“The Meltdown”, dal Cile un thriller politico sulla memoria storica
Nella sezione Un certain regard è stato presentato il nuovo lungometraggio di Manuela Martelli, già regista del riuscito “1976”
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Manuela Martelli inizia davvero a essere un nome da tenere in grossa considerazione: dopo la riuscitissima opera prima “1976”, la regista cilena ha firmato un secondo lungometraggio altrettanto interessante, dal titolo “The Meltdown”, inserito nella sezione Un certain regard del Festival di Cannes di quest’anno.
Ambientato nel Cile del 1992, in un momento storico in cui la dittatura è formalmente terminata e il paese sta effettuando una complessa transizione democratica, “The Meltdown” racconta di Inés, una bambina di nove anni che è stata lasciata temporaneamente dai genitori alle cure dei nonni, proprietari di un hotel isolato in montagna in mezzo alle piste da sci.
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