«Tencent ha una piattaforma di qualità superiore»
«L’azienda permette di esporsi selettivamente al comparto internet in Cina. Atri titoli interessanti sono Globalwafer, Petrobras e True Corp»
3' di lettura
I punti chiave
- Mentre nei mercati sviluppati il focus è sui giganti del software e dei servizi AI, paesi come Taiwan e Corea del Sud dominano la catena di fornitura dell’hardware. Come si può cogliere questo trend senza esporsi eccessivamente al rischio di una correzione del tech?
- Dove sono le migliori opportunità da un punto di vista geografico?
- Quali sono i titoli che reputa più interessanti oggi?
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I mercati emergenti tornano a offrire prospettive interessanti grazie a una crescita degli utili più diffusa e sostenibile. Per Ernest Yeung, portfolio manager di T. Rowe Price, il cambiamento è sostenuto da una migliore governance societaria, da valutazioni ancora interessanti e da trend strutturali (intelligenza artificiale, transizione energetica).
Chiedilo al Sole
Dopo anni di sottoperformance, le prospettive per gli utili dei mercati emergenti sono in crescita. Quali fattori rendono questa ripresa più sostenibile rispetto al passato?
Diversi fattori suggeriscono che l’attuale ripresa degli utili nei mercati emergenti potrebbe essere più sostenuta rispetto al passato. In diverse aree stiamo assistendo a una migliore allocazione del capitale, a pagamenti di dividendi più elevati, a buyback e a emissioni azionarie meno diluitive. Oltre al programma coreano “Value Up” (iniziativa per modernizzare la governance societaria, ndr), stiamo vedendo riforme simili anche in Cina, con alcune imprese statali che stanno migliorando dividendi e rendimenti per gli azionisti. La ripresa degli utili non riguarda un singolo settore. Tecnologia e semiconduttori stanno beneficiando del capex legato all’IA, mentre energia, materiali, beni industriali e servizi finanziari sono sostenuti da fattori strutturali o ciclici, come le infrastrutture verdi e la diversificazione della catena di approvvigionamento.
Mentre nei mercati sviluppati il focus è sui giganti del software e dei servizi AI, paesi come Taiwan e Corea del Sud dominano la catena di fornitura dell’hardware. Come si può cogliere questo trend senza esporsi eccessivamente al rischio di una correzione del tech?
Noi cerchiamo di cogliere le opportunità offerte dall’hardware legato all’intelligenza artificiale nei mercati emergenti, ma senza una concentrazione sul beta tecnologico. Pur mantenendo un’esposizione ai beneficiari del ciclo dei semiconduttori e delle memorie, come Sk Hynix e Samsung, che hanno fornito un contributo chiave alla performance recente, il focus della strategia è sui titoli “dimenticati” con fondamentali in miglioramento e un potenziale di rerating su un orizzonte di tre anni. Dopo il rally guidato dall’IA, il settore dell’It è diventato il sottopeso più consistente, mentre l’esposizione alla Corea è stata ridotta. Sottopesiamo anche Taiwan, a causa della posizione su Tsmc. Nel complesso, l’esposizione al tech è bilanciata da un insieme più ampio di opportunità in altri settori quali beni di consumo discrezionali, servizi finanziari, energia, materiali e beni industriali.
Dove sono le migliori opportunità da un punto di vista geografico?
La Corea del Sud è interessante per la sua esposizione al ciclo dell’hardware dell’intelligenza artificiale, in particolare per quanto riguarda le memorie e i semiconduttori. Tuttavia, per non essere eccessivamente dipendenti da un ristretto rally guidato dall’AI, abbiamo ridotto attivamente l’esposizione alla Corea di recente. Brasile e America Latina continuano a offrire opportunità nei settori finanziario, dell’energia, dei materiali e dei titoli ciclici industriali. La chiave risiede nella disciplina delle valutazioni e nella pazienza, in particolare laddove l’incertezza macroeconomica o politica crea anomalie nei prezzi. L’approccio all’India è di tipo selettivo, anziché basato su un sovrappeso diffuso. L’aumento dei tassi Usa rappresenta un freno per l’economia indiana, quindi ci concentriamo su aree selezionate, come i servizi finanziari e la transizione energetica. Restiamo selettivi anche in Cina, dove abbiamo aperto la nostra prima posizione su Tencent e dove favoriamo i beneficiari dell’IA nel comparto internet, che ha subìto forti correzioni.
Nonostante i dati solidi, molti investitori sono ancora sottopesati sui mercati emergenti. Cosa serve, secondo lei, per innescare una riallocazione verso questa asset class?
I mercati emergenti svolgono un ruolo cruciale nella catena di fornitura dell’hardware, in particolare nei semiconduttori, nella componentistica, nelle memorie e nell’attività manifatturiera. Se gli investitori iniziassero a guardare oltre i vincitori più immediati dell’intelligenza artificiale, i mercati emergenti offrirebbero un’esposizione al capex legato all’AI, agli investimenti nella transizione verde e alla diversificazione delle catene di approvvigionamento, il tutto a valutazioni più ragionevoli. A nostro avviso la continuità nella crescita degli utili sarà l’elemento chiave. Gli investitori potrebbero aver bisogno di vedere diversi trimestri di resilienza degli utili e di revisioni positive delle stime prima di incrementare in modo significativo l’esposizione. Inoltre, un contesto di tassi più elevati può sostenere lo stile value nei mercati emergenti.








