Rete elettrica

Terna: salgono ricavi e margini nel semestre. Investimenti sopra 1,5 miliardi

Nei primi sei mesi dell’anno cala anche l’indebitamento che si attesta a 12,6 miliardi. Confermate le guidance 2026

L’ad di Terna, Pasqualino Monti

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Terna chiude il semestre con tutti i parametri economico-finanziari in crescita e superando quota 1,5 miliardi per gli investimenti a supporto della transizione energetica in un contesto in cui le tensioni geopolitiche hanno aumentato la volatilità dei mercati energetici e delle materie prime. Così il gruppo presieduto da Stefano Cuzzilla e guidato da Pasqualino Monti ha archiviato la semestrale con ricavi in crescita dell’11,6%, a 2,1 miliardi, mentre l’Ebitda è salito del 7,9%, a 1,5 miliardi di euro e l’Ebit è cresciuto, invece, del 5,3%, a 961,4 milioni.

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Investimenti sopra gli 1,5 miliardi

L’utile netto di gruppo si è attestato poco sopra i 591 milioni, in rialzo dello 0,6%. Gli investimenti hanno superato, come detto, l’asticella di 1,5 miliardi, in crescita del 19,8% rispetto allo stesso periodo del 2025 e sono serviti a imprimere un ulteriore colpo d’acceleratore ad alcuni dei progetti in cantiere, a cominciare dagli avanzamenti sul Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino tra Campania, Sicilia e Sardegna, e quelli sull’Elmed, l’elettrodotto in corrente continua.

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Monti: risultati ribadiscono la solidità di Terna

«I risultati del primo semestre ribadiscono la solidità di Terna e la capacità del gruppo di generare valore per il Paese attraverso investimenti, innovazione e competenze distintive, a conferma del nostro ruolo fondamentale di abilitatori della trasformazione energetica e digitale del sistema elettrico. Sono risultati che nascono dall’impegno e dalla professionalità delle nostre persone, il patrimonio più prezioso dell’azienda. In un contesto energetico e tecnologico in rapida evoluzione, continuiamo a investire con determinazione in infrastrutture che consentiranno all’Italia di affrontare con successo le sfide dei prossimi decenni», è il commento del numero uno Monti.

Il ceo di Terna ha poi messo in fila le prossime mosse. «Stiamo realizzando una rete elettrica sempre più moderna, resiliente e digitale, capace di integrare quote crescenti di energia rinnovabile. In questo modo potremo favorire la riduzione del costo delle bollette per famiglie e imprese, sostenere l’elettrificazione dei consumi e garantire sicurezza, qualità ed efficienza del servizio di trasmissione, supportando l’indipendenza energetica, la crescita e la competitività del sistema economico del Paese».

Cala l’indebitamento

Quanto all’indebitamento, l’asticella a fine semestre è pari a 12,6 miliardi, in calo di 374,3 milioni rispetto ai 13 miliardi circa di fine 2025. L’incremento del patrimonio netto di gruppo e la contestuale riduzione dell’indebitamento sono dovuti, spiega l’azienda nella nota diffusa a valle dell’approvazione dei risultati, all’emissione obbligazionaria ibrida perpetua green bond lanciata lo scorso gennaio.

La conferma della guidance 2026

In virtù di questi risultati, il gruppo ha confermato la guidance 2026 che prevede ricavi per 4,41 miliardi, un Ebitda pari a 2,93 miliardi e un utile netto di gruppo pari a 1,12 miliardi. Rispetto agli investimenti, il gruppo ha, invece, un target 2026 pari a 4,2 milioni.

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