«Testo lesivo della proprietà: a rischio milioni di posti letto»
Contro la bozza di regolamento sugli affitti brevi arrivano anche le proteste della Lega: violati i diritti dei cittadini
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Un regolamento che limita il diritto di proprietà. E che mette a rischio attività economiche in tutta Italia. La risposta alla bozza di testo che la Commissione europea presenterà la prossima settimana è, in modo quasi unanime, di segno negativo.
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E, in serata, arriva a coinvolgere anche la politica: la Lega ha pubblicato, infatti, una nota nella quale dice che il testo in arrivo «sarebbe qualcosa di molto lontano da quanto indicato nel documento strategico presentato a dicembre. La posizione della Lega è chiara: non verrà mai adottato un provvedimento che violi o limiti il sacro diritto alla proprietà privata».
Poco prima Antonella Sberna, eurodeputata di Fratelli d’Italia, aveva parlato di anticipazioni «preoccupanti, innanzitutto per un’impostazione politica basata su divieti e limitazioni che, in un tema come quello della casa, non portano ad alcun risultato utile alle famiglie». Per Sberna, «non spetta a Bruxelles decidere quante e quali locazioni brevi possono esserci in una città o in un territorio».
Le associazioni
Parole di segno simile arrivano da Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia: «Al netto delle forti perplessità sulla stessa competenza dell’Unione europea a intervenire su questa materia, la bozza di regolamento Ue sulla casa è inaccettabile». Ovviamente, i vincoli ipotizzati sulle vendite sono la parte più sgradita: «Si tratta - prosegue - di un testo gravemente lesivo della libertà contrattuale e del diritto di proprietà, che arriva persino a consentire limitazioni all’acquisto e all’utilizzo di immobili non destinati ad abitazione principale, oltre che all’attività di locazione breve. È un esercizio di dirigismo in purezza, predisposto da funzionari lontani dalla realtà, che confidiamo non veda mai la luce».








