Agenzia è restrittivo: «La decadenza dal Cpb - spiega l’amministrazione finanziaria - da parte di uno degli associati nel corso di uno dei periodi d’imposta oggetto di concordato comporta, dunque, la cessazione dell’efficacia del Cpb sia per l’ente associativo che per gli altri associati a partire dal periodo d’imposta nel quale si verifica tale evento». Un effetto domino nel quale la decadenza di un associato travolge anche lo studio.
L’avvio dell’evento
Non sarà il solo chiarimento. Telefisco 2026, l’evento gratuito del Sole 24 Ore-L’Esperto risponde dedicato alle novità fiscali, è in programma oggi dalle 9 alle 18,30. Nel corso della giornata di diretta ci saranno le indicazioni degli esperti del Sole 24 Ore con relazioni e interviste, ma soprattutto le risposte dell’agenzia delle Entrate, della Guardia di Finanza e del ministero dell’Economia sui temi dubbi legati all’attualità della professione.
Il programma della giornata
Ai lavori interverranno il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, il direttore dell’agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Elbano de Nuccio e il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca.
I temi in discussione
Gli argomenti sul tavolo saranno molti. Si va, infatti, dall’Iva al Terzo settore, dall’Irpef al lavoro autonomo al concordato preventivo biennale. Per procedere, poi, con le misure sui controlli, sul reddito d’impresa - dall’iperammortamento alle operazioni straordinarie - oltre che con le indicazioni relative ai bilanci.







