«Tenaris è un titolo di qualità con valutazioni interessanti»
«Le altre aziende sui quali puntiamo sono Bnp Paribas, Tesco e Gea Group»
di Isabella Della Valle
3' di lettura
I punti chiave
- In che modo i modelli quantitativi riescono a essere efficienti considerate le situazioni imprevedibili che ormai da anni si stanno verificando sui mercati?
- Quali sono i Paesi europei che a suo parere hanno il maggior potenziale in questa fase?
- Potrebbe indicare le aziende che reputa più interessanti e perché?
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Jeffrey D. Morrison responsabile degli investimenti di Mfs Investments Management spiega come l’analisi quantitativa sia utile nella gestione dei portafogli anche in fasi di mercato incerte e volatili.
In che modo i modelli quantitativi riescono a essere efficienti considerate le situazioni imprevedibili che ormai da anni si stanno verificando sui mercati?
Abbiamo sviluppato un processo che evita di dipendere da un unico fattore di rendimento. In pratica, il nostro processo è progettato per mantenere un’esposizione positiva a diversi fattori quantitativi: valore, momentum, qualità e sentiment, controllando contestualmente i rischi sistematici quali il beta di mercato e le esposizioni settoriali. L’obiettivo è generare risultati attraverso la selezione dei titoli (alpha) piuttosto che essere esposti alle fluttuazioni di un unico contesto macroeconomico. Altrettanto significativo è che i nostri modelli quantitativi non operano separatamente. La ricerca quantitativa e quella fondamentale hanno punti di forza complementari: i modelli offrono una lettura sistematica e oggettiva dei fondamentali e delle valutazioni, mentre l’analisi fondamentale fornisce una valutazione più qualitativa e orientata al futuro. Riteniamo che le opportunità più promettenti si trovino proprio in questa “intersezione”: titoli che ricevono un giudizio di acquisto sia dai nostri modelli quantitativi, sia dall’analisi fondamentale.
Che valore ha l’analisi fondamentale nella selezione dei titoli?
L’analisi fondamentale è essenziale perché apporta una prospettiva qualitativa e orientata al futuro che i modelli quantitativi da soli non sono in grado di fornire. Fornisce una visione più approfondita della qualità aziendale, delle dinamiche competitive, dell’efficacia gestionale e della sostenibilità degli utili.
In che modo riuscite a gestire la volatilità?
Riteniamo che il modo migliore per gestire la volatilità sia la diversificazione. Il nostro processo di costruzione del portafoglio è concepito per garantire che il rischio sia determinato principalmente dalla selezione dei titoli e non da grandi posizioni settoriali, geografiche o stilistiche. Nella fase di costruzione, controlliamo in modo esplicito le esposizioni sistematiche, quali Paesi e settori e manteniamo i pesi dei settori e dei singoli titoli generalmente entro un margine di +/-2% rispetto al benchmark. Applichiamo limiti alle dimensioni delle posizioni e diversifichiamo le partecipazioni in modo che nessun singolo titolo possa influenzare in modo preponderante i risultati.







