L’allarme

Telefono Azzurro, è boom di video di abusi sessuali su minori generati dall’AI

Il dato diffuso in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia e contenuto nel dossier 2025 di Telefono Azzurro presentato a Roma. La fascia d’età più colpita nel CSAM - materiale di abuso sessuale su minori - è di 10/13 anni, mentre nell’87,5% dei casi il colpevole è un uomo

di Letizia Giostra

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Con la pubblicazione degli Epstein Files, il mondo è tornato ad interrogarsi sulla pedofilia e la pedopornografia. Numeri preoccupanti, dietro i quali si nascondono storie di minori privati della loro innocenza. I dati del fenomeno raccolti da Telefono Azzurro per la Giornata nazionale raccontano di un problema in crescita, su cui incombe anche il lato più oscuro dell’intelligenza artificiale.

Quadro composito e allarmante

L’elemento che viene fuori dal dossier 2025 presentato martedì 5 maggio a Roma è che l’abuso non è solo online. I dati dei servizi di Telefono Azzurro restituiscono infatti un quadro composito e allarmante. Per quanto riguarda il 114 Emergenza Infanzia, nel 52,4% dei casi la categoria primaria è abuso sessuale, mentre la sextortion pesa per il 25,8%. L’area “Abuso e Violenza” prevale con il 56% dei casi — il rischio fisico, in presenza, non è scomparso dietro gli schermi. C’è poi la linea 1.96.96: qui la dimensione digitale è dominante (66,7% dei casi nell’area Digitale), con la sextortion come categoria più frequente (47,2%). Ma il 25,9% dei casi riguarda ancora abuso sessuale offline. Infine, il Trusted Flagger: il 77% delle segnalazioni CSAM (Child Sexual Abuse Material, materiale di abuso sessuale su minori) riguarda siti web, confermando una dimensione infrastrutturale del problema, non solo relazionale.

Loading...

L’intelligenza artificiale accelera il rischio

Il dato più allarmante riguarda l’intelligenza artificiale. Nel 2025, la Internet Watch Foundation ha valutato 8.029 immagini e video CSAM generati artificialmente, tra cui 3.443 video: un aumento del 26.385% rispetto ai soli 13 video rilevati l’anno precedente. Il 65% di questo materiale rientra nella categoria di gravità più alta. A rendere il quadro ancora più preoccupante, un’indagine Ofcom ha rilevato che il 61% di chi aveva già cercato o visualizzato CSAM non era in grado di distinguere i contenuti generati dall’IA da quelli reali: una condizione che rischia di alimentare la domanda rendendo invisibile l’offerta.

Telefono Azzurro chiede che le violenze attraverso l’IA siano giudicate penalmente rilevanti come quelle praticate su minori “ veri”, in carne ed ossa.

In Italia, nel 2025, il 76,5% delle segnalazioni gestite dal servizio Trusted Flagger di Telefono Azzurro riguarda materiale CSAM. Le segnalazioni coinvolgono soprattutto siti web (77%), con una componente social (12,2%) e file sharing (10%). Quando le informazioni sull’età delle vittime sono disponibili, prevalgono le fasce 10-13 anni (35,7%) e 7-10 anni (32,5%): bambini che difficilmente possono attivare da soli una richiesta di aiuto o una segnalazione.

Grooming, sextortion e Ia: ecco gli squali del web

Centinaia di milioni di persone hanno subito violenza sessuale durante l’infanzia e anche in Italia i casi di reati a danno di minori confermano una situazione preoccupante. A scattare la fotografia del fenomeno è stata Unicef che mette in guardia anche dalle diverse tipologie di strumentazioni a cui il pedofilo ricorre per adescare le proprie prede: grooming, sextortion e le immagini generate dall’intelligenza artificiale sono soltanto alcune delle loro tecniche.

370 milioni di donne vittime prima dei 18 anni

Secondo una prospettiva globale calcolata da Unicef nel 2024, oltre 370 milioni di donne sono state vittime di stupro o aggredite sessualmente prima di diventare maggiorenni, mentre le cifre di Childlight 2025 mostrano che in Europa occidentale il 4,7 % dei minori ha subito uno stupro prima dei 18 anni. Un altro dato allarmante è stato lanciato dall’Istat, che afferma che nel 2025 le bambine che sono state nei pronto soccorso italiani con diagnosi di violenza sessuale hanno avuto tra i 3 e i 10 anni, rappresentando il 41,6% del totale.

Dalla Relazione nazionale al Parlamento al potenziamento della Polizia Postale: le proposte

Sono 10 le proposte di Telefono Azzurro per contrastare i reati a danno dei minori, partendo dal rendere vincolante e monitorabile il Piano nazionale 2025-2027 e dalla pubblicazione ogni 5 maggio una Relazione nazionale al Parlamento. L’idea è poi quella di istituire una Rete Barnahus Italia, con centri multidisciplinari child-friendly per tutte le regioni e di creare un cruscotto nazionale integrato dei dati. Si passa poi all’introduzione di standard obbligatori di safeguarding per scuola, sport, comunità religiose, terzo settore e volontariato.

L’obiettivo è poi quello di rafforzare il ruolo dei servizi di ascolto e segnalazione, inclusi i canali digitali, e di istituire un Survivor Advisory Council, per ascoltare vittime e sopravvissuti nella costruzione delle politiche pubbliche. Potenziare Polizia Postale e procure specializzate e obbligare piattaforme e provider a risposte rapide, tracciabili e trasparenti, a cui si aggiunge la formazione obbligatoria di tutti gli adulti che lavorano con minori.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti