Terremoto in Venezuela, nuova maxi scossa. Sono 16 i morti italiani
I connazionali feriti sono 4, 29 quelli rintracciati.
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Nuova maxi-scossa di terremoto in Venezuela di magnitudo 5.1 con epicentro vicino a La Guaira, la zona più colpita dalla tragedia di sei giorni fa. Aggiornato a 1.719 il bilancio dei morti accertati, mentre sono ancora decine di migliaia i dispersi per cui si spengono sempre più le speranze. Sedici i morti italiani, tra cui padre, madre e figlia 22enne di Laviano in provincia di Salerno, e cinque persone appartenenti alla stessa famiglia, originaria di Licusati, frazione di Camerota sempre nel Salernitano, e 40 i dispersi. Aumenta il rischio di epidemie. Toni sempre più aspri nello scontro politico. La premio Nobel Machado sfida l’asse Delcy Rodriguez-Trump: «È tempo che torni». Poi fa sapere di trovarsi a Panama, ma che il governo avrebbe chiuso lo spazio aereo per tagliarla fuori.
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Al momento sarebbero quindi 16 i cittadini italiani deceduti nel devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. I feriti sono 4, 40 i dispersi e 29 i connazionali rintracciati.
Il bilancio delle vittime dei devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela cinque giorni fa è salito ad almeno 1.719. A dichiararlo è stato il presidente dell’Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez, che poi ha precisato che 5.034 persone sono rimaste ferite e decine di migliaia risultano disperse.
Ma la speranza non è morta e si scava a ritmo febbrile, tutti consapevoli che sono momenti cruciali: le 72 ore fatidiche, dopo le quali ogni operazione di recupero sarà tristemente vana, stanno scadendo. E c’è il rischio che l’arrivo degli oltre 1.600 soccorritori specializzati su 17 voli internazionali, provenienti da mezzo mondo (anche dall’Italia), non riesca a cambiare il corso dell’ecatombe. La rabbia che serpeggia da tempo tra i parenti delle persone ancora scomparse, esasperati dai ritardi degli aiuti, è esplosa a Chacao, uno dei centri più devastati dal sisma.
Nel frattempo, in rete si accumulano altre storie di morte: tra le più strazianti quella di un giovane volontario, in stato di shock, che crolla in lacrime dopo aver estratto diversi corpi di bambini: “Stiamo lavorando qui da ore. E i corpi che stiamo tirando fuori abbiamo scoperto che sono tutti di una festa per bambini. Non potete immaginare. È il momento più difficile della mia vita”. Sono quasi tutti morti anche i venezuelani espulsi dagli Stati Uniti, atterrati nel loro Paese appena sei ore prima del terremoto: erano un gruppo di 146 persone e solo 12 di loro sono sopravvissuti.







