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Tonitto investe 3 milioni per lo stabilimento di Genova

Nuove linee produttive e ammodernamento del sito. Obiettivi: duplicare la capacità produttiva e raddoppiare il fatturato a 28 milioni entro il 2028

di Raoul de Forcade

I fratelli Dovo, alla guida di Tonitto 1939

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Tonitto 1939, azienda ligure specializzata nel segmento dei sorbetti e dei gelati senza zuccheri aggiunti, avvia, sullo stabilimento di Genova, un progetto di investimenti, per il 2026, che supera i 3 milioni di euro, con l’obiettivo di duplicare la capacità produttiva e raddoppiare il fatturato entro il 2028, raggiungendo così i 28 milioni di euro. A spiegarlo sono i vertici dell’azienda, i quali chiariscono che l’operazione si inserisce nel piano industriale 2024-2028 e prevede una serie d’interventi strategici e tecnologici che interessano ogni area aziendale, dalla produzione alla logistica, fino alle infrastrutture di supporto e ai sistemi It.

In particolare, nel corso del 2026, racconta Alberto Piscioneri, general manager dell’azienda, Tonitto completerà un ampio revamping del sito genovese, con interventi mirati all’aggiornamento di alcuni reparti chiave: quello della pastorizzazione (con l’ammodernamento degli impianti e una nuova climatizzazione delle aree produttive) e quello del confezionamento (con l’acquisto di nuove linee, per aumentarne la produttività e la flessibilità, e l’aggiornamento del parco freezer); l’attenzione si concentrerà, inoltre, sull’Hse (Health, safety & environment, con investimenti nell’ambito del controllo di qualità, nella gestione degli sprechi e nel trattamento delle fasi finali del ciclo di produzione dei rifiuti).

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«Parallelamente - dice Piscioneri - l’azienda ha avviato la fase di studio per definire il nuovo layout produttivo e il percorso di validazione dei fornitori, in vista delle nuove commesse. Uno dei prossimi importanti passaggi sarà l’inaugurazione, nel primo trimestre del 2026, della nuova linea dedicata ai formati vaschetta in carta, destinata a supportare l’incremento dei volumi produttivi, previsto nei prossimi tre anni».

Oltre a questo tipo di interventi, l’azienda, prosegue Piscioneri «ha già portato avanti, e continua a investire, su sistemi e infrastrutture di supporto: nuovi uffici, spazi di lavoro rinnovati e strumenti tecnologici avanzati. Il piano include il potenziamento del sistema Erp (il software Enterprise resource planning, ndr), l’introduzione di nuove applicazioni It e di un sistema wi-fi industriale evoluto nonché la realizzazione di una nuova conference room, a servizio di tutte le funzioni aziendali».

Gli investimenti pianificati per il 2026, aggiunge il general manager, «rappresentano un passaggio fondamentale nel nostro percorso di crescita. L’obiettivo è portare l’azienda su un ulteriore livello di eccellenza operativa, rafforzando i nostri pilastri strategici: sicurezza, qualità, innovazione e sostenibilità. Vogliamo continuare, insomma, a essere un punto di riferimento nell’industria dei gelati di alta qualità».

A livello tecnico, sottolinea, a sua volta, Marco Calcagno, responsabile dell’ingegneria e manutenzione dello stabilimento, «l’azienda prosegue nella direzione di un’integrazione sempre più stretta tra tecnologia e know-how produttivo. Il piano di revamping del sito di Genova e l’avvio delle nuove linee di produzione ci permetteranno di migliorare sensibilmente efficienza e affidabilità. Stiamo lavorando per far avanzare rapidamente le tecnologie produttive nell’attuale stabilimento, allenandoci alla crescita futura; quella prevista di qui al 2028».

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